- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

   Direttore: Gianfranco Colasante    info@sportolimpico.it

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti ed informazioni:
info@sportolimpico.it
info@garagegroup.it
Fax : 06.233208416
(Spedizione gratuita)

Giochi Olimpici Estivi -1984

PDFPrintE-mail

1984 Los Angeles

Giochi della XXIII Olimpiade



1984 los angeles

(gfc) Da diversi punti di vista il ritorno dei Giochi in California, sui luoghi dov’erano già stati 52 anni prima, ha aperto una nuova era nella gestione e nella stessa “filosofia” che li dovrebbero ispirare. Il senso pratico degli americani, spesso citato a sproposito, quella volta parve fin troppo disinvolto nel mescolare tradizioni olimpiche e affarismo.

Di quella scelta si fece interprete Peter V. Ueberroth, proprietario della maggiore azienda di trasporti del paese, che, a capo del comitato organizzatore, si proponeva di trarre un consistente profitto dall’organizzazione dei Giochi. Era la prima volta che la gestione di una edizione olimpica estiva veniva affidata a un organismo privato. A costruire il budget contribuirono 164 multinazionale alle quali era richiesto il versamento di almeno 4 milioni di dollari (dell’immagine fu incaricata la Walt Disney), anche se il contributo maggiore, 225 milioni di dollari, arrivò dalla compagnia televisiva ABC.

Non vennero costruiti né uffici né nuovi impianti, ma si utilizzò quanto già esistente in zona, per lo più di proprietà delle università, pur con qualche contenuto restyling. Il restauro del centro nevralgico, il Memorial Coliseum che ospitò le gare di atletica, costò da solo 5 milioni di dollari.

Va comunque detto che una parte del notevole profitto fu donato al C.O. statunitense a vantaggio dello sport giovanile e una parte minore offerta alle delegazioni meno assistite da fondi pubblici. Come lascito di LA 1984, Ueberroth creò una fondazione per gli studi nel campo dell’olimpismo, che dispone oggi di una gigantesca biblioteca consultabile in rete, come non riesce a fare lo stesso CIO.

Sul piano politico, Los Angeles soffrì della “ritorsione” del boicottaggio di Mosca. Anche se, almeno in termini numerici, pesò meno di quattro anni prima. Ma l’assenza degli atleti dell’URSS e di altri 13 paesi dell’area di influenza sovietica, procurò un danno rilevante in termini sportivi negli sport di maggior impatto, atletica e nuoto su tutti. A quella situazione si pose rimedio “invitando” molte piccole nazioni o semplici “territori” autonomi, fino a portare il numero delle bandiere a 140, un record assoluto, seppure un po’ forzato.

In quelle condizioni, gli atleti americani accumularono un bottino rilevante: alla fine le medaglie a stelle-e-strisce saranno 174, quasi tre volte in più della Germania Ovest, seconda classificata con 59, e Romania (il solo paese del blocco comunista presente) con 53. Principe della manifestazione fu Carl Lewis cui riuscì di eguagliare il record di Jesse Owens vincendo quattro ori nei 100, 200, lungo e 4x100.

Approfittando delle assense, anche la squadra italiana salì molto in alto nel medagliere (settimo posto in ordine assoluto, quinto per numero di ori) con un totale di 32 podi raccolti in 13 discipline (cinquantadue anni prima, i podi erano stati 36, ma con quasi la metà delle gare in programma). Furono atletica e scherma a mietere il maggior numero di successi, entrambe con tre ori, un argento e tre bronzi ciascuna. Poco più sotto il pugilato con cinque medaglie e il pentathlon al suo massimo storico con tre.


La scheda di Los Angeles 1984

Date: 28 Luglio / 12 Agosto 1984.
Nazioni presenti: 140 (vincitori di medaglie: 47).
Atleti partecipanti: 7078 (5458 uomini, 1620 donne).
Apertura: Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti.
Accensione del tripode: Rafer Johnson (Aletica).
Giuramento degli atleti: Edwin Moses (Atletica).
Programma ufficiale: 25 sport, 221 gare.
Medaglie assegnate: 688 (226 Oro, 219 Argento, 243 Bronzo).

Membri italiani del CIO: Giorgio de' Stefani (dal 1951), Franco Carraro (dal 1982).
Presidente del CONI: Franco Carraro.
Capo della delegazione: Mario Pescante.
Sedi della delegazione: Villaggio Olimpico (South Calif. University).
Alfiere della squadra: Sara Simeoni (Atletica).
Attaché: Eriberto Scocimara.

Atleti italiani in gara: 270 (224 uomini, 46 donne).
Riserve o non entrati: 14 (solo uomini).
Medaglie vinte: 32 (14 Oro, 6 Argento, 12 Bronzo).
Atleti italiani vincitori di medaglie: 58 (54 uomini, 4 donne).

© copyright - riproduzione riservata

 

Cerca