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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





I sentieri di Cimbricus / Il calcio si mangia anche l'Olimpico

Sabato 14 Maggio 2022

 

londoin-2012 

L’ennesimo capitolo di una storia che abbatte gli stereotipi sull’amore inglese per le tradizioni: dopo che sono spariti dall’atlante Wembley, Highbury, White Hart Lane, Upton Park, tocca ora al teatro dei Giochi 2012.

Giorgio Cimbrico 

Dieci anni dopo i terzi Giochi londinesi e cinque dopo i Mondiali, lo Stadio Olimpico edificato nell’estremo East End diventerà London Stadium per trasformarsi definitivamente nella “casa” dello West Ham. Dina Asher Smith, campionessa mondiale ancora in carica dei 200, ha lanciato un appello. “Molti sport hanno la loro capitale in Londra, non è possibile non continui a esserlo anche per l’atletica”. 

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I sentieri di Cimbricus / Una storia esemplare

Mercoledì 11 Maggio 2022


tamberi-barshim


Il duello tra Gian Marco Tamberi e Mutaz Barshim ricomincia da Doha, prima tappa della DL, dove il fuscello, fortunato incontro di sangue qatariota e sudanese, è nato e dove il marchigiano, dall’aspetto di eroe romantico, si sente a casa.

Giorgio Cimbrico 

“Sono andato al matrimonio di Mutaz, quest’inverno mi sono allenato a Doha e ho sempre provato la sensazione di essere il benvenuto”. Gimbo, un po’ Lord Byron, un po’ Tamberi d’Arabia.  “Non siamo più amici, siamo fratelli”, confessa Tamberi svolgendo un nastro che non si ferma a quel che capitò nove mesi fa allo spontaneo accordo di Tokyo, ma allunga le sue spire lontano nel tempo, sino ai Mondiali under 20 di Moncton, Canada.

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Duribanchi / Per negoziare bisogna essere (almeno) in due

Martedì 10 Maggio 2022

 

ucraina-colombi 


Spiegava J.F. Kennedy: “Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare”. Con una valida deterrenza, però. Non si può trattare con chi spara bombe e missili sui civili, infilando fiori nei cannoni.

Andrea Bosco

Negoziare. L’invocazione del mondo è pressante. Dopo oltre 70 giorni di guerra, dopo orrori e devastazioni. Dopo le menzogne di Putin e la resistenza dell’Ucraina, dopo le sanzioni alla Russia e i costi sempre più elevati per l’economia dei paesi occidentali, il mondo chiede che tutto questo finisca. Negoziato auspicabile ed indispensabile. Negoziato deriva dal latino negotium che significa, commercio. Per commerciare, ergo negoziare, bisogna essere in due. Ma il negotium chiesto dal mondo non ha “merci appetibili”. Sul bancone di Zielisnki (forse) c’è la Crimea. Su quello di Putin c’è una pistola carica.

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I sentieri di Cimbricus / L'uomo che volle farsi re

Martedì 10 Maggio 2022

 

scantling 


Un giorno Garrett Scantling si è sentito come Clark Kent: “Ho una casa, ho un lavoro ho un cane. Ma ho voglia di correre, di volare, di lanciare”. Era l’inizio della metamorfosi: da (robusto) operatore finanziario a Superman. 

Giorgio Cimbrico 

In un paio d’anni, senza entrare in una cabina telefonica per assumere i nuovi panni (arduo, ormai, trovare una cabina telefonica …), Garrett ha bruciato ponti e tappe e ora può dire di far parte dei Magnifici Sette del Decahlon: 8867 punti (+220 sul personale) a Fayetteville, Arkansas, Trials per i Mondiali di Eugene, in fondo a due giornate che hanno prodotto un podio a molte stelle e ovviamente strisce: 8720 (record NCAA, che per gli americani vale più o meno un record del mondo) per Kyle Garland, che si è migliorato di 524 punti, 8570 per Zach Ziemek.

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Osservatorio / Omaggio a Carlo Vittori (e alla sua epoca)

Lunedì 9 Maggio 2022

 

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A cura dell’Associazione dei suoi Amici, si è tenuta ad Ascoli Piceno una rievocazione sulla figura e le molte anime del professor Carlo Vittori, ferrigno e polemico allenatore di Pietro Mennea. Con la dedica della Cittadella dello Sport.

Luciano Barra

Ho fatto volentieri la doppia scavalcata dell’Appennino Centrale pur di andare ad omaggiare la figura di Carlo Vittori, nel convegno organizzato ad Ascoli da Armando De Vincentis e Giovanni Bongiorni, dove è stata anche “unvealed” il bronzo lui dedicato, opera di Nazareno Rocchetti, e finanziato dai contributi di molti di noi. L’ho fatto perché Vittori meritava essere onorato e perché negli ultimi mesi della sua vita avevo avuto con lui uno scontro molto forte, causa soprattutto il doc-film su Pietro Mennea dove lui, forse inconsciamente, era stato consulente.


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