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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
Gianfranco Colasante
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I sentieri di Cimbricus / Perche' prendersi troppo sul serio?

Domenica 1° Aprile 2018

pasqua

Pasqua di riflessione sulla tendenza di uomini e donne dello sport a ritenersi fin troppo credibili. Solo pesci d'aprile?

di Giorgio Cimbrico

Il caso Skripal terremota anche lo scenario sportivo: Inghilterra, Germania e Spagna hanno deciso di boicottare i Mondiali di calcio di Russia 2018. La prima a subentrare è l’Italia e grande merito va attribuito a Matteo Salvini che ha ammonito di andarci piano con le accuse rivolte a Vladimir Putin. La squadra sarà guidata da una diarchia Spalletti-Mancini che, grazie a passate e attuali esperienze sanpietroburghesi, hanno un’eccellente conoscenza sia della lingua che dell’ambiente.

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Piste&Pedane / Dopo il cross, eccoci nella "terra di mezzo"

Mercoledì 28 Marzo 2018

gudeta 2

L'attività invernale si è conclusa in Spagna con il mondiale di Mezza Maratona: poco più che comprimari gli italiani.

di Daniele Perboni

Marzo è quella “terra di mezzo”, dove non è ancora primavera, subiamo gli ultimi colpi di coda dell’inverno, il programma pistaiolo è ai primi vagiti, i cross son quasi finiti. È terra di conquista per maratoneti e faticatori delle corse su strada. Insomma, nulla di eccezionale per cui valga la pena agitarsi sulla sedia, eccitarsi. Poco interesse. A meno che vogliate entusiasmarvi per l’ora abbondante (1h02’37”) del 25enne Eyob Faniel nel mondiale di mezza maratona. Bravo il ragazzo, al primato personale, così come occorre dare la sufficienza alle due azzurre in gara, Giovanna Epis, 40.sima in 1h12:27, e Sara Brogiato, 51.sima in 1h13:53, entrambe al primato personale. Ma sarebbe come scaldarsi per un 10”50, un 47”, un 2.20 in alto. Insomma, come direbbe qualche vecchio cronista “poca roba, niente per cui vale la pena, …”.

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I sentieri di Cimbricus / Quel popolo ardimentoso che abita gli antipodi

Marcoledì 28 Marzo 2018

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Un viaggio verso il sud del mondo sulle orme di Snell e degli altri eroi della nostra giovinezza.

di Giorgio Cimbrico

C’è un paese che sta esattamente sotto i nostri piedi, a distanza di un globo: è la Nuova Zelanda. Ha meno di cinque milioni di abitanti, almeno trenta (milioni) di pecore, molti cavalli. Ultimamente hanno iniziato ad allevare anche cervi. Producono lana, carne (primi invii di agnelloni in Inghilterra, più di 150 anni fa), burro, kiwi e altra frutta e vino. Bianco, eccellente; rosso, in ascesa. Sport, il rugby: gli Originals, gli Invincibili, Bobby Deans, Dave Gallaher caduto, lui che lavorava nel mattatoio di Auckland, nel mattatoio di Passchandaele, George Nepia, Colin Meads detto il Pino, Jonah Lomu.

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Fatti&Misfatti / Tutti i nodi vengono (sempre) al pettine

Martedì 27 Marzo 2018

esposito 2

Vincitori e vinti. Ora che il campionato è quasi alla fine, tutti hanno scoperto che dal primo giorno c'era già una padrona.
 
di Oscar Eleni

Dalla Sierra Nevada dove siamo andati quasi di corsa per stringere la mano a Gary Snyder, l’uomo dell’isola della tartaruga, poeta di San Francisco, uno dei grandi della beat generation. Intrigante vedere questo uomo di 87 anni che preferisce, come noi, Ginseberg allo sciocco Kerouac. Voglia di vedere gente che medita, ma sa dire la verità come capirebbero tutti se andassero alla libreria City Light di Frisco ancora diretta dal novantottenne Ferlinghetti, sono tutti longevi quelli che hanno cercato felicità sulla strada, un vero castello incantato per chi era sperduto nel mondiale calcistico americano quando in troppi tifavano contro Sacchi.

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Italian Graffiti / (1) Il cappellaio (savio) che invento' il calcio in Italia

Luned' 26 Marzo 2018

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Cade oggi il 120° anniversario della nascita della Federazione Italiana del Football. Vediamo come tutto ebbe inizio.

di Gianfranco Colasante

PRIMA PARTE

Questo è il quadro con cui il pittore biellese Lorenzo Delleani celebrò l'atto costitutivo della FIAT, avvenuto nel luglio 1899 nel palazzo del nobiluomo Emanuele Bricheraso (al centro, nell'atto di firmare). Perchè questa scelta? Per motivi diversi. Il primo, perchè illustra in pieno le atmosfere della prima età dello sviluppo della nazione, l'era giolittiana che, protrattasi fino alla Grande Guerra, per dinamismo e innovazione trova il solo paragone nel cosiddetto "miracolo economico" del secondo dopoguerra. Il secondo, perchè all'estrema destra è ritratto il nobiluomo Giuseppe Alfonso Ferrero de Goubernatis Ventimiglia, all'epoca non ancora ventottenne. Un nome che si pone all'origine della Federazione Italiana del Football che venne "definitivamente costituita" nel pomeriggio del 26 marzo 1898 in via Magenta, nella sede della Ginnastica Torino, la più antica società italiana, fondata in epoca albertina, sin dal 1844.

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