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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -
Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

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CONI / Walk of Fame e la necessita' del "secondo tempo"

Sabato 9 Maggio 2015

CONI

di G.F. COLASANTE

Alcune osservazioni in risposta a una mail di Luciano Barra che rilevava assenze importanti, specie per l'atletica, nei 100 nomi della recente Walk of Fame inaugurata dal CONI

Luciano, ti ringrazio per avermi trasmesso le tue impressioni sul percorso Walk of Fame (che tristezza la rinuncia alla nostra lingua, …) inaugurato l’altro ieri. Ne ho letto sui giornali. Dal mio punto di vista, e lo sai, le condivido pienamente. Aggiungerei anzi che alla tua lista di “assenti” ci sarebbero da aggiungere molti altri nomi, e non secondari. Non conosco la paternità e gli estensori dell’iniziativa che però, riguardando lo sport, appartiene un po’ a tutti noi che allo sport abbiamo dedicato la vita. Tanto che mi piacerebbe pensare a quelle mattonelle come a vere “pietre d’inciampo” più che a semplici targhe. Difficile crederlo. Ma – se permetti, e hai tempo – vorrei fare alcune considerazioni diverse. Partirei da un vecchio aneddoto. Il 27 aprile 1965 – giusto cinquant’anni fa – l’allora presidente del CIO, Avery Brundage, fece visita al CONI assistendo ai lavori del CN nel corso del quale prese la parola. Più o meno disse: “Ho girato tutti gli uffici del CONI e sono rimasto, però, sorpreso che non esista un ufficio che si occupi di cultura e di belle arti. Io penso che l’Italia, il paese di Michelangelo, di Leonardo, di Donatello, del Verrocchio, debba dare più importanza a questo settore.” Erano anni difficili per il CONI, Bruno Zauli era morto da più d’un anno, gli appetiti attorno alla cornucopia del Totocalcio s’erano moltiplicati, l’eredità di Roma ’60 s’era esaurita.

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Piste&Pedane (3) / Staffette: poca gloria per gli azzurri (e per Bolt)

Giovedì 7 Maggio 2016

staffette


Seconda edizione dei Mondiali di Staffette a Nassau, 2 e 3 maggio. I finalisti delle 4x100 e 4x400 staccavano il biglietto per Rio 2016, e qualcuno ne ha approfittato oltre i meriti. Considerate le date proposte, in largo anticipo sulla stagione, la IAAF avrebbe fatto meglio a limitare la qualificazione alle prime tre squadre, lasciando alle gare mondiali di Pechino il compito di designare altri “passi”. Prevalenza quasi assoluta degli USA (7 titoli su 10) sulla Giamaica che mancava di alcuni tra i migliori. Usain Bolt, dopo la prima uscita sulla sabbia di Copacabana (gli sponsor contano più dei programmi, …), giocando in casa non ha potuto sottrarsi, costretto ad accodarsi agli americani che, per tre/quarti, schieravano il quartetto di Londra 2012. Una piccola rivincita. Per di più ha dovuto inchinarsi a fronte di Tyson Gay contro il quale aveva lanciato un vero anatema: “se nello sport bari, ti devono buttare fuori senza appello.” Non è stato così.

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ASOIF / Balzo di Nuoto e Ginnastica, retrocede l'Atletica

Giovedì 30 Aprile 2015

cinque cerchi


Nell’ultima settimana di aprile, l’ASOIF – l’associazione mondiale delle federazioni olimpiche estive – ha tenuto la sua assemblea nel corso della quale sono stati rivisti i criteri di distribuzione dei contributi del CIO provenienti dai diritti televisivi. Alla fine, se non è stata una rivoluzione epocale, si è trattato certo di un cambiamento profondo nei rapporti di forza tra le varie federazioni. A farne maggiormente le spese, rimane l’Atletica e per essa la IAAF che, in un passato recente o lontano, aveva sempre mantenuto una posizione di forza. Grazie soprattutto agli sforzi di Primo Nebiolo che della stessa ASOIF aveva fatto un vero contraltare al potere economico del CIO, oltre che un baluardo politico. In estrema sintesi si può affermare che dalla nuova “battaglia del grano” sono usciti largamente vincitori il Nuoto e la Ginnastica, due federazioni che hanno visto accrescere addirittura del 28% i loro contributi rispetto al dopo Londra 2012. L’Atletica, di contro, si è vista decurtare il suo tesoretto dell’11,5%. Un salasso.

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Roma 2024 / Eric Truno "consulente strategico" della citta'

Giovedì 23 Aprile 2015

foro romano

"Una cittĂ  al collasso", parlando di Roma, titolava qualche giorno fa il Corriere della Sera. L'occasione era fornita dallo sciopero che venerdì 17 - il venerdì nero - ha bloccato la Metro A gestita dall'Atac, una delle tante societĂ  partecipate e in profondo rosso. Un ulteriore colpo alla credibilitĂ  di un sistema-cittĂ  che dovrebbe preoccupare molto e che si incrocia con altri dati sconfortanti. Quali l'82° posto in discesa raggiunto da Ignazio Marino nella graduatoria di "apprezzamento" tra i sindaci delle cittĂ  capoluogo secondo il periodico rilevamento di Ipr Marketing-Il Sole 24 Ore. Per confronto, senza voler tornare al 2007 quando Walter Veltroni (ora uscito dalla politica per fare il cineasta) si collocava in terza posizione, si ricorda che lo stesso Gianni Alemanno, che pure ben poco rimpianto ha lasciato di sĂ©, nel 2013 era meglio piazzato col suo 70° posto. E' vero che, rispetto alla valutazione che i cittadini danno dell'operato dei propri sindaci, le grandi cittĂ  risultano penalizzate piĂą delle medio/piccole. Ma Roma, con la gestione del Campidoglio, fa suonare piĂą di un campanello di allarme, visti gli impegni che graveranno a brevissimo tempo: Giubileo e candidatura olimpica per il 2024 da presentare tra due anni.

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PyeongChang 2018 / Le “proiezioni” post-mondiali della stagione 2015

Martedì 21 Aprile 2015


fontana


Dati ed elaborazione di LUCIANO BARRA

Con la conclusiore dei Campionati Mondiali di Team Figure Skating tenuti a Tokyo nel fine settimana – che hanno visto prevalere gli USA (110) su Russia (109) e, più staccato, sul Giappone – l’assegnazione delle medaglie iridate 2015 previste dal programma olimpico di PyeongChang 2018 si può ritenere conclusa: delle 98 gare ne sono state attribuite 97. Manca solo quella del torneo maschile di Hockey, che si disputerà in Rep. Ceca dal 1° al 17 maggio prossimi (la nuova nazionale italiana ha appena iniziato il suo cammino in Prima Divisione, a Cracovia, con la speranza di risalire nella serie maggiore). Ritenendosi quindi pressocchè definitive le indicazioni fornite dai risultati complessivi, si può avanzare una proiezione per nazione (si ricordi, una “proiezione”, non una “previsione”) in vista di PyeongChang 2018.

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