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Giochi Olimpici Estivi -1988

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1988 Seoul

Giochi della XXIV Olimpiade


1988 seul

(gfc) L’assegnazione dei Giochi estivi del 1988 fu un affare tutto asiatico. Alla fine – si era nel settembre 1981 – a prevalere fu Seul nei confronti della giapponese Nagoya per 52 voti a 27. Parve una decisione rischiosa quella presa dal CIO, poiché non erano pochi i paesi, specie nell’area comunista, a non intrattenere relazioni con la Corea del Sud. Strascichi della guerra che aveva insanguinato e diviso il paese sulla linea del 48° parallelo. Per di più, a tre anni dall’apertura, la Corea del Nord avanzò l’insolita richiesta di poter concorrere all’organizzazione offrendosi di ospitare la metà delle gare. Una richiesta che aprì un difficile negoziato nel tentativo di trovare una soluzione che evitasse una nuova forma di boicottaggio.

Ma l’intransigenza dei nord-coreani portò in breve alla rottura delle trattative e al boicottaggio della manifestazione da parte degli stessi nord-coreani e di pochi altri paesi allineati alle loro tesi.
Malgrado tutto, il paziente lavoro diplomatico tra posizioni anche lontane, aveva allontanato la minaccia. Tanto che Seul potè registrare una vera partecipazione record, con 159 paesi presenti (sui 167 che all’epoca aderivano al CIO) e quasi 8500 atleti. Numeri mai visti prima. Premessa alla piena riunificazione della famiglia olimpica che si completerà quattro più tardi a Barcellona.

I Giochi coreani furono organizzati con capacità e calore, con molta tecnologia e su impianti di un’architettura che strizzava l’occhio alla tradizione. Lo stesso emblema dei Giochi, tratto dalla simbologia buddista, rappresentava l’armonia che unisce il cielo, la terra e l’uomo. Anche le gare furono di eccellente livello. In termini di medaglie prevalsero nettamente l’URSS (con 130 medaglie) e la DDR (102), ben davanti agli Stati Uniti (94.). I successi a ripetizione dei sovietici e tedeschi-est sollevano molti dubbi sulla loro regolarità, quando già da tempo si parlava di pratiche doping nell’est d’Europa. Non per nulla eroina di quell’edizione risultò una nuotatrice della Germania Orientale – Kristin Otto – che in piscina vinse sei medaglie d’oro. Quattro anni dopo le prime due nazioni del medagliere non ci saranno più.

E, a proposito di doping, l’episodio che peserà di più nella storia di quei Giochi resterà la squalifica del velocista canadese Ben Johnson, vincitore dei 100 metri in uno straordinario 9”79 (l’anno prima aveva vinto i Mondiali di Roma in 9”83). Sbugiardato dalle analisi, dovrà restituire la medaglie e fuggire come un malfattore. Un caso clamoroso che servirà ad aprire gli occhi a quanti stentavano ancora a credere alla presenza del doping nello sport.

Per la squadra italiana, l’edizione coreana – a ranghi completi – registrò un calo notevole rispetto a Los Angeles: quattordici medaglie, sei delle quali d’oro. Tra queste ultime le due conquistate nel bacino di Pusan dalla famiglia Abbagnale: Giuseppe e Carmine nel Due con e Agostino nel Quadruplo. Ma la vittoria che fece più clamore fu il trionfo di Gelindo Bordin nella maratona, Ottant’anni dopo la corsa sfortunata di Dorando Pietri.


La scheda di Seoul 1988

Date: 17 Settembre / 2 Ottobre 1988.
Nazioni presenti: 159 (vincitori di medaglie: 52).
Atleti partecipanti: 8465 (6279 uomini, 2186 donne).
Apertura: Roh Tae-Woo, Presidente della Repubblica.
Accensione del tripode: Son Kee-Chung, Lim Chu-Ae, Chung Sun-Man, Kim Won-Tak, Sohn Mi-Chung.
Giuramento degli atleti: Huh Jae (Basket).
Programma tecnico: 27 sport, 237 gare.
Medaglie assegnate: 739 (241 Oro, 234 Argento, 264 Bronzo).

Membri italiani del CIO: Giorgio de' Stefani (dal 1951), Franco Carraro (dal 1982).
Presidente del CONI: Arrigo Gattai.
Capo della delegazione: Mario Pescante.
Sede delle delegazione: Villaggio Olimpico.
Alfiere della squadra: Pietro Mennea (Atletica).
Attaché: Giovanni Celenza.

Atleti italiani in gara: 255 (214 uomini, 41 donne).
Riserve o non entrati: 15 (11 uomini, 4 donne).
Medaglie vinte: 14 (6 Oro, 4 Argento, 4 Bronzo).
Atleti italiani vincitori di medaglie: 27 (22 uomini, 5 donne).

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