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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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I sentieri di Cimbricus / CIO: obbedienza cieca e silente

Lunedì 29 Giugno 2020

cio-museo 

 

Quel silenzio d’oro, d’argento e di bronzo può avere i mesi contati. Qualcosa si sta muovendo, molti non vogliono piĂą star zitti o inerti come manichini. E ora devono affrontare “tutti gli uomini del re”, quelli di Losanna.  

Giorgio Cimbrico

Chi comandava e chi comanda non ha mai badato per il sottile: Giochi di Garmisch e di Berlino inaugurati da Adolf Hitler; Olimpiade di Messico aperta da Gustavo Diaz Ordaz che pochi giorni prima aveva fatto sparare sugli studenti e sulla povera gente radunata in piazza delle Tre Culture; elevazione al ruolo di membro del CIO di personaggi di non specchiata virtù (politica e finanziaria), una lunga presidenza affidata ad Avery Brundage che ne ha combinate così tante da obbligare a un rapido riassunto: è all’origine dell’esclusione di Glickman e Stoller, ebrei, dalla 4x100 USA di Berlino; al ritorno in patria pronuncia un discorso di plauso al regime nazionalsocialista.

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I sentieri di Cimbricus / La vita, se vogliamo, e' tutta un caso

Sabato 27 Giugno 2020


stahl


La cronaca non consente di annoiarci: oggi giorno, diceva un vecchio adagio, ha la sua pena. Noi, ben più allenati, non facciamo che rimbalzare da un avvenimento all’altro. Ben attenti a non approfondire.


Giorgio Cimbrico

Il caso Totti. Alcuni organi di informazione, quelli che vengono chiamati e pronunciati midia, hanno dato spazio allo smarrimento del Rolex Daytona di Francesco Totti che ha chiesto aiuto rendendo pubblico un numero di cellulare (di solito questi numeri sono più segreti del piano Overlord) e promettendo un incontro - in presenza si direbbe oggi – con chi abbia la ventura di rintracciare l’orologio. A questo punto si apre un dibattito: anche l’anziana signora che abbia smarrito l’amato gattino o il novello Werther privato dell’amore e della speranza o chi, a suo dire, si sia stato defraudato dell’onore può chiedere spazi nell’arena sempre più vasta e sempre più vana che ci circonda, confidando in una restituzione. La terza categoria, a dire il vero, è già piuttosto attiva.

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I sentieri di Cimbricus / L'uomo che fece rivivere Sam Mussabini

Giovedì 25 Giugno 2020

 

holm 


Se ne è andato a 89 anni Ian Holm, il Bilbo Baggins della Compagnia dell’Anello. Per noi della vecchia confraternita aveva altri meriti: aver restituito il fascino e il sapore dei Giochi 1924 in Momenti di Gloria.

  

Giorgio Cimbrico

 

Nel giro di un paio di giorni se ne sono andati Vera Lynn e Ian Holm. Vera aveva 103 anni ed era stata Forces’ Sweetheart; traducendo, il dolce cuore delle truppe. Durante la guerra, aveva cantato in Egitto, in India e a Burma, ammettendo che il clima della jungla non era il massimo. We’ll meet again, ci vedremo ancora, era l’inno della speranza, un titolo diventato una formula, usata di recente, in un discorso alla nazione, da chi l’aveva nominata Dame: la Regina era un’adolescente quando Vera era uno dei volti – e delle voci – di un paese che aveva deciso di resistere, di contrattaccare. Di vincere.

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Duribanchi / Noi e Loro: l'importante e' esagerare

Mercoledì 24 Giugno 2020

 

conte-20 


“C'è una cosa che sta sfuggendo: Covid 19 ci sta imponendo maggiore virtù. Ci sta imponendo di rispettare la natura. Di aiutare il prossimo in difficoltà. Perché di Covid si può guarire, ma di egoismo si schiatta.”

Andrea Bosco

O noi. O loro. Siamo al set finale. E non sono previste rivincite. Il Covid ha cambiato le nostre vite. Niente sarà più come prima. Ma gran parte dell'umanità sembra non rendersene conto. La maggior parte “rifiuta” di accettare che saremo costretti a convivere a lungo con il maledetto virus. Basterebbe non considerare i numeri pura statistica, ma “persone”. Morti reali che i telegiornali quotidianamente appena sfiorano. Il nostro stile di vita non tornerà quello di prima, nonostante i ragli di questo o quel governatore, di questo o quel presidente. C'è una cosa che sta ai più sfuggendo: Covid 19 ci sta imponendo maggiore virtù. Ci sta imponendo di rispettare la natura. Di aiutare il prossimo in difficoltà. Perché di Covid si può guarire, ma di egoismo si schiatta. Quindi noi: o loro.

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I sentieri di Cimbricus / La sua tribu' era il Sudafrica

Martedì 23 Giugno 2020

 

mandela 


Un quarto di Secolo dalla partita che Nelson Mandela – il leggendario Madiba – giocò e vinse contro l’odio ed il razzismo: con il solo gesto di tendere la mano, con una speranza e un solido realismo.

 

Giorgio Cimbrico

 

Domani, 24 giugno, saranno 25 anni dalla partita che Nelson Mandela giocò e vinse contro l’odio, la violenza, il razzismo, la tortura, il buio. Non esistono prove ma l’ispirazione del drop che decise la finale con la Nuova Zelanda, calciato da Joel Stransky, venne da lui, dal più grande numero 6 della storia del rugby che a rugby non aveva mai giocato perché aveva altro a cui pensare, ma quando decise di scendere in campo, cambiò tutto in nome delle sue regole lievi, dei suoi desideri assoluti. Quando sette anni fa è morto, non c’è stato strazio, solo un senso di vuoto per quel giovanissimo vecchio che aveva accompagnato la nostra vita, le speranze di riscatto, i desideri spesso frustrati di ritorno a un’umanità perduta. Lui, il Madiba, non aveva mai mollato.

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