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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Piste&Pedane / (4.) Un uomo per tutte le stagioni

Venerdì 19 Agosto 2022


tamberi-monaco22


Pur a chiusura di una stagione un po’ tribolata, tra Covid e bizze tecniche, la sesta medaglia della centuria di capitan Mei, la porta a casa Gianmarco Tamberi: l’ultima vinta da scapolo. Più che una garanzia, sempre una certezza.

Daniele Perboni

Fa caldo? Salta. Tira vento? Salta. Piove? Salta e vince! Provate a mettergli una pedana in discoteca con la musica a palla e arriverà a 2.40 (copyright Antonio La Torre, in tempi non sospetti). La capitale bavarese poteva essere il capolinea di una stagione disgraziata. Si è trasformata nell’apoteosi di un atleta che «è un grande campione e trascinatore» e il capitano di una squadra che per ora ha messo nel carniere sei medaglie (2 ori, 1 argento e 3 bronzi), ed è salita al quarto posto, alle spalle della corazzata Germania (5/5/1) di una sorprendente Spagna (2/3/2) e una sempre solidissima Polonia (2/3/2), con 24 nazioni già salite sul podio. 

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I sentieri di Cimbricus / La realta' che ci circonda

Giovedì 18 Agosto 2022

 

generica 2 

A guardare questa nuova carrellata europea – un po’ schiacciata dai recenti Mondiali – viene il forte sospetto che il grande passato che abbiamo vissuto, almeno nel ricordo, sia di qualità superiore a quanto si vede oggi.

Giorgio Cimbrico 

Piste e pedane ipertecnologiche che a toccarle fanno saltare come cavallette, scarpe con soletta di carbonio la cui progettazione, suppongo, abbia avuto aiuto e supporto dalla Nasa o dal Cern, professionismo dichiarato (a diversi livelli economici, è evidente), allenamento, super-allenamento e scienza dell’allenamento, sofisticata ricerca computerizzata, cura dell’alimentazione, taglio netto e drastico a ogni cattiva abitudine (nessuno fuma un pacchetto di Gauloises al giorno come Guillemot che sconfisse Nurmi), mental coach, esperti per un dolce e proficuo dormire, fisioterapisti pluridiplomati, pluridecorati – e sempre molto ringraziati – e con esperienze solidissime, staff personali affollati, degni di un campione del tennis. 

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Piste&Pedane / (3.) Saliscendi sul podio di Andrea e Sara

Giovedì 18 Agosto 2022

 

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Si muove il medagliere ed ampi sorrisi in casa azzurra, grazie a Dallavalle e Fantini, su cui già si erano puntati gli occhi da alcuni giorni, grazie alle prestazioni della qualificazione, ma con qualche rimpianto per la martellista.

Daniele Perboni

Si inizia con il triplo, grazie ad Andrea Dallavalle. A fronte di una gara che pareva stregata, il ragazzo piacentino, seguito da Ennio Buttò, accreditato di una miglior misura stagionale di 17.28, alla quinta chiamata in pedana ha messo a segno un più che ottimo 17.04/+0,4, che gli ha consentito di mettere definitivamente in cassaforte la medaglia d’argento. Praticamente già prenotata da tempo la prima piazza dal portoghese ma cubano d’origine e di scuola tecnica, Pedro Pichardo, atterrato a 17.50 sin dal secondo tentativo.

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I sentieri di Cimbricus / Ora che Deutschland si scrive Germany

Mercoledì 17 Agosto 2022

 

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Controprestazione, si sarebbe detto, ma all'incontrario. Diciamo pure, con la Germania ritenuta in declino, in sospeso tra l’estinzione e la sparizione, stupisce non poco che proprio i tedeschi siano in testa al medagliere provvisorio.

Giorgio Cimbrico

Aveva iniziato Richard Ringer bruciando sul traguardo della maratona l’etiope-israeliano Teferi. Ringer, un passato più che dignitoso sui 10000, è del Baden Württenberg, il land che è a ovest della Baviera. Ha proseguito il lungo Christopher Linke, berlinese di Potsdam (una volta sarebbe stato un DDR), secondo nella 35 km scandita dal passo regolare di Miguel Angel Lopez. 

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Piste&Pedane / (2.) E venne il giorno del riscatto

Mercoledì 17 Agosto 2022

 

jacobs-monaco22


L’andata e il ritorno di Marcel Jacobs (9”95) sul fronte europeo sbaraglia gli scetticismi e rilancia il campione olimpico uscito un po’ ammaccato dai recenti Mondiali. Prossima fermata, l'appuntamento iridato di Budapest ’23.

Daniele Perboni

Si chiude a sera inoltrata, ben oltre le 22 con uno splendi sul piano del risultato, Marcell Lamont Jacobs che con apparente facilità (9”95/+0,1) dopo lo scettro olimpico si impossessa anche di quello continentale. Dopo una semifinale corsa seriamente «per neppure 80 metri», come sottolineato dal mentore Camossi, e chiusa a 10 netti, si è ripresentato due ore dopo al via per la finale con una fasciatura tricolore al polpaccio sinistro. Stupore sul viso di tutti. «Nulla di grave – sottolineava il “solito” Camossi a Casa Italia – una semplice contrattura. Vedremo domani (oggi) la sua entità e come trattarla. Per ora godiamoci il momento»

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