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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





I sentieri di Cimbricus / Francesi e Inglesi: nemici da sempre

Mercoledì 7 Dicembre 2022

 

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Nel calcio è un classico, nel rugby qualcosa di più, nella storia una rivalità senza fine. A Londra ci sono Trafalgar Square e Waterloo Bridge, a Parigi no. Per sabato, etichetta regale: King Kylian vs Prince Harry.  

Giorgio Cimbrico 

Qualche data: 1966, fase a gironi, Inghilterra-Francia 2-0, due gol di Roger Hunt. Inglesi avanti sino alla fine, francesi ultimi e fuori; 1998, inglesi fuori agli ottavi, 4-3 ai rigori con l’Argentina nell’infinita sfida di St Etienne, Francia campione, smontando il Brasile e anticipando di due giorni la festa nazionale: 2003, il piede implacabile di Jonny Wilkinson spezza in semifinale le speranze dei Galli e diventa arma letale anche nello scontro decisivo con l’Australia. Curioso: l’Inghilterra vince se c’è un Cohen di mezzo, George nel ‘66, Ben, suo nipote, nel 2003.  

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Fatti&Misfatti / La perfida forza del mastino

Lunedì 5 Dicembre 2022

 

banchero


“Campionato di basket che porta trentamila persone in tribuna ogni domenica: abbiamo palazzetti per le Barbie, non vere arene, torneo nato sotto la dittatura delle più ricche, in attesa di capire chi saranno le vere sfidanti”.

Oscar Eleni

Dal castello dei misteri di Mullaghmore, Irlanda, che magari vorrebbe stare in Europa, nella stanza dove morì Mountbatten l’ultimo vice re britannico in India, per interrogare i fantasmi di questi giorni dove da poveri si fatica a capire tutto. Dalla “guerra” sulle carte di credito alle telefonate furbe fra gli ex amministratori della Juventus. Viaggi sul ghiaccio sottile per non dover ammettere che si fatica ad emozionarsi per il mondiale qatariota anche se poi l’audience televisiva fa sorridere l’esercito RAI mandato nella festa mobile, nel parco giochi degli emiri che se la godono e, addirittura, come ha chiosato Cimbricus, vorrebbero pure i Giochi invernali.

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I sentieri di Cimbricus / Un uomo chiamato coraggio

Lunedì 5 Dicembre 2022

 

murray-h 


A 89 anni se n’è andato anche Halberg, l'uomo coraggio che quel sentimento ha saputo infondere a generazioni di giovani in credito con la sorte. Com'era capito a lui stesso, che da un grave incidente aveva trovato l'oro olimpico.

Giorgio Cimbrico

A Roma il 2 settembre 1960 fu il giorno più luminosamente nero della storia neozelandese: Peter Snell di Opunake diventò campione olimpico degli 800, Murray Halberg di Ekatahuma vinse l’oro nei 5000. L’uno e l’altro erano allenati da Arthur Lydiard: a quel tempo la parola guru non era ancora usata, ma proprio quello era il tecnico che rivoluzionò il mezzofondo, la sua preparazione. Un maestro. 

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I sentieri di Cimbricus / Olimpiadi in Qatar, ultima petro-frontiera

Domenica 4 Dicembre 2022

 

al-thani 


Dopo i Mondiali di atletica 2019 e quelli di calcio in corso, il Qatar vuole i Giochi ed è pronto a lanciare la sua candidatura, lasciandosi disinvoltamente alle spalle le tre bocciature dei suoi precedenti e azzardati tentativi. 

Giorgio Cimbrico 

Curioso che non punti anche a quello che in Italia viene presentato e offerto come il terzo evento più importante dello scenario mondiale, la Ryder Cup. Se la vorrà, la prenderà facilmente, irrigando un pezzo di deserto e disegnando un “course” a 72 buche in men che non si dica. E magari pianificando anche una linea della metropolitana che dalla downtown di Doha porti i “soliti” 270.000 americani sulle buche contornate da palmizi, con club houses sospese tra architettura islamica delle origini e high tech

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Italian Graffiti / Mondiali 2022: italiani brava gente

Venerdì 2 Dicembre 2022

 

podio-22 


Considerando i risultati dei Campionati Mondiali della stagione in corso, limitandoli alle sole gare olimpiche, gli azzurri si collocano nel gruppo di testa con 17 titoli. Qui il dettaglio completo e le medaglie italiane.

Gianfranco Colasante

In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, il presidente Giovanni Malagò ha affermato che nell’anno che si chiude gli atleti italiani hanno conquistato 283 medaglie per un ipotetico secondo posto al mondo, alle spalle degli Stati Uniti. Un numero che fa scopa con quell’altro – sempre Malagò dixit – che indica in quasi 400 le discipline delle quali il CONI si occupa stabilmente: dalla nobile Ruzzola alla meno commendevole Caccia al frullo. E pensare che noi ritenevamo che il Comitato Olimpico dovesse seguire strade diverse.

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