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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Italian Graffiti / Presidente Draghi: abbiamo un problema

Mercoledì 22 Giugno 2022

 

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Anche se i problemi pare siano più d’uno sul tribolato fronte olimpico che dovrebbe unire Milano a Cortina per quello che viene presentato come un “sogno”. Ma col rischio incombente che possa tradursi in un incubo. Non solo economico.

Gianfranco Colasante

A proposito dei futuribili Giochi ’26 pare che Giovanni Malagò avesse proprio ragione quando – intervenendo al workshop organizzato qualche giorno fa al ministero degli esteri – affermava con passione: “Il nostro obiettivo è semplice: organizzare i migliori Giochi di sempre”, aggiungendo a conforto “anche perché il nostro messaggio darà al CIO l’opportunità di aprire nuove strade”. Le quali strade, in qualunque direzione vadano o siano lastricate, sembra proprio che a pagarle sarà il già tartassato contribuente italiano. Alla faccia, si intenda senza malizia, degli sbandierati Giochi no-cost.

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I sentieri di Cimbricus / Il sottile piacere del revisionismo

Martedì 21 Giugno 2022

 

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“Merita l’istituzione di un Uffizio che indaghi, tagli, cambi, corregga, decapiti renda gradevoli alla massa fatti e personaggi che la massa conosce al massimo per sentito dire o per rapido indottrinamento.”

Giorgio Cimbrico

Sistemato anche il capitano James Cook: a luglio la serie di tre incontri tra le nazionali di rugby di Australia e Inghilterra non porterà più il nome dell’esploratore che, a partire dal 1768, navigò in ogni angolo del Pacifico spingendosi sino in Antartide per finir massacrato alle Hawaii a causa di una disputa mai bene chiarita. Il trofeo in palio porterà due nomi, quello di Mark Ella, giocatore indigeno (aborigeno è ancora consentito?) e dieci volte capitano dei Wallabies e di Edgar Mobbs, nazionale inglese caduto durante la prima guerra mondiale. 

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Duribanchi / Se fossimo un paese appena normale

Martedì 21 Giugno 2022

 

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Mentre in Italia impazza la guerra, tra colpi bassi e malafede, con netta prevalenza dell’ignoranza – matrigna di tutti i vizi – per fortuna lo sport aiuta a risollevarsi: dall’Armani che fa 29 ai giovani che vestono azzurro e fanno storia.

Andrea Bosco

In un paese normale, uno come l'ambasciatore russo Razov sarebbe già stato espulso per reiterate interferenze nella politica italiana. Ora scriveva Izaak Walton che “un ambasciatore è un onest'uomo mandato a mentire all'estero per il bene del suo paese”. Ignoro se Sergey Razov sia una persona “onesta”. So che uno che smaccatamente viene meno alla sua mission (ambasciatore deriva dal provenzale ambaissador e significa “agente diplomatico”) non può rimanere al suo posto. A meno che il paese che lo ospita, non sia complice del paese che l'ambasciatore rappresenta.

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I sentieri di Cimbricus / Sulla strada dell'Oregon

Domenica 19 Giugno 2022

 

el bakkali 

Tra 25 giorni si apriranno i Mondiali di Eugene, anche questi rinviati di un anno. Proviamo a dare una prima occhiata alle forze in campo, ad iniziare dagli italiani che – perso l’Olimpico – si ritroveranno al Guidobaldi di Rieti. E non solo.

Giorgio Cimbrico 

A pochi giorni dai campionati nazionali, validi anche come Trials o Duals, quel che è accaduto o sta per accadere nel mondo merita un’occhiata. Ed è piuttosto sorprendente notare che le bandierine italiane che nelle liste sventolano più in alto sono rette dalla romana Roberta Bruni, terza nell’asta con 4.71 in piazza, e dalla parmigiana, figlia d’arte, Sara Fantini, quinta nel martello con l’ultimo dei progressi che l’ha portata a 75.77.

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Fatti&Misfatti / Pentirsi e innamorarsi a Milano

Domenica 19 Giugno 2022


    armani-22 


“La Virtus sfiatata, alla fine, non ha perso per complessi di sudditanza verso Milano o Messina, ma soltanto perché ha giocato peggio, cominciando da gara uno, finendo con l’orribile quarto quarto in gara quattro, con il non pervenuti nel primo e terzo quarto della sfida decisiva.”


Oscar Eleni

Davanti all’oratorio chiuso giustamente per bullismo e maleducazione, fatelo santo quel prete o, almeno assessore se non sindaco, chiedendo ospitalità, dopo il ritorno nello smog peggiorato da Scipione, al Molinetto play village di Rho, magnifica cittadella sportiva alle porte di Milano, dove in una settimana hanno organizzato ben 53 eventi di sport e salute vera. Sindaco ex cestista, assessore allo sport una vera leonessa che a 40 gradi non ha perso un colpo, una mossa di judo, una bracciata, un bel tiro in porta o a canestro.

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