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I sentieri di Cimbricus / Un veterano di vent'anni e tre mesi

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Domenica 9 Febbraio 2020

 

duplantis-617 


Non record mondiale al coperto, quello di “Mondo” – mai nickname più profetico – ma assoluto. Come vogliono le norme. Tanto più che con lui di mezzo, 6 e 20 non sarà una risposta a chi chiede che ora è.

Giorgio Cimbrico

Armand Duplantis, 6.17: non sarebbe male che alcuni giornalisti italiani dessero un’occhiata al regolamento tecnico della World Athletics che noi poveri vecchi continuiamo a chiamare IAAF: l’articolo 260 dice che se un impianto è omologato, un record mondiale può essere ottenuto sia che esista sia che non esista un tetto che lo ricopre. Nel caso, ci troviamo a quello che viene definito record mondiale assoluto. In sei anni, dal record di Renaud Lavillenie a Donietsk, casa madre di Sergei Bubka (padrone del tetto per trent’anni), anche in quel caso presentato come record mondiale indoor, nessuno ha pensato di dare un’occhiata ai canoni, né evidentemente nessuno ha fatto caso al comunicato inviato sabato 8 febbraio, attorno alle 21, da Montecarlo: pole vault world record significa record del mondo di salto con l’asta.

In sintesi: al coperto possono essere ottenuti dieci record del mondo, quattro salti maschili, quattro salti femminili e il peso ambo i sessi, pardon, gender.

Armand, per tutti Mondo: “Mentre sabato a Torun facevo colazione, Renaud Lavillenie mi ha inviato un messaggio: ti auguro una buona giornata ma che non sia troppo buona. Renaud è un amico, ma in realtà è qualcosa di più: è una presenza, è un idolo. Mi ha dato un sostegno formidabile in questi anni di crescita, di sviluppo. E così l’idea di battere il suo record è diventato prima un sogno, poi un obiettivo”. Raggiunto. (foto WA).

“Duplantis è l’inizio di un nuova era, quella che porterà alla scalata dei 6.30”, interviene Andrea Giannini, 5.65 nel ‘97, ora allenatore e commentatore tv che a Dusseldorf (6.17 fallito per una piccola gomitata) ha capito che la svolta era vicina. “La qualità tecnica di Armand non ha pari: l’asta che diventa fionda, catapulta e soprattutto tutte le componenti della fase aerea, dall’ascensione all’azione sull’asticella. Tutto è perfetto, nitido”.

Svedese per parte di madre (e secondo di quel paese dopo Kjell Isaksson, 5.55 nel ’72, ad essere arrivato in cima) tesserato per l’IF Upsala, nato e cresciuto a Fayettesiville, Louisiana, plasmato da Greg, 5.80 nel ’93, campione europeo in carica (6.05 a Berlino prima di compiere 19 anni), vicecampione mondiale a Doha, sarà a Glasgow sabato prossimo e chiuderà il suo inverno, orbato dai Mondiali di Nanchino, a Clermont Ferrand nel Gala organizzato da Lavillenie su una pedana sopraelevata che ha tutte le chances di potergli dare una buon propulsione. Con lui di mezzo, 6.20 non assomiglia più a chi risponde alla domanda: che ora è?

Dal sito di World Athletics copiamo e proponiamo i suoi progressi, profondi come quelli di un veterano, un veterano di 20 anni e tre mesi.

Age 6 – 1.67 m
Age 7 – 2.33 m*
Age 8 – 2.89 m*
Age 9 – 3.20 m*
Age 10 – 3.86 m*
Age 11 – 3.91 m*
Age 12 – 3.97 m (i)*
Age 13 – 4.15 m
Age 14 – 4.75 m (i)
Age 15 – 5.30 m
Age 16 – 5.51 m
Age 17 – 5.90 m*
Age 18 – 6.05 m*
Age 19 – 6.00 m
Age 20 – 6.17 m (i)* WR
* = record mondiale per categoria di età.

 

 

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