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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore

I sentieri di Cimbricus / Il rugby ha perso un gigante

Sabato 13 Gennaio 2024

 

jpr-1 


Per quel rugby che non prevedeva guadagni, l’arma letale John Peter Rhys ha avuto una lunga vita: esordì nel 5 Nazioni prima ancora dei 20 anni e andò avanti sino al 1981, con galoppate da purosangue mettendo assieme 55 caps.

Giorgio Cimbrico

La storia ha avuto Jfk, il football e la cronaca nera hanno avuto Oj, il calcio ha avuto e ha ancora Cr7. Il rugby ha perduto Jpr, tre iniziali per distinguerlo dall’altro Williams, JJ, del Galles dei tempi memorabili, delle invenzioni, delle lunghe corse, dei viaggi interminabili dall’altra parte del mondo, per tornarne con scalpi da appendere al posto d’onore.

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Duribanchi / In morte dell'ultimo Kaiser

Martedì 9 Gennaio 2024

 

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L’eleganza fatta calcio. E' stato classe purissima. Ambidestro, nato centrocampista, mediano “di spinta” come si diceva un tempo, divenne l'interpretazione più sofisticata del “libero“: il centrale di difesa che impostava il gioco.

Andrea Bosco

Franz Beckenbauer il “Kaiser” che giocava in frak, il giocatore stilisticamente più bello della storia, se né andato a 78 anni, evitandosi il brutto calcio che ci attende: tra business esasperato (già evaporata la “bolla“ araba) polemiche sempre più feroci e VAR. L'orrenda tecnologia che si reputa “democratica“ e che invece è solo bieca dittatura.

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I sentieri di Cimbricus / Un mondiale vinto in campo, uno in panchina

Lunedì 8 Gennaio


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Franz Beckenbauer era bello e elegante. Il Kaiser, il più grande giocatore tedesco se n’è andato a 78 anni. Un'immagine molto evocata, a suo modo eroica, è quella di Franz che gioca i supplemntari di Italia-Germania 4-3 col braccio al collo.

Giorgio Cimbrico

Franz Beckenbauer era bello e elegante: calligrafia, il tuo nome è Kaiser. E ora il più grande giocatore tedesco se n’è andato a 78 anni, cinquanta giorni dopo Bobby Charlton e tre dopo Mario Zagallo: i protagonisti di un’era stanno sparendo, uno dopo l’altro. Franz aveva incontrato Bobby nella finale del ’66, e con Mario (e con Didier Deschamps) aveva un record raro, concesso solo ai pochi: un Mondiale vinto in campo e uno in panchina.

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Italian Graffiti / Ricci Bitti: lo sport resti strumento di dialogo

Lunedì 8 Gennaio 2024

 

ricci bitti-24 

In una chiacchierata con Francesco Ricci Bitti – presidente delle Federazioni Olimpiche estive ed autorevole interlocutore sullo scenario internazionale – il quadro della situazione all’apertura dell’anno olimpico con ampi e doverosi stralci sulle difficoltà dello sport italiano alle prese con la complessa e deludente organizzazione di Milano-Cortina 2026. Nove risposte per capire e per riflettere.

Gianfranco Colasante

– Inevitabile partire dalla pista per lo Sliding (Bob, Skeleton e Slittino). L’ultima arrivata è Sarah Hirshland, direttore del CNO statunitense, che ha proposto per i Giochi 2026 la pista di Lake Placid dilatando a planetaria la nostra brutta figura. Uno sberleffo per le presunte capacità organizzative dell’Italia. Ci può fare il punto della situazione?

“Questa saga italiana ha raggiunto livelli imbarazzanti particolarmente per il sottoscritto che si è speso molto per avere l’organizzazione dei Giochi, ottenuti va ricordato di stretta misura sulla Svezia. Posso solo augurarmi che una situazione che ha già danneggiato l’immagine e la credibilità dello sport e del sistema Italia trovi una soluzione accettabile grazie alle nostre tradizionali doti di “miracoli dell’ultimo minuto”.

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Fatti&Misfatti / Una irresistibile voglia di evasione

Lunedì 8 Gennaio 2024

 

velasco-24


Sarebbe bello se anche nello sport nascessero le brigate per difendere l’idea che una buona giocata, una bella difesa, un attacco con fantasia non hanno prezzo e invece sembra che tutto debba essere comprato. Niente anima, soltanto dobloni.

Oscar Eleni

Con la voglia di nascondersi dopo aver rifiutato l’ultimo brindisi con chi portava via tutte le feste, una Befana crudele che nella gerla teneva anche la testolina di Gianmarco Pozzecco appena liquidato da Tony Parker al Villeurbanne. Biglietto di sola andata per una visita guidata nella prigione brasiliana di San Pedro de Alcantara. Comitiva rumorosa, molti presidenti di squadre che non vanno tanto bene, capo branco l’uomo che ha ridato lo scudetto a Napoli e adesso è a meno 20 dall’Inter in un cine-panettone senza risate.

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