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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Saro' greve! / Addetti stampa? Imparate da Enzo Ferrari …

Lunedì 20 Marzo 2017

ferrari-1

di Vanni Lòriga

Sarò, come al solito, “greve” per trattare un argomento piuttosto delicato, quello degli addetti stampa. Si sentono in giro molte lamentele e tutti pensano che fare il cosiddetto “press agent!” sia compito facile. Non lo è. Anzi è impresa difficilissima. Siamo di fronte ad un problema che si può paragonare a quello della incomprimibilità dei liquidi. L’equazione fondamentale dell’idrostatica è universalmente nota e si può tradurre, detto con parole povere, nel concetto che in un recipiente che ha la capacità di un litro non è possibile immetterne due. Hai voglia a spingere …

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Italian Graffiti / Un fantasma si aggira per l'Italia, l'Olimpiade

Venerdì 17 Marzo 2017

milano-2028

di Gianfranco Colasante

Oddio, ci risiamo. Un fantasma di nome Olimpiade s'aggira per l'Italia, e ha lasciato il Tevere per il Lambro, tanto a inquinamento siamo lì. Neppure a Cesare Zavattini, che pure di miracoli a Milano se ne intendeva, sarebbe venuto in mente. Ecco spuntare, con grande risalto mediatico e le solite adesioni entusiastiche, la (presunta) candidatura di Milano ai Giochi del 2028. Avete letto bene. Non paghi di aver tenuto in ansia il paese per anni con Roma 2024, progetto gettato nel cestino dalla preveggenza del sindaco Virginia Raggi (a quando una statua per lei allo Stadio dei Marmi eretta dalla riconoscenza dei romani?), ora si lascia filtrare subdolamente il nome di Milano.

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Doping / Ecco perche' il TAS non ha creduto a Schwazer

Giovedì 16 Marzo 2017

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di Sandro Aquari

Negli ultimi giorni la trita vicenda Schwazer ha avuto un ulteriore aggiornamento con la pubblicazione, il giorno 6 marzo, da parte del TAS (Tribunale Arbitrale dello sport) delle motivazioni legate al lodo arbitrale che il 10 agosto scorso, a Rio de Janeiro, si era concluso con la condanna dell’ex atleta dei Carabinieri. In quell’occasione al marciatore è stata inflitta una squalifica di otto anni, pena prevista per il nuovo caso di doping, dopo i tre anni e nove mesi già avuti per la clamorosa vicenda emersa alla vigilia dei Giochi Olimpici di Londra 2012.

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Piste&Pedane / Master e Amatori, fatemi capire

Mercoledì 15 Marzo 2017

corsa

di Daniele Perboni

Schermo acceso del fido Mac, anche se datato. Pronti a pestare sui tasti per mandare il solito compitino al “Grande Vecchio” che siede sulla tolda di comando di questo giornale online. Dal cellulare esce la musica di Another Brick In The Wall dei Pink Floyd. Che volete farci, siamo vecchi nostalgici, … ma non del crapa pelata di Predappio, chiariamo subito! Un amico mi racconta un po’ di cosette d’atletica e chiede: «Ci vediamo alla Stramilano?». «Manco morto» rispondiamo. Insomma tutto sto po’ po’ di parole per informarvi che grazie, o per colpa, di quella telefonata abbiamo deciso un’inversione a U e cambiare il tema del solito componimento che i nostri cinque lettori aspettano sempre con ansia. Almeno così ci illudiamo, …

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Italian Graffiti / Bocce: neppure col Papa tanto rumore

Martedì 14 Marzo 2017

bocce

di Gianfranco Colasante

Non avevano mai avuto tanto spazio sui giornali, le bocce. Neppure quando Giovanni Paolo II aveva fatto visita alla "Bocciofila Regina Pacis" intrattendosi coi giocatori. Correva l'anno 1983, proprio quello che portò alla presidenza della federazione Romolo Rizzoli. In sella dal 28 febbraio di quel 1983, il 76.enne Rizzoli, per vent'anni segretario generale della CISL-Federpubblici e assiduo frequentatore del Palazzo H ai tempi di Petrucci, aveva tutte le intenzioni di ripresentare per la settima volta la sua candidatura (sì, avete letto bene). Ma stavolta non era solo. Si era fatto avanti un altro pretendente, Marco Giunio De Sanctis, un fedelissimo di Luca Pancalli, capo carismatico del Comitato Paralimpico (ora autonomo dal CONI).

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