Rio 2016 / La caccia alle medaglie: USA contro Cina (1. parte)
Martedì 19 Luglio 2016
di LUCIANO BARRA
In questa prima puntata esaminiamo le proiezioni medaglie per i Giochi di Rio. Scontro tra Stati Uniti e R.P. Cina. E l'Italia? Lo vedremo nella seconda parte.
Azzardare delle previsioni sulla distribuzione delle medaglie per i Giochi di Rio non è certo esercizio agevole. Per di più andrebbe valutata la situazione attuale che coinvolge la Russia e i suoi atleti, e quella generale di grande incertezza. Per ridurre al minimo i rischi, mi attengo alla proiezione pubblicata di recente dall'Agenzia canadese, notoriamente all'avanguardia in materia. La cui proiezione è basata su 299 gare rispetto alle 306 previste dal programma di Rio, dal momento che non vengono presi in considerazione Golf e Tennis, i cui Ranking non sono utilizabili a causa delle continue defezioni (ed anche perchè privi di campionati mondiali).
Rio 2016 / Definita la squadra olimpica: saranno 297 atleti
Martedì 19 Luglio 2016
Federica Pellegrini, portabandiera a Rio de Janeiro
E' stata annunciata ieri la composizione della squadra azzurra che prenderà parte ai Giochi di Rio. Si tratta di 297 elementi, 155 uomini e 142 donne, che gareggeranno in 27 discipline. La presenza delle donne - pari al 47,8% del totale - costituisce un record rispetto al recente passato: a Londra era stata del 43,8%. Il numero complessivo di 297 è in linea con Londra 2012, ma inferiore alle edizioni degli anni Duemila a causa dei nuovi criteri di qualificazione e della defezioni di molte squadre, non ammesse. Il numero più ampio di olimpici l'Italia l'ha schierato a Sydney 2000 (361) e ad Atene 2004 (365). Anche a Pechino 2008 (con 334) si è superato di molto quota 300.
Tutti i nomi della squadra olimpica italiana 2016
Quadro di riepilogo e confronto con Londra 2012
Basket / Cattivi pensieri: teste da tagliare e altre storie
Martedì 19 Luglio 2016
di OSCAR ELENI
Da Norcia, ai confini con la Val Nerina, dopo aver camminato insieme a tanti asinelli nell’Appennino umbro, nel cuore del parco sui monti Sibillini. Necessità di trovare un posto per la meditazione, cercando di riflettere sullo splash di Azzurra golosa, tenera e gelosa. Ci hanno bombardato in tanti. Troppo buono. Volevano una ghigliottina, teste da tagliare. Da Petrucci a Messina, senza salvare nessuno dei giocatori a parte gli esiliati Melli e Hackett che già conoscevano il mondo intorno ad Azzurra, questa italietta dello sport dove si processa sempre dopo, ma nessuno ha il coraggio di denunciare prima. Certo lo sapevamo che dietro la faccia dei bravi ragazzi, una squadra, una famiglia, un obiettivo, c’era qualcosa che è nella natura stessa di certi giocatori allevati a pane e televendite, quelli che non fanno mai il canestro che conta, nel momento in cui serve davvero, ma se la godono sulla spiaggia mentre gli imbonitori propongono il loro ottuso cinema Paradiso, delle prodezze un tanto al chilo, del “famolo strano”.
Doping / La WADA e il rapporto McLaren. La Russia fuori dai Giochi?
Lunedì 18 Luglio 2016
(gfc) Nel corso di una conferenza la WADA - l'Agenzia Mondiale Antidoping - ha reso noto, oggi nel pomeriggio, il rapporto sul doping nello sport russo redatto da una commissione "indipendente" diretta dall'avvocato canadese Richard McLaren (nella foto). L'intero rapporto è scaricabile dal sito dell'Agenzia. Secondo quanto risulta, il doping in Russia era diffuso, coperto e favorito da un vero e proprio sistema di Stato, che in particolare faceva capo al Ministero dello Sport (figura chiave il ministro Yuri Nagornykh, membro anche del C.O.). Un "sistema di falsificazione" dei test per il periodo compeso almeno tra il 2005 e il 2015 e che avrebbe toccato il culmine in occazione dei Giochi di Sochi 2014.
Atletica / Dramma "Gimbo": dal grande record all'addio a Rio!
Sabato 16 Luglio 2016
di DANIELE PERBONI
Con voce calda e pastosa lo speaker, in perfetto italiano, chiede ai tifosi di farsi sentire: «Italiani dove siete?». E tutti loro, tutti indistintamente, rispondono all’invito urlando «Gimbo, Gimbo, Gimbo». Il ragazzo, perfettamente acconciato con la mezza barba rasata alla perfezione, risponde alzando le braccia e battendo le mani. Si concentra e parte in una rincorsa velocissima. Ha già vinto la gara, allo Stade Luis II situato nel cuore del Principato di Monaco, piegando l’ucraino Bohdan Bondarenko, tre nulli a 2.39 con ultima misura valida a 2.32. Tamberi ha già fallito due volte. Alla terza è perfetto. Lo stadio esplode e Gimbo salta felice, ringrazia, lancia baci. Il 2.39 di Monaco è il nuovo record italiano e cancella i suoi precedenti a 2.37 (Eberstadt, 2 agosto 2015) e 2.38 indoor (Hustopece, 13 febbraio 2016).
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