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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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I sentieri di Cimbricus / Viaggio ai confini della terra desolata

Giovedì 9 Gennaio 2020

 

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Di sicuro è una terra in cui vige un magnifico ordine: un’obbedienza puntuale agli ordini impartiti. Tutti vi si adattano con una naturalezza istintiva. Il Grande Fratello, al confronto, era un simpaticone dalle idee più che aperte.

Giorgio Cimbrico

Elias Canetti ha scritto un libro che può segnare una vita, “La lingua salvata”: Gigi Cagnetti (attenzione alle iniziali) sta stendendo qualche frettoloso appunto, un brogliaccio che porta il provvisorio titolo di “La Lingua spazzata” e, come sottotitoli, “L’elogio dell’imbecillità”, “L’involuzione della specie”, “Il potere e il nuovo conformismo”. L’elenco può continuare e non è il caso di allungare il brodo. La precedenza va assegnata al materiale-campione raccolto nella breve parentesi trascorsa dal risveglio al primo caffè, all’ascolto di un Tg – non si dice la rete – e della pubblicità che lo circonda, lo avvolge, e alla scorsa dei titoli di un giornale: non si dice la testata.

Il materiale viene offerto senza un ordine. Resa sonora: un rap, una nenia nepalese, un’opera di musica contemporanea?

Upgrade, cooking show, talent show, workshop, masterclass, biopic, clean sheet, work rate, grounding, momentum, pet food, reboot (non bastava il remake), factory, boot camp, instant buyer, legal thriller, trader, slide (in varie declinazioni), spoiler, ticket (per accordo), closing, road map, rebound, welfare, carwashing, hashtag, award, whistleblower, rollercoaster, free agent, class action, crowdfunding, money raising, gate, step, random, in the zone, use the gloves to touch the fruit (alla Coop, non c’era la traduzione nell’idioma locale), sale (per saldi), Black Friday. Tutto molto free, tutto e sempre live.

E ancora, in ordine sparso: new pope, highlight, green (economy, zone, deal), sequel, hot spot, tweet, global, glocal, globish, finger food, release, low cost, gender (sex è abolito), timing, gap, endorsement, plastic tax sugar tax, peace keeping, trendy, glamour, fashion, benchmark, core, core business, rating, street art, showbiz, post, score, imprinting, best backery, influencer, follower, exit solution, exit strategy, user.

Ma questa è proprio un waste land. Solo che TS Eliot l’hanno letto in pochi. E così Gigi Cagnetti, che fondamentalmente è buono e gentile, fornisce la traduzione. “La terra desolata”. Di sicuro è una terra in cui vige un magnifico ordine, un’obbedienza puntuale agli ordini che vengono impartiti. Tutti vi si adattano con una naturalezza istintiva. Il Grande Fratello, al confronto, era un simpaticone, di idee aperte, e i padroni delle corporazioni, i gestori di Rollerball, sembrano i dirigenti di antiche bocciofile.

Durante un recente viaggio di un migliaio di chilometri in treno, Gigi Cagnetti non ha colto una sola parola, un abbozzo di dialogo, le quattro chiacchiere di una volta con chi viaggiava di fronte o a latere. Solo qualche breve squarcio su un solo argomento: “sono passato da Vodafone a 3”, “c’è un’offerta di Wind”. Che Trump mandi i droni ad ammazzare i nemici, che a Oslo a Capodanno ci fossero 19° non frega niente a nessuno. Giovani e, quel che impressiona, maturi e vecchi hanno dita velocissime che si muovono su quegli schermini lucidissimi, coperti di figurine (icone, credo le chiamino), sfogliando più dispacci di quanti ne ricevesse Napoleone mentre su di lui convergevano russi e austriaci, facendo scorrere più foto di quante ne abbiano scattate Daguerre, Capa e Cartier Bresson. I più evoluti, quelli animati da un passeggero desiderio di sapere, promuovono ricerche andando a pescare in archivi negati a Sant’Anselmo o a Raimondo Lullo, inventore dell’ars magna et mnemonica.

A Gigi Cagnetti non resta che raccattare una bottiglia svuotata durante queste feste finite, infilarvi questo messaggio e sperare che, raccolto il recipiente dalle onde del destino, qualcuno proceda alla lettura. Gli va bene qualsiasi tipo di reaction pur di avere satisfaction.

 

 

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