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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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COE / European Games: proprio una buona idea?

Martedì 11 dicembre 2012

La 41ª assemblea dei Comitati Olimpici Europei (COE) conclusa domenica a Roma ha partorito il topolino di una nuova mega-manifestazione da tenersi nel vecchio continente. Ma se ne sentiva proprio il bisogno? L’idea per la verità non è proprio nuova. E per di più, ha molti padri pronti a disconoscerla. Nessuno però l’aveva mai presa troppo sul serio, anche perché l’Europa ha campionati continentali di un certo pregio e vetustà (si pensi ad atletica e nuoto, tanto per non voler citare gli sport di squadra) che gli altri continenti non hanno mai avuto.

Una tradizione molto radicata dalla quale sarà difficile prescindere: annullare il passato, per far confluire tutto in un megacontenitore che ha poche probabilità di sopravvivere alla prima edizione. La quale sarà ospitata nel giugno 2015 a Baku, nell’Azerbaigian dalla nuova ricchezza petrolifera (non per nulla Baku, al pari di Roma, era città candidata ai Giochi del 2020). Veniamo ai fatti. I 49 membri dell’assemblea – il cui segretario è Raffaele Pagnozzi e il cui presidente è l’eterno irlandese Patrick Hickey, i due nomi che figurano in calce al protocollo di intesa – hanno stabilito che le discipline interessate alla prima edizione saranno 15: Beach volley, Canoa, Handball, Judo, Pallavolo, Pugilato, Rugby a 7, Scherma, Taekwondo, Tennistavolo, Tiro a segno, Tiro a volo, Tiro con l’arco, Triathlon.

Mancano, come si vede, gli sport più rappresentativi. I quali, come si lascia intendere, starebbero alla finestra in attesa di decidere e riorganizzare i propri calendari. Staremo a vedere, lasciando per ora la parte gli improponibili confronti con i diversi Giochi regionali, dai Panamericani ai Panpacifici, che hanno tutti il difetto di una scarsa visibilità e di una altrettanto modesta qualità tecnica. Sembra inoltre molto arduo trovare spazi adeguati nei calendari, già scritti da tempo e, soprattutto, reperire una città che si candidi nel 2019 per la seconda edizione. A meno che, come qualcuno malignamente ipotizza, si voglia pensare alla nostra disastrata Roma …
 

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