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Saro' greve / Parti' da Napoli la ginnastica finnica

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LunedĂŹ 17 Giugno 2019

 

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Ancora qualche riflessione a margine dell'ultimo convegno sull’educazione motoria. Tra progetti e programmi, appare anche lecito chiedersi sommessamente: “ma sarà mai vera Scuola?”.

Vanni Lòriga

È trascorsa ormai una settimana dall'ultimo "Sarò Greve" che si concludeva con la lettera del professor Marco Bussetti, Ministro al MIUR, in cui si annunciano imminenti provvedimenti operativi per l'assunzione di circa 12.000 docenti di Educazione Fisica da destinare alla Scuola Primaria. A lungo, nulla di nuovo. E non si potrà certo affermare che il professor stia con le mani in mano. Consultando il sito del Ministero ci si imbatte in molteplici dichiarazione rassicuranti. Anche se non si chiarisce come avverrà la dichiarata “introduzione di figure specializzate in Scienze Motorie, ... iniziando a settembre dalle quarte e dalle quinte classi” delle primarie.

Finalmente nei giorni scorsi, dopo un tavolo fra il Ministro ed i Sindacati, arriva un annuncio clamoroso: il Ministero assumerà, per svariati incarichi, ben 70.000 nuovi dipendenti, ... Naturalmente serviranno i decreti attuativi e molti si dichiarono del tutto pessimisti. Noi crediamo che la speranza debba essere l'ultima a morire, ma intanto non possiamo non ricordare come il problema, nel corso dei secoli, sia stato affrontato e spesso risolto. Il professor Fabio Lucidi (La Sapienza) ha evidenziato a Pozzuoli le benemerenze della Finlandia nel campo dell’inserimento dell’educazione fisica nella sue Scuole.

Il che ha consentito di ricordare che l’apostolo fu un italiano, il Maestro di scherma e di ginnastica Gioacchino Otta. Nato a Torino il 20 marzo 1775 militò come tenente nell'Armata Italiana dell'Esercito napoleonico nella campagna di Russia del 1812. Prigioniero alla Beresina fu traferito a Turku – alla periferia dell’impero zarista – e successivamente ad Helsinki dove, rifulsero le conoscenze apprese alla Scuola Napoletana, tanto da essere nominato “Ludis Gladiatori Magister”.

Nel 1843 introdusse l'insegnamento dello sport nelle scuole del Granducato di Finlandia. (S.Dahlstrom: Promenade II - Turku), Si evince che l’educazione motoria esiste nelle scuole della penisola scandinava da oltre 175 anni ed è anche doveroso rammentare che nel 1849 vennero istituite nel Regno Sardo le Scuole Reggimentali per l'istruzione primaria e gli esercizi di ginnastica (Giornale Militare, n. 41 del 12 novembre 1849).

In tutta Italia, ancora divisa, si attuavano riforme per uscire dall’ignoranza e per diffondere la pratica delle attività ginniche​ e quindi sportive, Non dimentichiamo che lo stesso Otta fu un prodotto dell’illuminismo napoletano, propugnato soprattutto da Gaetano Filangeri. E che da Napoli giunsero i dettami della nuova scherma, codificata da Masaniello Parise. E che lo stesso Giuseppe Mangiarotti, padre e Maestro di Dario, Edorado e Mario (recentemente scomparso) era stato messo in guardia da un nobile siciliano, Ernesto Lancia di Brolo, ... Rivolgendo uno sguardo al passato ci si accorge che nei bei tempi andati molte cose si erano realizzate. E adesso?

Chiudo il rapporto sulla XXX Sessione della Accademia Olimpica Nazionale Italiana consigliando di recarsi sul sito AONI per leggere le importanti e talora illuminanti relazioni che citai nel numero scorso. A cui aggiungo la definizione finale fornitami da uno degli uditori del convegno:

“I bambini attraverso la ricerca e scelta di soluzioni a problemi motori progettati opportunamente, sperimentano l’efficacia delle regole e delle conseguenze del loro rispetto/infrazione, degli effetti dell’iniziativa, dell’attesa o dell’inazione, dell’impegno, del ruolo dell’autonomia e della cooperazione per conseguire obiettivi stabiliti. Il gioco, specie in un contesto naturale, permette di riconoscere i benefici di uno stile di vita attivo e avvicina i bambini all’ambiente. Stimola le abilità cognitive, emotive e relazionali e le funzioni esecutive richieste nelle situazioni della vita, per trovare soluzioni pertinenti, attingere alle proprie e altrui esperienze, ricorrere all’intuizione, alla creatività e al pensiero divergente. Sotto la guida di un educatore esperto del movimento, i bambini selezionano comportamenti costruttivi e, nella fase di astrazione, li sintetizzano come principi etici”.

Un bel riassunto di David Grassi, cultore della materia di metodologia dell’allenamento e di pratica motoria adattata alle età della vita presso l’Università San Raffaele di Roma. Lo ringrazio a nome di “Sarò Greve” e mi auguro che qualcuno lo legga.

 

 

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