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I sentieri di Cimbricus / Posti in piedi negli stadi? Potra' servire

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LunedĂŹ 16 Aprile 2018

manchester city 2

ToccherĂ  ora a Tracey Crouch dimostrare che il ruolo del politico non sempre confligge con la qualifica di "sportivo".

di Giorgio Cimbrico

In Inghilterra si è acceso un dibattito sulla reintroduzione dei posti in piedi negli stadi di calcio, molto utile per misurare la qualità, la conoscenza, i problemi di chi è stato chiamato ad occupare il dicastero dello sport. Oggi è Tracey Crouch, che risulta iscritta nei ruoli dei tecnici della Football Association, ha lavorato sui campi dei dilettanti e confessa di essere una fiera tifosa del Tottenham. La persona giusta al posto giusto? Chissà. Ma non sempre è stato così. Qualcuno non ha dimenticato la performance di Richard Caborn, ministro dal 2001 al 2007, di fronte alle domande di Clare Balding in un’intervista per la BBC.

Caborn non sapeva che Martin Johnson era il capitano dei British and irish Lions nel tour in Australia; non conosceva il nome di un solo fantino al via del Royal Ascot; Colin Montgomerie a parte, non era in grado di indicare un altro europeo impegnato nell’US Open di golf; ignorava tre dei quattro semifinalisti al Queen’s e, sprofondo finale al limite del sacrilego, quando gli venne domandato chi era il coach dell’Inghilterra di cricket, azzardò: “L’aussie? L’australiano?”. Duncan Fletcher veniva dallo Zimbabwe. Clare Balding commentò che non era il caso di infliggere una più pesante umiliazione al ministro da poco nominato.

Cinque anni fa non se la cavò meglio Helen Grant in un’altra imbarazzante apparizione televisiva su Meridian: le erano ignoti sia il capitano dell’Inghilterra di rugby che la campionessa di Wimbledon, non aveva presente chi fosse l’atleta più medagliato alla Paralipiadi di Londra di qualche mese prima e chi avesse vinto la Coppa d’Inghilterra (“Il Manchester United? È la mia squadra”, provò. No, era il sorprendente Wigan) e soprattutto andò a cadere sul terreno geografico della sua fortuna politica. Quando il Maidstone è stato estromesso dalla Football League? “Quest’anno?”. No, nel 1992. La signora Grant era stata eletta a Maidstone.

A chi è pronto a replicare che tutto questo è vuoto e inutile nozionismo e che un politico è impegnato in ben altre e più serie questioni, si può controreplicare che in altri paesi, specie in quello che lo sport ha creato, codificato, organizzato in un’inesauribile miniera (di campioni e di denaro sonante), trasformato in un costume, in un modo di essere, di certe nozioni non si può fare a meno. Specie quando di quel pianeta, di quella dimensione si diventa ministro.

Nessun desiderio di proporre un parallelo con il paese a un’ora e 40’ di volo da Londra, direzione sud, un fuso orario di differenza.

 

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