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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

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Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

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Ciclismo / Definita la squadra per Londra

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Mercoledì 4 Luglio 2012

Allora ci siamo. Più che Paolo Bettini, sono stati gli eventi degli ultimi giorni a sciogliere le riserve che gravavano sulla squadra olimpica di ciclismo su strada (in linea e a cronometro). Fuori per accidenti vari, legati a verifiche dell’anti-doping, Michele Scarponi che – assieme a Vincenzo Nibali – si sta consolando con il Tour, appena partito. Anche i risultati del tricolore corso a Borgo Valsugana lo scorso sabato – primo Franco Pellizotti, al rientro dopo due anni di stop per valori ematici alterati, davanti a Danilo Di Luca, con Nibali quinto e Scarponi sesto – non pare abbiano influenzato le scelte del CT, già maturate nel raduno di Levico Terme.

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Cultura / Presentata la prima Collana di Storia dello Sport

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Venerdì 24 Gennaio 2014

 



Martedì 21, presso il Palazzo delle Federazioni di Via Vitorchiano a Roma, è stato presentato il volume “Miti e Storie del Giornalismo sportivo” di Gianfranco Colasante. Relatori – assieme al padrone di casa che ha ospitato l’evento, Mario Scarzella, presidente della Federazione di Tiro con l’arco – sono stati Valerio Piccioni della Gazzetta dello Sport e Giacomo Crosa, storica firma di Mediaset. Una bella occasione per ripercorrere i primi anni di una professione – quella del giornalismo sportivo – che ha fiancheggiato e aiutato lo sviluppo dello sport italiano sin dall’origine (nella foto, un momento della conferenza). Un percorso parallelo riscoperto, e narrato, attraverso le vicende umane e professionali dei maggiori pionieri e di quanti, in quel "giornalismo di frontiera", hanno creduto ed operato con entusiasmo e passione. Ma anche una scusa per riscoprire – come mai è stato fatto prima – attraverso complete schede bibliografiche, le oltre 400 testate di sport apparse in Italia tra il 1859 e il 1919. Un inedito e prezioso contributo, quest’ultimo, alla cultura dello sport, un patrimonio unico che le istituzioni avrebbero il dovere di tutelare e tramandare. In sintesi, un viaggio professionale ed umano su un secolo di storia, tra Ottocento e Fascismo, per una valorizzazione del sostegno fornito dai giornalisti alle fortune dello sport nazionale. 


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I sentieri di Cimbricus / Immortalita', seconda puntata

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Giovedì 18 Aprile 2019

 

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Tiger Woods è il golf come Usain Bolt è stato l’atletica, come Roger Federer continua a essere il tennis, come, dopo un altro tipo di esilio e dopo un ritorno che ha del miracoloso, Alì fu il pugilato.

 

Giorgio Cimbrico

I giovani avanzano ma è sempre più difficile liberarsi da chi ha scandito le stagioni della nostra vita. In questo senso gli ultimi giorni sono stati prodighi: Philippe Gilbert il vallone ha vinto la Roubaix a quasi 37 anni e Tiger Woods ha indossato la sua quinta giacca verde (ad Augusta, Georgia usa così) e ha conquistato il suo 15° major a 43 compiuti. Gilbert non è mai uscito di scena e ha continuato a recitare la parte che preferisce, quella del franco cacciatore di classiche: a parte la Sanremo, le ha vinte tutte, alcune, come la Amstel e la Freccia, a raffica. È conosciuto come un finisseur, anzi, il Finisseur. In un finale convulso, il colpo al cuore è quasi sempre il suo.

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Piste&Pedane / Quel che bolle nel crogiolo ...

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Mercoledì 22 Maggio 2019

 

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“La Torre è un eccellente tecnico, lungimirante programmatore, ottimo motivatore che sa scavare nell’animo degli atleti scoprendo in loro qualità nascoste o, semplicemente, è un uomo fortunato?”

Daniele Perboni

Non si è ancora spento l’eco dei successi ottenuti a Yokohama ed ecco che altri ottimi risultati fanno capolino dalla Repubblica baltica di Lituania. Alytus è il luogo deputato ad essere ricordato, se non a imperitura memoria (meglio non scomodare i classici), almeno nelle cronache di questo scintillante inizio 2019. A salire alla ribalta è, ancora una volta, la cenerentola delle specialità di fatica e di gran fondo: la marcia, o meglio la European Rancing Walking Cup. Più prosaicamente Coppa Europa di marcia. In primis una ragazza, milanese di nascita ma sportivamente cresciuta nell’Atletica Lecco: Eleonora Giorgi. All’esordio sulla 50 km ha letteralmente dominato il lotto delle avversarie, chiudendo la sua fatica dopo 4 ore, 5 minuti, 56 secondi. Il che vuol anche dire nuovo record continentale. (foto Fidal/Fidal).

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Focus / L'atletica italiana sulla strada di Rio

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Martedì 27 Ottobre 2015

di LUCIANO BARRA

sportweek

A seguito di quanto ho scritto alcune settimane fa sull'atletica italiana e sul ritorno di Alex Schwazer sono stato sommerso di messaggi. Di vario tipo e tenore. Quello che più mi dispiace è che quasi nessuno ha fatto commenti sulle decisioni del C.F. della FIDAL in merito alla struttura e alla programmazione tecnica. I casi sono due: o nessuno ci ha capito nulla oppure le novità annunciate hanno convinto tutti. Io insisto nel dire che è dovere di ognuno di noi (d'altronde le risorse della FIDAL sono pubbliche, come quelle del CONI) essere vigili ed intervenire durante questi importantissimi mesi di attività. (Anche se spesso qualcuno storce il naso e mugugna: ma che vogliono questi? perchè non si fanno i fatti loro?)

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