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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Piste&Pedane / Oregon 22 (7): Dalla Nigeria con furore

Giovedì 21 Luglio 2022

 

folorunso-oregon 2


In una giornata quasi senza azzurri, finalmente alla razzente Ayomide riesce di scendere sotto il primato nazionale dei 400 con ostacoli, un record lungamente corteggiato, e raggiunto dopo aver collezionato una serie di tempi appena al di sopra.

Gianfranco Colasante

Vera stakanovista, Ayomide Temilade Folorunso ha lasciato un segno all’Hayward Field spostando in avanti, a 54"34, il record italiano dei 400 ad ostacoli, congelato dal 2013 al 54”54 di Yadisleidy Pedroso: l’una arrivata dalla Nigeria, l’altra da Cuba. E poi Giovanni Malagò dice che all'estero sono avvantaggiati dai nuovi "arrivi" e che sono gli altri ad integrare nello sport, e non noi. Falsi problemi, intendiamoci, ma chissà chi è che lo informa su quanto accade nel nostro paese e nel nostro sport.

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I sentieri di Cimbricus / La diaspora di uomini e donne dell'altopiano

Giovedì 21 Luglio 2022

 

jeruto 2


La battaglia mondiale sulle siepi ultimo capitolo della “fuga” dei corridori kenyani, atleti ed atlete, dal loro paese. Senza più alcuna remora, Norah Jeruto vince per il Kazakistan e Winfred Yavi è quarta per il Barhain.

Giorgio Cimbrico 

C’è un libro perfetto per capire cosa abbiamo fatto dell’Africa: “The scramble for Africa” di sir Thomas Pakenham, che ne ha scritto un altro, altrettanto perfetto, sulla guerra anglo-boera. Tema del primo: colonizzazione, annessione, saccheggio, spartizione, sull’onda del neoimperialismo della seconda metà dell’Ottocento, scaturito dal Congresso di Berlino. 

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Piste&Pedane / C'e' una prima volta per tutte

Giovedì 21 Luglio 2021


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Alla terza Maratona della vita in meno di un anno, Gotytom Gebreslase ha portato a casa il titolo mondiale. Una vittoria fortemente voluta, sintesi di personalità e visione positiva dell’esistenza. Ma anche di dedizione e duro lavoro.

Daniele Perboni

Calde lacrime di gioia solitamente bagnano il viso dei vincitori. Erano per la vittoria ma anche perché a causa della situazione politica non vede i genitori da più di un anno. E quelle lacrime sulle guance di Gotytom Gebreslase sembravano il segno di una letizia incontenibile, per la 27.enne etiope, al primo titolo iridato della sua lunga carriera, ma con “solo” tre maratone nelle gambe, corroborate da due vittorie. Il primo impegno è targato Berlino 26 settembre 2021 (2h20’09”), il secondo è più recente: Tokyo, 6 marzo 2022 (terza piazza in 2h18’18”, alle spalle della keniana Brigid Kosgei (2h16’02”) e della connazionale Ashete Bekere (2h17’58).

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Duribanchi / Le due facce (opposte) del calcio

Giovedì 21 Luglio 2022


 cucinelli


Parliamo della violenza (in nome della legge) vista a Ferrara e dell’imprenditore Brunello Cucinelli. Due opposti e una sola lezione di vita: quando si vince, l’avversario non va dileggiato ed umiliato, la sua sconfitta va sempre rispettata.

Andrea Bosco

E’ il calcio, bellezze. De Ligt si sposta a Monaco di Baviera per 80 milioni più bonus. Koulibaly si era già spostato a Londra. Dybala resta in Italia e va alla Roma di Mourinho. Nonno Ibra ha rinnovato per un milione: spiccioli nel calcio dei nostri giorni. Il resto è fiera delle vanità: c’è tempo fino alla fine di agosto e qualcuno ambirebbe sforare a settembre. Storie di calcio. La “storiaccia” arriva da Ferrara dove durante l’amichevole Inter-Monaco, uno spettatore che indossava la maglia della Juventus è stato prima apostrofato dalla feccia meneghina con un “Juventino pezzo di m …”. Poi minacciosamente circondato.

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I sentieri di Cimbricus / Analisi e retrospettiva di un salto

Mercoledì 20 Luglio 2022

 

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Il parallelismo tra Sara ed Elena, l’America come volano a distanza, le comuni radici regionali. Un ritorno gioioso oltre i due metri, un percorso netto come viatico: “Sono emotiva, sensibile, ma non vorrei essere diversa”.

Giorgio Cimbrico

In America le venete coraggiose volano. Olimpiade di Los Angeles 1984: Sara Simeoni, 31 anni, veronese di Rivoli, salta 2.00 ed è medaglia d’argento, Mondiali di Eugene 2022, Elena Vallortigara, 31 anni, vicentina di Schio, salta 2.00 ed è terza, prima medaglia della spedizione azzurra. Sara veniva da un infortunio – ai Mondiali di Helsinki – per cui molti avevano cantato il suo de profundis; Elena ha zone di buio molto più vaste: “Un buco che va dal 2012 al 2018”, una parentesi infinita di infortuni, cambi di residenza e di allenatori. Sino a trovare l’uomo e il luogo adatti: Stefano Giardi e Siena. 

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