- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti:
Librerie on-line oppure
rimesse intestate a
Garage Group Srl  -  Roma
C/C Postale: 001016765412
Accr. Bancario IBAN:
IT19E0760103200001016765412
(spedizione gratuita)

Per informazioni:
info@garagegroup.it
fax 06-23.32.08.416

Piste&Pedane / Giani e Sar, due grandi che ci hanno lasciato

Lunedì 1° Ottobre 2018

 

giani

 

Un breve ricordo di due personaggi che hanno contribuito alla grande atletica degli anni Sessanta, insieme a Tokyo 1964.

 

di GFC

 

Se ne sono andati a distanza di poche ore e di pochi chilometri l'uno dall'altro. L'uno a Varese, il biondo ed elegante velocista Ippolito Giani che tutti chiamavano "Ito" (nella foto), e l'altro a Monza, il decathleta Franco Sar. Due grandi atleti, ma soprattutto due persone di qualità, protagoniste della ricca atletica degli anni Sessanta, insuperata vetrina di un'epoca nella quale lo sport era innervato solo dal valore dei singoli e dal calore dell'ambiente. In queste occasioni, si tende ad elencare i risultati agonistici di chi ci lascia, anche se per loro sono tanti ed importanti, e vanno dai campionati nazionali fino ai Giochi Olimpici: non per nulla entrambi fecero parte della squadra d'atletica per Tokyo 1964. Quando Giani gareggiò nei 100 e Sar - che aveva otto anni di più - disputò il suo secondo decathlon olimpico, dopo i fasti di Roma '60 (nessun altro italiano ha saputo eguagliarlo).


Read more...

 

Fatti&Misfatti / Mondo di sotto, tra faraoni e cellulari

Lunedì 1° Ottobre 2018

 

poland 2

 

"Non se ne può più di spogliatoi invasi dai telefonini e giocatori collegati a tutto meno a quello cui dovrebbero pensare".


di Oscar Eleni

Dal meraviglioso museo egizio di Torino per sapere dal faraone più famoso quali sono gli dei che non vogliono le nazionali a Torino. Ci eravamo andati col basket e la Croazia ci ha buttato fuori dal sogno olimpico. Ci siamo tornati con la pallavolo che stava infiammando l’Italia e non abbiamo trovato la strada per arrivare alle finali perché i serbi hanno fatto un partitone, mai più ripetuto e infatti se ne sono andati a casa senza medaglie, mentre la Polonia, come si è visto, era lo squadrone da battere e se ne sono accorti i brasiliani in finale, oltre a tutti i maligni che pensavano al sorteggio favorevole quando abbiamo trovato polacchi e serbi e non americani e brasiliani che intanto spupazzavano i russi che ci avevano fatto a pezzi.

Read more...

 
 

Saro' greve / Il quattrocentista Ottoz e il decathleta baritono

Lunedì 1° Ottobre 2018

 

1968

 

Un salto indietro nella storia della Compagnia Atleti dell’Esercito che piange il suo Ippolito “Ito” Giani.


di Vanni Lòriga

 

Precettato dall’inarrestabile entusiasmo organizzativo del Luogotenente Pino Pecorella, già tecnico del Centro Sportivo Esercito, ho partecipato all’incontro che, presso la Caserma Silvano Abba alla Cecchignola, ha radunato molti di coloro che vi svolsero il servizio di leva. Sono così ringiovanito esattamente di 55 anni perché nel dicembre 1963 assunsi il comando della 1ª Compagnia Speciale Atleti. Un paio d’anni impegnativi ma felici ed indimenticabili. Potrei raccontare infinite e talora ignote storie di sport e non è escluso che lo faccia a breve scadenza, parlando di quella che fu la mia “naja”.

Read more...

 
 

I sentieri di Cimbricus / La Torre muove solo in avanti

Venerdì 27 Settembre 2018


antonio-la-torre 2


ToccherĂ  a questo professore universitario far ripartire la dismessa atletica italiana. Prossima fermata: Tokyo 2020.


di Giorgio Cimbrico


Sulla scacchiera screpolata, dalle caselle malferme, dell’atletica italiana, sta per muovere La Torre. La pedina non va in diagonale, non effettua i salti del cavallo: sempre diritta, in orizzontale e in verticale. Nel caso di Antonio, in avanti. Come la sua vita. Metalmeccanico alla Breda, sindacalista, quando Sesto San Giovanni era ancora la Stalingrado d’Italia, il sessantotto vissuto da ragazzo ma abbastanza da fargli brillare gli occhi, che brillano ancora oggi, dopo mezzo secolo. La speranza, la futura umanità sono fuochi che è difficile estinguere e buttar le braci è delittuoso.


Read more...

 
 

I sentieri di Cimbricus / Doping? Si tratta di una pianificazione

Giovedì 27 Settebre 2018

 

doping-1

 

Trent’anni dopo la gara più sporca della storia, cos’è il doping? Un impegno costante, un programma di vita.
 
di Giorgio Cimbrico

Trent’anni fa, dopo i 100 di Seul, la gara più sporca della storia, sir Arthur Gold, a lungo presidente dell’Associazione Europea, disse parole profetiche: “All’antidoping verrà preso chi non ha prestato attenzione o chi non è stato ben avvisato”. Gold, classe ’17, era della vecchia scuola, come Lord Burghley, e aveva le idee chiare: “Barare non è come rubare una tavoletta di cioccolato: il doping non è la decisione di un momento ma un impegno costante, un programma”. Ancor oggi questa visione – quella giusta – provoca sorpresa, sconcerto. Ma come, il doping non è la pillola miracolosa che regala più ossigeno al sangue o che gonfia i muscoli sino a renderli placche da applicare al corpo come quelle di Big Ben? No, il doping, è una condizione, è una cura, è una pianificazione, è un meccanismo, è un sistema.

Read more...

 
 
<< Start < Prev 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Next > End >>

Page 4 of 284

Cerca