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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Duribanchi / Bestagno lascia la Reyer: parliamone

Martedì 7 Giugno 2022


bestagno 


“Confesso che mi è dispiaciuto. A Venezia sono stata la capitana. La società ha tutto per essere a livello maschile e femminile protagonista sempre: in Italia e in Europa. Avevo ancora un anno, ma le società hanno il diritto di cambiare.”


Andrea Bosco

Martina Bestagno è una cestista della Nazionale che oltre che in Italia ha militato nel campionato ceco e in quello belga. Fino ad ieri è stata la capitana della Reyer. Congedata assieme altre otto compagne dalla società veneziana tornerà a Schio dove aveva già in passato, giocato. L’abbiamo raggiunta telefonicamente a Bordighera. Martina, nata a Sanremo, è di quelle parti.

– Che persona sei, Martina?
“Non mi reputo speciale. Anche se lo sport offre una visibilità superiore alla media. Sono normale, dentro e fuori dal campo. Cerco di essere concreta. E di lavorare sempre per migliorarmi. Credo di aver fatto una buona carriera”.

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I sentieri di Cimbricus / Una barriera a forte rischio

Lunedì 6 Giugno 2022

gidey


“Gidey ha ammesso di pensare a un tempo attorno a 28’56”: significa una media tra i 2’53” e i 2’54” a chilometro. La gara di stasera, valida come selezione etiope per i Mondiali, ha tutte le caratteristiche per passare alla storia. Non solo etiope”.


Giorgio Cimbrico 

A Hengelo, zona franca d’Etiopia – amministrata da Jos Hermens – nell’est dei Paesi Bassi, e nel meeting che onora storia e gloria di Fanny Blankers Koen (FBK Games), tra il ’94 e il ’98 Haile Gebrselassie ha migliorato una volta il record del mondo dei 5000, due volte quello dei 10.000, una volta quello delle due miglia; nel 2004 Kenenisa Bekele ha superato il maestro e ha riportato in patria il primato che Paul Tergat aveva ridato al Kenya; un anno fa Letesenbet Gidey ha concesso due giorni di vita al 29’06”82 di Sifan Hassan, olandese di nascita e infanzia etiope, andando a sfiorare una barriera impressionante: 29’01”03. 

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Fatti&Misfatti / Qui lo dico e qui lo nego

Lunedì 6 Giugno 2022

 

        pozzecco


“Eccoci davanti alla bocciofila del basket che sta per mandare in orbita la finale scudetto dove Virtus Segafredo Bologna e Armani Milano cercano il 45° titolo in una storia che le vede al primo posto: l’Olimpia con 28 titoli e le Vu Nere con 16.”

Oscar Eleni

Con il pensiero, insomma quello che resta del pensiero, alle cascate dell’Iguazu dalla parte argentina sentendo la musica di Mission e le maledizioni della colonia giornalistica italiana reduce dalla delusione mondiale dei nostri cestisti sul campo di Salta. Giorni bui, strani, tristi mentre dalle tribune cantavano, irridendo Azzurra, chiedendo un minuto di silenzio per l’Italia che era “morta”. Una rabbia che tormentava Gamba, Tonino Zorzi alla ricerca di campioni senza memoria che giocavano altrove e ci avevano fatto maluccio, tipo Oscar Bezzerra Schmidt mano santa.

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I sentieri di Cimbricus / Un mondo perduto per sempre

Domenica 5 Giugno 2022

 

elizabeth 


“Estraneo e lontano, di quel mondo è rimasta lei che vedemmo per la prima volta su un francobollo da un penny, appiccato a una cartolina che un amico aveva inviato a un mio zio: poteva essere il ’56 e presentava il cambio della Horseguard”.

Giorgio Cimbrico

I Sioux e i Cheyenne che riuscivano a sfuggire alla missione civilizzatrice degli americani, si rifugiavano in Canada dove i biechi imperialisti britannici li rifornivano di cibo e coperte e concedevano loro luoghi dignitosi e terreni di caccia. Nei forti e negli uffici gli indiani si imbattevano nel ritratto di una vecchia signora con una mantellina di trine, i capelli bianchi e una coroncina in bilico sulla crocchia. E così per loro il Canada diventò la Terra della Nonna. 

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Italian Graffiti / "Bubi" Dennerlein, un uomo senza eredita'

Domenica 5 Giugno 2022

 

        bubi 2 


“E’ stato programmatore e ministro degli esteri, forza d’urto e organizzatore, trascinatore di squadra e uomo di parte. Ha dato la sua impronta a trent’anni di nuoto, ha fatto fare un salto di qualità e di mentalità e di allenamenti”.

Gianfranco Colasante

Siamo nel lontano 1952, Giochi di Helsinki, e il nuoto italiano si lacera nelle polemiche senza riuscire ad emergere dalla mediocrità che lo avvoltola da decenni. Costantino Dennerlein, detto “Bubi”, in Finlandia ce l’hanno mandato come riserva di una 4x200 che ha poche ambizioni e che la finale la vedrà dalle tribune. Ma per “Bubi” quel lungo viaggio – i finestrini del treno piombati con lastre di acciaio nei pressi del confine sovietico – rappresenterà la svolta della vita. “Rimane folgorato vedendo gli allenamenti degli altri”, in specie americani e giapponesi che in allenamento arrivano a nuotare fino a dieci chilometri. Impensabile dalle nostre parti.

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