- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Piste&Pedane / (1.) Non sara' proprio una passeggiata

Martedì 16 Agosto 2022


ponzio-monaco22 


Giornata agrodolce. Per ora serve pazienza. Le medaglie arriveranno. Ma i padroni di casa hanno messo in chiaro che non intendono fungere da comparse guidando il fresco medagliere, dove già sono presenti ben 11 nazioni.

Daniele Perboni

Vai avanti tu che a me vien da ridere sembrava mormorare Daniele Meucci, parafrasando la battuta del commissario Pasquale Bellachioma, a Ilias Aouani quando vedevi quest’ultimo partire per fughe in avanti che somigliavano a veri e propri atti di sfida agli avversari. Uomini di punta, i maratoneti, della spedizione azzurra su cui si contava per portare a casa almeno una medaglia. Non è successo. Crampi negli ultimi chilometri per Aouani e “benzina finita”, forse causa scarsa idratazione, per Meucci.

 

Read more...

 

I sentieri di Cimbricus / Divertirsi: ma chi l'ha inventato?

Martedì 16 Agosto 2022

 

zatopek-1952


Chi l’ha detto? Tutti gli atleti e le atlete che vengono intervistati propongono questo ritornello, con qualche variazione: “Mi sono divertito. Sono venuta per divertirmi. Domani ci sarà da divertirsi”. Un atteggiamento o un rifiuto della realtà?

Giorgio Cimbrico 

Un tentativo di crociata: dopo aver tentato di spazzar via questo atteggiamento – conformista, superficiale, vano – sarebbe bene prender per mano questi giovani e portarli in visita alla pinacoteca dello sport, un museo di immagini poco divertenti: lo sport è lotta, è sofferenza, è strizzare ogni goccia di energia, è finire sul prato, da vittoriosi, da sconfitti: Murray Halberg a Roma, Ron Clarke a Città del Messico possono aprire la galleria, dare un senso. 

Read more...

 
 

Osservatorio / Ferragosto, nemico mio non ti conosco

Lunedì 15 Agosto 2022

 

barelli-roma22 


Si nota una grossa stonatura in questi giorni di mezzo agosto: mentre tutta l’Italia si compiace per gli esaltanti risultati dei nuotatori azzurri agli Europei, colpisce in senso negativo la totale assenza dei vertici del CONI. Una scelta opportuna?

Luciano Barra

Sto seguendo anche da Monaco di Baviera l’imbarazzante dominio del nuoto italiano ai Campionati Europei di Roma. E’ imbarazzante grazie alla nostra superiorità e grazie anche, va detto, alla mancanza di concorrenza. Ma si sa gli assenti hanno sempre torto. Su SportOlimpico.it abbiamo più volte avuto modo di esaltare il modello tecnico e organizzativo della Federazione Nuoto. Il terzetto BBB – Barelli, Bonifazi, Butini – sta dando lezioni a tutti. È un modello che parte dalla base e sfrutta le sue sinergie promozionali e tecniche per lanciare al vertice grandi campioni.

Read more...

 
 

Piste&Pedane / Meno male che c'e' sempre Google

Sabato 13 Agosto 2022


jabobs-monaco 2 

“Dalla chiacchierata col tecnico la notizia che sì, Jacobs sta bene. Si sente libero di correre, non vincerà, se vincerà, correndo su una sola gamba (parole del tecnico friulano), ma essendo il campione olimpico corre per vincere. Ovvio.”

Daniele Perboni

Evidentemente i mugugni di buona parte degli addetti ai lavori hanno raggiunto chi di dovere: i piani alti delle classifiche, della dirigenza, dell’entourage e che diavolo vi pare. Così di punto in bianco ecco che una manciata di giornalisti, non il sottoscritto, è stata invitata a partecipare ad una intervista, su una delle tante piattaforme sbocciate grazie alla peste del secondo Millennio. Protagonista Paolo Camossi, tecnico, mentore, precettore, guida spirituale di Marcell Lamont Jacobs, l’uomo che ha messo in fila il mondo intero. Un anno fa.

Read more...

 
 

I sentieri di Cimbricus / C'erano una volta gli Europei

Venerdì 12 Agosto 2022


bol


Erano il secondo appuntamento dopo l’Olimpiade e dei Giochi avevano la cadenza. Presentavano la forza d’urto dei paesi socialisti, la vitalità del blocco occidentale, i palpiti del Nord. Oggi tutto questo è un ricordo, anche se non mancano spunti.


Giorgio Cimbrico 

La parola che viene pronunciata più spesso è declino: gli Europei erano il secondo appuntamento dopo l’Olimpiade e dei Giochi avevano la stessa cadenza. Presentavano la forza d’urto dei paesi socialisti, la vitalità del blocco occidentale, i palpiti del Nord. Proprio i Giochi del ’72 coincisero con una dimostrazione di potere, non solo in quella riserva di caccia che per l’Est erano le prove femminili. La doppietta 100/200 di Valeri Borzov (con la prima medaglia importante di Pietro Mennea) rimane un simbolo. 

Read more...

 
 
<< Start < Prev 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Next > End >>

Page 11 of 598

Cerca