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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Piste&Pedane / Cala il sipario sul dominio degli USA

Domenica 6 Ottobre 2019

 

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Il sesto posto nella 4x400 conclude il mondiale azzurro. Bilanci? Nei piazzamenti si risale in 26ª posizione mentre il conto delle medaglie resta fermo al bronzo della coraggiosa Giorgi, purtroppo in gara non olimpica. Ed ora al lavoro: Tokyo è dietro l’angolo.

Carlo Santi

DOHA (X G.) – Il coraggio di Yemaneberhan Crippa ha scavalcato il cavallino arabo Totò Antibo nell’albo dei primati italiani. I 10 mila metri di casa nostra adesso hanno un nuovo padrone: dopo trent’anni, da quando Antibo corse a Helsinki in 27’16”50 (all’epoca terza migliore prestazione di sempre al mondo), il primato è stato aggiornato. Tutto questo mentre il Mondiale saluta Doha, gare di grande livello, prestazioni degne dell’evento anche se nei primi giorni lo stadio è rimasto desolatamente vuoto, senza quell’atmosfera che l’evento chiedeva. (nella foto iaaf.org il passaggio del testimone da Doha ad Eugene).

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Piste&Pedane / Giomi: atletica azzurra? l'ho vista in crescita

Domenica 6 Ottobre 2019
 
4x400-doha 
 
Primi bilanci del presidente federale: «Ricordiamoci che questo sport è globale e qui, fino ad ora, sul podio ci sono 40 nazioni. Siamo convinti che quella intrapresa è la strada giusta anche se siamo ancora lontani dalla meta».

Carlo Santi

DOHA – Alla vigilia dell’ultima giornata del Mondiale arriva un primo bilancio in casa degli azzurri. E arrivano anche alcune considerazioni, più politiche che tecniche, del presidente della Federazione, Alfio Giomi, oltre alla notizia che Filippo Turtu ha rischiato di non correre la staffetta. Il dirigente ha analizzato il comportamento della squadra, che è senza dubbio positivo per molti aspetti, superiore a quello delle ultime due edizioni.

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Piste&Pedane / Europei '24? Tranquilli, ci pensa il ministro

Domenica 6 Ottobre 2019

 

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Prende corpo la candidatura della CittĂ  Eterna ai campionati continentali del '24: questa volta con il sostegno convinto (almeno pare) del neo-ministro dello sport Spadafora. GiĂ  di suo alle prese con non poche criticitĂ .

Carlo Santi

DOHA – I dirigenti dell’atletica italiana sognano di portare a Roma i campionati Europei del 2024. Il presidente della FIDAL, Alfio Giomi, ha trovato nel neo ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, una sponda. «Lo ringrazio della sua presenza qui a Doha, la prima fuori dall’Italia nel suo incarico. – ha detto Giomi – Ho trovato in lui un ministro sensibile. Abbiamo parlato di molte cose e anche della possibile assegnazione a Roma degli Europei 2024». Il capo dell’atletica italiana ha rivelato che vedrà di nuovo Spadafora martedì mattina a Roma per parlare dell’evento che cadrebbe esattamente cinquanta anni dopo l’europeo di Roma ’74. Il legame tra il presidente della FIDAL e il ministro sembra consolidarsi in attesa di concretizzare per Giomi il ruolo di consulente governativo per lo sport. (foto tratta dal profilo FB del ministro).

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I sentieri di Cimbricus / Lanci come tamburi nella notte

Domenica 6 Ottobre 2019

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"I lanci sono così belli – e così dannati dalla tv – che propongo una secessione tipo Stati del Sud e la formazione di una ITL, International Throws League, che preveda meeting di soli lanci."


Giorgio Cimbrico

Seguendo il consiglio del vecchio campagnolo Thomas Hardy, mi allontano dalla pazza folla che per ore incatena alle staffette azzurre (da ricordare solo il 44”4 di Davide Re, sempre più capitano coraggioso) tra gridolini di gioia e piccoli trionfi di sensazioni a buon mercato, il tutto ospitato nel recinto di Ciao Mama. La famigerata telecamera esclusiva Rai fa il resto. Solo intuita, la terribile bellezza (grazie a Yeats per l’accostamento di due parole tanto diverse) del peso: tre in un centimetro con botte che non si vedevano da trent’anni abbondanti, in un turbinio di storie.

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Piste&Pedane / E' sempre africana la Maratona mondiale

Domenica 6 Ottobre 2019 (Notte)

 

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In una notte non troppo calda si impone il trentenne etiopico Desisa. Dopo le affermazioni negli USA (New York e tre volte Boston) coglie a Doha il titolo mondiale che aveva sfiorato sei anni fa.

Carlo Santi

DOHA (IX G.) - Etiopia, Etiopia e Kenya. La maratona mondiale è sempre dell’Africa: Lelisa Desisa, che ricordiamo argento nella maratona iridata di Mosca 2013 e ultimo vincitore della maratona di New York, ma anche tre volte a Boston, è il nuovo campione iridato con 2h10’40”. A un chilometro dalla fine ha lasciato la compagnia del connazionale Mosinet Geremew, che ha staccato di 4”, e del keniano Amos Kirputo (2h10’51”). Di nuovo giù dal podio, e per lui un’altra “medaglia di legno” proprio come nell’edizione di casa a Londra due anni fa, l’inglese Callum Hawkins (2h10’57”) che al quarantesimo chilometro, dopo una portentosa rimonta, è andato a condurre ma subito il terzetto africano gli ha fatto capire che la sua mossa era azzardata.

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