- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

   Direttore: Gianfranco Colasante    info@sportolimpico.it

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti ed informazioni:
info@sportolimpico.it
info@garagegroup.it
Fax : 06.233208416
(Spedizione gratuita)

Giochi Olimpici Estivi -1976

PDFPrintE-mail

1976 Montreal

Giochi della XXI Olimpiade

1976 montreal


(gfc) I Giochi canadesi furono caratterizzati da un buco di bilancio senza precedenti, ben superiore al miliardo di dollari, un debito che pesò sui bilanci del Québec almeno fino agli anni Novanta. Gli scioperi per problemi salariali produssero ritardi che misero in forse lo stesso svolgimento delle gare. Perfino gli impianti, progettati con uno straordinario tratto avveniristico, vennero realizzati solo in parte e appena in tempo per la cerimonia d’apertura.

Ma il vero problema che gli organizzatori si trovarono a fronteggiare fu il boicottaggio da parte di 34 nazioni, in massima parte africane. Era capitato che gli “All Blacks” neozelandesi avevano fatto una tourneé in Sud Africa, paese che il CIO aveva escluso sin dal 1968 a causa della discriminazione razziale. Il Consiglio Superiore dello sport africano, aveva pertanto chiesto al CIO di escludere dai Giochi i neozelandesi, ma il Comitato Internazionale, non avendo alcuna giurisdizione sul rugby, si era dichiarato impotente. Da qui la rinuncia degli africani, mentre la Nuova Zelanda gareggiò regolarmente.

Se quelle defezioni – che aprivano la serie delle Olimpiadi “mutilate”, chiusa solo nel 1992 – privò le gare di alcuni protagonisti di buon livello, rafforzando lo strapotere delle nazioni in quegli anni alla testa del movimento olimpico: Stati Uniti, Unione Sovietica e, soprattutto, Repubblica Democratica Tedesca. Le tre potenze fecero incetta di medaglie, lasciando a rispettosa distanza le altre realtà sportive. Tra cui la nostra.

Da Montreal ’76 lo sport italiano tornò a casa con la convinzione di essere rimasto ancorato al vecchio. I risultati complessivi furono mediocri, ancora peggiori di quelli già modesti di quattro anni prima. Il consuntivo finale fu ancorato alle sole due medaglie d’oro (l’una conquistata nel fioretto dalla matricola Fabio Dal Zotto, l’altra nella piattaforma dall’inossidabile Klaus Dibiasi), pari solo al bilancio del … 1908. Troppo per non far gridare allo scandalo.

Sotto accusa finì il CONI, accusato di immobilismo. Il potere politico, a nome di una opinione pubblica per lo più disinteressata, chiedeva spiegazioni e risposte rassicuranti. Si confrontavano le somme spese con i risultati ottenuti, si invocava un cambio di rotta e un cambiamento radicale. Nessuno però aveva il coraggio, o la lucidità, di interrogarsi sull’equivoco di fondo: lo sport olimpico italiano poteva continuare a convivere con il livello raggiunto dallo sport professionistico?

In Canada si concluse anche il ciclo olimpico del presidente Onesti (la sua prima Olimpiade risaliva a St.Moritz 1948). Un anno e mezzo più tardi verrà sollevato dall’incarico da una sentenza del Consiglio di Stato che, fornendo una interpretazione retroattiva per una norma che intendeva limitare i mandati, ne annullava la ennesima rielezione (la nona …) avvenuta il 29 aprile 1977.


La scheda di Montreal 1976

Date: 17 Luglio / 1° Agosto 1976.
Nazioni presenti: 92 (vincitrici di medaglie: 41).
Atleti partecipanti: 6028 (4781 uomini, 1247 donne).
Apertura dei Giochi: la regina Elisabetta II.
Accensione del tripode: Stéphane Prefontaine e Sandra Henderson.
Giuramento degli atleti: Pierre St.Jean (Pesistica)
Programma tecnico: 24 sport, 198 gare (130 maschili, 49 femminili, 19 open).
Medaglie assegnate: 613 (198 Oro, 199 Argento, 216 Bronzo).

Membri italiani del CIO: Giorgio de’ Stefani (dal 1951), Giulio Onesti (dal 1964).
Presidente del CONI: Giulio Onesti.
Capo della delegazione: Mario Pescante.
Sede della delegazione: Villaggio Olimpico.
Alfiere della squadra: Klaus Dibiasi (Tuffi).
Attaché: Pietro Rizzuto.

Atleti italiani in gara: 210 (183 uomini, 27 donne).
Riserve o non entrati: 10 (9 uomini, 1 donna).
Medaglie vinte: 13 (2 Oro, 7 Argento, 4 Bronzo).
Atleti italiani vincitori di medaglie: 29 (27 uomini e 2 donne).

© copyright - riproduzione riservata

 

Cerca