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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





I sentieri di Cimbricus / Sempre affamati i padroni dello sport

Sabato 30 Luglio 2022

 

marcia-piedi 

Poco avvezzi a cibi e bevande così semplici (pani, pesci, vino casalingo delle vigne di Cana), i padroni dello sport hanno capacità moltiplicatorie superiori a quelle del Salvatore hanno la meglio, nel campo della riproducibilità, su Andy Warhol. 

Giorgio Cimbrico

Nel variegato e mai interrotto processo vivono e proliferano la necessità di compiacere, oltre ovviamente alle tv che scandiscono i tempi come gli aguzzini sulle triremi, le grandi Major dell’articolo e dell’abbigliamento sportivo (specie nel campo degli sport invernali, del triathlon, del ciclismo esercitato con bici di vario formato e di inusitate caratteristiche), la completa parità tra uomo e donna, la partecipazione comune e contemporanea dei due generi e, domani, la totale inclusione che sta trovando opposizione da atletica e nuoto.

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Duribanchi / Franco Casalini ovvero la misura e il garbo

Sabato 30 Luglio 2022

 

casalini-2 


“Era uno che ‘c’era’. Che avevi visto allenare, che avevi intervistato, che occasionalmente avevi frequentato, che con piacere ascoltavi durante le telecronache. Franco ‘c’era’. Con il suo garbo, la sua ironia, le sue illuminazioni”.

Andrea Bosco

Gli uomini educati, lo sono anche al commiato: se ne vanno in punta di piedi. Lasciando un vuoto in chi li ha apprezzati. Franco Casalini, bandiera dell’Olimpia e di un basket che non esiste più, se n’è andato così: a 70 anni, da solo nella sua casa eremo, per un infarto. Ci sono persone che la vita ti fa incrociare, magari per poche stagioni, ma che restano per sempre nel tuo cuore. Ho conosciuto Franco. Non siamo mai stati amici, ma la sua morte mi ha addolorato.

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Italian Graffiti / Un sottosegretario in cambio di tre ministri

Venerdì 29 Luglio 2022

 

berlusconi-vezzali 


Ha colto un po’ di sorpresa che la sottosegretaria con delega allo sport Maria Valentina Vezzali abbia annunciato il passaggio in Forza Italia, in vista delle elezioni che potrebbero portare il centro-destra alla guida del paese.

Gianfranco Colasante

Era scritto nel destino. Come ricorda quel gustoso siparietto di un lontano “Porta a Porta” – l’agone preferito da Silvio Berlusconi che vi aveva firmato il Patto con gli Italiani – quando Maria Valentina Vezzali, appena rientrata dal trionfo di Pechino, fioretto con dedica alla mano, si lasciò andare ad un adorante “presidente, io da lei mi farei veramente toccare, …”. Un’affermazione di fede senza riserve, appena temperata dalla precisazione di un imbarazzato Bruno Vespa: “In senso tecnico, … certo”. Era il 16 settembre del 2008. Un secolo fa in termini politico/sportivi più che temporali.

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Fatti&Misfatti / In morte di un sognatore un po' vincente

Venerdì 29 Luglio 2022

 

casalini 

“Un generale che sapeva vivere la battaglia e la gioia della trasferta, carte in mano, appunti presi in fretta, pensieri lucidi, e che prima di arrivare alla felicità aveva passato ore a rimuginare aspettando l’alba sul Naviglio”.

Oscar Eleni

Una notte sbagliata fra tuoni e fulmini e si è fermato il cuore di Franco Casalini, allenatore con una radiosa alba ed un veloce tramonto, dopo aver vinto fra il 1987 e 1989 coppa intercontinentale, coppa campioni e scudetto con l’Olimpia Milano che gli davano orgoglio come i 4 titoli giovanili nel regno di Rubini prima e Cappellari poi, nobile cavaliere a difesa del castello nell’età dell’oro di Dan Peterson. Aveva 70 anni, milanese, nato il 1° gennaio del 1952.

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I sentieri di Cimbricus / Il dreamer venuto dal Guatemala

Giovedì 28 Luglio 2022

 

grijalva 

“Posso prendere la patente, posso lavorare, ma non posso chiedere la cittadinanza e se devo lasciare il paese, sei mesi prima è necessario che chieda un permesso spiegando le ragioni”. La possibile storia di Luis salvato da Obama.

 

Giorgio Cimbrico 

Foglio gara della finale dei 5000 mondiali: Iakob Ingebrigtsen norvegese, Jakob Krop kenyano e Oscar Chelimo ugandese sul podio. Dietro, personaggi illustri e franati: gli etiopi e Joshua Cheptegei primatista mondiale. Quarto, Luis Grijalva, Guatemala. A parte qualche marciatore, mai visto un guatemalteco in pista. E ora ce n’è uno che va a sfiorare una medaglia: 24 centesimi, mezzo metro. 

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