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Londra '17 / "Nino gentil" e' uscito dal suo purgatorio

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Giovedì 10 Agosto 2017

tortu-2

di Vanni Lòriga

Filippo Tortu (nella semifinale londinese, foto Colombo/Fidal) esce con grande dignità dalla scena mondiale e soprattutto dimostra di essere in grado di sostenere il peso di esagerate attenzione e responsabilità caricate sulle sue giovani spalle. In cronaca troverete tutti i dettagli della sua semifinale. Da parte mia mi piace (ovviamente) ricordare la sua Sardità e, soprattutto, ed in particolare, le sue radici galluresi. Sottolineo che è il primo rappresentante del Giudicato di Gallura ad aver partecipato ad una semifinale mondiale. Per cui gli assegno l’appellativo di “Nino gentil”, quel Nino Visconti che Dante incontrò nel suo viaggio in Purgatorio. Il purgatorio di questo novello “Nino gentil” si può identificare nell’appena (agonisticamente) concluso anno 2017.

Gli è successo di tutto, dai grandi tempi ai problemi fisici; dagli esami di maturità al dovere di vincere, con una preparazione ridotta, il titolo europeo dei giovani. Ha fatto tutto e nonostante tutto. Il percorso accrescitivo seguito dal suo allenatore “Babbai Salvino” ha rispettato il sacrosanto criterio della progressività. Possiamo dire che sulla pista di Londra è finito un piccolo purgatorio. E sono gratificato per averlo noi seguito sin dai primi passi e ricordo ciò che Padre Dante disse del Giudice suo compatriota

“Ver’ me si fece ed io ver lui mi fei …” (Purgatorio, VIII)

Angoli e goniometri

Vorrei concludere in allegria, parlando di angoli, di cui molto si tratta alla TV con doviziosi interventi dell’inesauribile “Professor goniometro”. Mi piace al riguardo ricordare un aneddoto riferito al mitico Maggiore Pautasso, comandante del Battaglione Pinerolo della Brigata Taurinense.

Si narra che nello scrivere le note caratteristiche di un suo dipendente lo avesse elogiato. Definendolo come dotato di “intelligenza ottusa”. Gli venne garbatamente suggerito che avrebbe dovuto scrivere di “intelligenza acuta”.

La sua risposta fu lapidaria: “Non mi fregate. Ho controllato sul libro di geometria ed ho visto che l’angolo ottuso è più grande di quello acuto!”.

Noticina in calce – Esprimo il mio parere sulla vicenda Makwala. Per me quello che fa la IAAF è sempre ben fatto. Ad Isaac era stato vietato di correre dalle autorità sanitarie e non da quelle sportive. Scaduta alle ore 14,00 di mercoledì la quarantena e ricevuta la domanda scritta della sua Federazione la IAAF, applicando il suo regolamento, lo ha recuperato alla gara. Ricordo sempre la prima massima di vita che mi fu impartita quando intrapresi la vita militare: “È chiaro che il regolamento è fatto per chi non si sa regolare; ma è ancora più vero che quando non sai come regolarti, deve applicare il Regolamento”. Se lo fai, sbagli di meno.
 

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