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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Fatti&Misfatti / Essere o non essere, nel futuro di Azzurra

Martedì 25 Luglio 2017

messina 2

di Oscar Eleni

Fra gli assessori milanesi che si tuffano nella Darsena dei Navigli per convincere tutti che l’acqua è pulita. Magari è vero, ma la prima idea è cercare di mimetizzarsi, rinunciando persino alla solita vernice azzurra del Pala Trento perché ci hanno detto che di questi tempi preferiscono la caccia all’orso. Allora state per conto vostro, soli, come la cuccia del cane alla Casa Bianca. Come il “povero” Maurizio Buscaglia che si è bruciato le mani con la patatina dell’Under 20, salvata dall’ ignominiosa retrocessione vincendo lo spareggio contro la Slovenia che scenderà nel limbo giovanile insieme a Lettonia e Cekia, mentre risaliranno Romania, Croazia e Gran Bretagna nel regno dove la Grecia, davanti ai 5000 scatenati di Creta ha battuto in finale Israele, mentre la Francia prendeva il bronzo alla Spagna in anno dispari, forse non tanto per caso, visto che per privilegiare lo spettacolo forse si è risparmiato sulle “cantere”.

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Italian Graffiti / Sconfitto Barelli, perde (tutto) lo sport italiano

Lunedì 24 Luglio 2017

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di Gianfranco Colasante

Non so se è vero che qualcuno ha esultato in Italia per la sconfitta di Paolo Barelli nelle elezioni per la presidenza della FINA, la seconda federazione olimpica. Non lo voglio credere, anche se possibile. Stiamo ai fatti. Venerdì scorso, nel bel mezzo dei Mondiali di nuoto, all'Intercontinental di Budapest si è consumato l'atto finale di una consultazione elettorare fin troppo sporca, soprattutto a causa di certe regole restrittive imposte all'ultimo momento dal management in uscita. Due i candidati al soglio: da un lato il grande vecchio Julio Maglione, uruguayano (ma c'è il nuoto in Uruguay?), al terzo mandato consecutivo; dall'altro il presidente della LEN, come dire dell'intera Europa, l'ex senatore Barelli. Come è finita, lo sapete tutti. Maglione ha stravinto portando a casa 258 preferenze, contro le 77 del rivale.

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I sentieri di Cimbricus / I tanti perche' dei giorni nostri

Lunedì 24 Luglio 2017

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di Giorgio Cimbrico

Perché? Diceva José Mourinho usando abilità dialettica in un esercizio di stile che sarebbe piaciuto a Raymond Queneau.
Perché quelli della Tv dicono personal best?
Perché dicono seasonal best?
Perché dicono che gli atleti sono confidenti? Sono abbastanza vecchio per ricordare che ai miei tempi di confidenti esistevano solo quelli che avevano rapporti di convenienza con la polizia. E di solito erano pregiudicati.
Perché dicono sempre live?
Perché sono deliziati se qualcuno fa un selfie?

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Saro' greve / Scuserete se ancora amo gli "infiniti silenzi"

Sabato 22 Luglio 2017

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di Vanni Lòriga

Considerato che questa rubrica è scritta in prima persona vi racconto un po’ di fatti miei e, in particolare, il mio personale rapporto con la velocità italiana. Un tipo di relazione che ebbe inizio una ottantina di anni fa, quando fra i migliori azzurri si distingueva Antonio “Tonino” Siddi. Sassarese, era in Sardegna praticamente imbattibile, salvo quando una volta, sulla pista dell’Acquedotto, fu eccezionalmente superato da un certo Giacomo Tortu, gallurese come me. Avrò modo di riparlarne. I primi velocisti “continentali” che vidi in azione furono Orazio Mariani e Carlo Monti, in un incontro Italia-Germania disputato allo Stadio (allora) Mussolini di Torino il 15 settembre 1940.

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I sentieri di Cimbricus / Alle fonti disseccate della memoria

Sabato 22 Luglio 2017

smith 2

di Giorgio Cimbrico

Anni fa, uno storico della cultura scrisse che il cervello umano aveva esaurito la sua potenza creativa, quel che un filosofo chiamava lo slancio vitale. Si riferiva alla letteratura, alle arti plastiche, alla musica. Credo di poter esser d’accordo: la musica è morta con Richard Strauss, la pittura con Francis Bacon, la letteratura tira avanti: Roth, Coetzee e la povera Gordimer non hanno venduto come Dan Brown. Meno male. Un simile disseccamento delle vecchie fonti è stato subito da chi, come noi, ha vissuto, da appassionato voyeur vicende che ormai sprofondano in un tempo che tentiamo di trattare come argenteria di Sheffield, usando i migliori prodotti in commercio. Nel caso, qualche preziosa sostanza: la memoria, la capacità di non dimenticare, di non farsi travolgere dall’onda sporca di chi accusa questi indefessi conservatori a una certa propensione da robivecc.

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