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Cinque Cerchi / Tokyo 2020 Si o No? Meglio non illudersi

Mercoledì 18 Marzo 2020

 

bach-tokyo 


Questo articolo è stato scritto poche ore prima delle decisioni del CIO e delle FI che non hanno, sostanzialmente, mutato alcunché in prospettiva olimpica. L’esigenza è invece un’altra: cambiare radicalmente il calendario degli eventi mondiali.

Gianni Merlo

“Un dibattito sul sesso degli angeli”, questa è un’espressione che definisce le discussioni su questioni marginali o irrilevanti ignorando temi più seri e pressanti del momento. Si pensa che questo detto risalga al periodo bizantino, quando i teologi della città erano soliti dibattere tra di loro sul sesso degli angeli, anche quando le truppe di Maometto II stavano per espugnare Costantinopoli (today Istanbul), nel 1453, ponendo fine all'Impero Romano d’Oriente.

 

Noi abbiamo questo sospetto, che molti top manager dello sport rischiano di trovarsi a dibattere sui dettagli filosofici dello sport, invece di andare dritti verso la risoluzione di un problema. Il Coronavirus è arrivato con la potenza di uno tsunami nel cambiare la vita della gente che investe, ma la sua onda anomala e maligna non distrugge sull’attimo, ma continua nel tempo come aveva fatto Chernobyl.


Oggi Thomas Bach ha chiamato una teleconferenza con gli altri capi dello sport per trovare soluzioni. Ecco, questo è il problema: discuteranno come spesso accade del sesso degli angeli, faranno ipotesi e ognuno cercherà di tirare l’acqua al suo mulino, oppure si renderanno conto che è necessario cominciare a subito a mettere mano alla riforma dei calendari internazionali, perché questo è il punto focale.


I GIOCHI E IL VILLAGGIO – I Giochi di Tokyo teoricamente possono avere ancora qualche flebile speranza se in tutti i paesi il Coronavirus fosse vinto, ma questa sta cominciando a sembrare una pia illusione. Adesso che è pandemia, è difficile che ogni paese ne esca in fretta e all’unisono con gli altri. Il virus si espanderà sempre più a macchia di leopardo e quindi sarà difficile da debellare, a meno di un miracoloso farmaco trovato però domani. Quindi in luglio come faranno le delegazioni di 210 paesi entrare nel Villaggio Olimpico in perfetta salute?


Dovranno essere messe tutte in quarantena prima, se no quel Villaggio potrebbe trasformarsi in una Zona Rossa in un attimo. Ma anche questa sta diventando una pia illusione, basta verificare quando ha detto Donald Trump ieri, dopo avere ascoltato i suoi esperti, che l’hanno costretto a cambiare radicalmente rotta: “Vediamo cosa succederà, può darsi che tutto sia risolto in agosto, o forse in luglio, ma può essere anche dopo.”


LO SPOSTAMENTO – Certo, qualcuno suggerisce di spostare i Giochi a ottobre, come quelli che erano stati celebrati nel 1964, ma come sarebbe possibile gestire le accomodations, pensando che il quel mese la metropoli giapponese è già piena per molti altri avvenimenti non sportivi? Oltre al fatto che molti network non lo accetterebbero. Inoltre bisogna anche pensare che lo sport in estate potrebbe anche cercare di sopravvivere con pochi avvenimenti agonistici, ma non basterebbe.


Rimandare i Giochi nel 2021 è un’ipotesi simpatica, ma che sembra irrealizzabile perché tutte le federazioni mondiali hanno in programma i loro campionati mondiali l’anno venturo. E’ praticamente impossibile che possano mandare all’aria il lavoro di quei comitati organizzatori. C’è anche un’ipotesi di celebrarla in primavera, in aprile, ma cozzerebbe con tantissime classiche di molti sport e sulla fase delicata dei campionati di calcio. Quest’anno tutte le classiche sono state rinviate e cancellate, difficile chiedere un secondo sacrificio.


L’IPOTESI 2022 – Certamente è possibile pensare di portarla al 2022, visto che in quell’anno in inverno ci sono i Giochi Invernali a Pechino e il Novembre la FIFA World Cup in Qatar, ma bisognerebbe cancellare o spostare i Commonwealth Games e gli Asian Games più altre manifestazioni. E’ anche questa una soluzione complicata, perché ognuno cercherà di difendere le sue creature.


LA MONTAGNA DI SOLDI – Se i Giochi di Tokyo venissero cancellati, il Cio vedrebbe sfumare qualche miliardo di dollari. Certamente potrebbe recuperarne una parte, perché è senz’altro assicurato, però l’ente dei 5 Cerchi non potrà assicurare la stessa fetta di denaro che divideva in passato con Federazioni Internazionali, Comitati Olimpici Nazionali e Solidarietà Olimpica, cioè 1.9 miliardi di dollari. E questo non è un fattore da poco, perché senza questo denaro molte federazioni internazionali e comitati olimpici posso andare anche verso la bancarotta.


CHE FARE? – I capi dello sport devono insieme mettere mano al calendario internazionale, che hanno intasato con la creazione ogni anno di nuove iniziative, alcune delle quali totalmente inutili, e creare un calendario nuovo, tenendo conto del fatto che in futuro deve essere trovato un periodo, durante l’anno, libero da impegni dove avere la possibilità di recuperare eventi cancellati per forza maggiore. Probabilmente questa idea sarà considerata un’utopia da molti, ma presto sarà una necessità. C’è anche chi aveva detto che il Coronavirus era una barzelletta e adesso stiamo vivendo un incubo reale.

 

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