Cinque Cerchi / Invernali: la lontana eredita' di Torino 2006
Mercoledì 4 Ottobre 2017
di Gianfranco Colasante
Mancano appena 128 giorni all'apertura della XXIII edizione dei Giochi Invernali di PyeongChang (9/25 febbraio 2018). Sempre che si tengano regolarmente, considerate le fibrillazioni atomiche innescate in quella zona dal dittatore Kim. E sperando che non si proponga di festeggiare l'inaugurazione col lancio di qualche altro missile, visto che gli impianti olimpici distano un tiro di schioppo dalla Corea del Nord con la quale il governo di Seoul non ha mai formalmente sottoscritto un atto di pace. Ma tornando a noi, anche se ne sa poco, penso che fervano i preparativi per la spedizione azzurra e che gli stessi non si riducano alla sontuosa nuova Casa Italia. Se è così, non ce ne siamo proprio accorti.
Mondiali '17 / La cura Cattaneo riporta in cattedra i canottieri
Martedì 3 Ottobre 2017
di Gianfranco Colasante
La lunga estate dei Mondiali post-olimpici volge al termine: ormai manca solo la Ginnastica che da oggi inizia in Canada, ma senza il mitico concorso a squadre (squadre che a Tokyo 2020 saranno ridotte a 4 componenti). Tempo di (primi) bilanci, quindi, per uno sport italiano che, sul bagnasciuga del possibile, dovrebbe affrettarsi a cercare un'anima più adeguata ai tempi nuovi che hanno, per di più, il difetto di cambiare con una certa rapidità. Dicono che il nuovo ministro (dello sport e dintorni) Luca Lotti - al centro di un giglio magico un po' sfilacciato e con qualche contenzioso con le procure - si stia dando molto da fare. Dato per scontato che l'aver tirato calci ad un pallone da giovane basti per farne un esperto. Ma ci sono, e chi sono, gli esperti? Quelli che dovrebbero mettere mano alla necessaria riforma delle due ultime riforme che molto hanno promesso, poco mantenuto? Vedremo.
I sentieri di Cimbricus / Nostalgia canaglia sulla macchina del tempo
Martedì 3 Ottobre 2017
di Giorgio Cimbrico
L’altro giorno, un vecchio amico, Augusto Bovero, mi ha fatto un bellissimo regalo: non è dentro una bottiglia, ma è come se fosse un messaggio affidato alle onde – del mare e del destino –, non è ermeticamente chiuso, ma è come fosse sigillato in una capsula del tempo. E’ il programma, prezzo 2 franchi, dei Campionati Europei Indoor di Grenoble, 11 e 12 marzo 1972: è stampato su carta di poco pregio, dotato di una grafica approssimativa, capace di resuscitare le vecchie parole di Hemingway: “quando eravamo molto poveri e molto felici”. E anche molto più giovani, a dire il vero.
Fatti&Misfatti / Atto primo: meglio non sapere
Lunedì 2 Ottobre 2017
di Oscar Eleni
Dalla parigina stalla dorata della bella Unable per sapere cosa ha sussurrato Frankie Dettori mentre la baciava per ringraziarla dopo il successo all’Arc de Triomphe. Il quinto per l’artista che a 15 anni scelse la scuola inglese e la fantasia, oltre alla potenza economica, dei grandi proprietari oltre il mare, avendo capito che da noi sarebbero state soltanto stalle e strisce non riconosciute. Cercare da un cavallo la risposta al quesito di Bacone: sapere o non sapere. Eh sì, non avendo il sarcasmo e l’arte di Paolo Conti, ex cestista di valore nelle gloriose società bolognesi, pittore che riscopriremo al Mart di Rovereto dove si ragionerà sul suo Catalogo ragionato percorrendo le stesse scale dove s ci portò per la prima volta il Grigo appena onorato a Fondi, non potendo rispondere a dovere a tutti i finti tonti del sistema, meglio un nitrito di tante parole uscite dalle boccucce di rosa del sistema basket.
I sentieri di Cimbricus / La Ferrari e i coriferi dell'ultima ora
Lunedì 2 Ottobre 2017
di Giorgio Cimbrico
Al confronto, il Graal è un soprammobile che ogni tanto ci si ricorda di ripulire dalla polvere, di lucidare. La Ferrari – in Italia, naturalmente - è una cosa diversa, preziosa come la Stella dell’India, come l’Arca dell’Alleanza. Tutto è concesso, tutto è autorizzato, e la corte dei corifei, degli adoratori, dei reggicoda è più numerosa dell’esercito dei soldati di terracotta. Non sto parlando dei sudaticci tifosi che si riversano come una mandria, come un gregge, ma di coloro che commentano, che conducono e ricoprono il ruolo di qualificati ospiti.
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