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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





Duribanchi / Dopo una menzogna, serve buona memoria

Mercoledì 22 Febbraio 2023

 

django 


Nel nostro paese la “rivolta” è sempre stata scambiata da “rivoluzione”. In realtà come scrisse Italo Calvino: “I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori”. Vale a dire che la rivoluzione è una strada lastricata di cactus.

Andrea Bosco

In una piece di Pierre Corneille, “Il bugiardo”, si recita che “dopo aver mentito, serve buona memoria”. E' un uomo bugiardo Silvio Berlusconi? Non spetta a me dirlo. E non saprei dire se la sua memoria sia brillante o offuscata. Certamente Berlusconi è uno che tende a volere la botte piena e la moglie ubriaca. Pur condannando l'aggressione russa all'Ucraina, non ha mai detto una parola ostile nei confronti di Putin. Il dittatore russo è un suo amico. Con lui a Natale, si scambia regali: vodka ad Arcore, lambrusco a Mosca.

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I sentieri di Cimbricus / Non si nasce FB per puro caso

Martedì 21 Febbraio 2023

 

bol-49.26 2


La stagione dei nuovi "mondiali" l’ha aperta il 49”26 di Femke Bol, alta e leggera, ma infaticabile quando c’è da affrontare veri tour-de-force. Non sarà solo una casualità che le sue iniziali sono le stesse di una certa Fanny Blankers?

Giorgio Cimbrico 

Dopo Bolt, Bol, ad alta gradazione come il gin che si beve dalle sue parti allungando generosamente il caffè, il Bols. Stesse iniziali di Fanny Blankers, scomparsa quando Femke, nata esattamente 23 anni fa, ne stava per compiere quattro. Anche la regione olandese è la stessa. Diverso l’aspetto: Fanny sarà anche stata la “mammina volante”, ma era dura, spigolosa, anche nei modi; Femke detta Bambi ha sempre dipinto in volto un cocktail di ingenuità e di sorpresa.

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Piste&Pedane / Principio della fine o la fine del principio?

Lunedì 20 Febbraio 2023

 

jacobs-ceccarelli 


“Il tempo esprimerà il suo verdetto. Nel frattempo godiamoci l’alba di un nuovo velocista (nonostante le scarpe nuove, come sussurrava qualcuno). Anche in questo caso non resta che attendere l’evolversi della storia.”

Daniele Perboni

A cena sabato sera. Presenti due tecnici della velocità, un organizzatore. Commentatori di vario genere due scribacchini. Si discute, anche vivacemente, pro e contro opinioni opinabili fin che si vuole. Tesi, e antitesi a cui si può credere o meno, accoglierle o gettarle alle ortiche. Il momento del ragazzo gardesano è già venuto, passato, finito? Oppure il suo massimo deve ancora esprimerlo? Non rivedremo più la freccia tatuata ai livelli di Tokyo 2021? Bah. Che importa?

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Fatti&Misfatti / Coppa Italia tra missili e palloncini

Lunedì 20 Febbraio 2023

 

magro 


“Basket che ha fatto mangiare rospi alla riccanza con le due Ferrari da Eurolega mandate fuori strada da una Cinquecento corazzata e ben guidata: 50 milioni almeno fa Milano e Bologna, al massimo 10 per la bella Brescia campione.”

Oscar Eleni

In una taverna boliviana per spiegare al geniale Cebo dai cornetti, insomma una scimmia più arguta di certi cadreghisti nello sport e nella vita, come lo sport riesce a prenderti più di certi gialli, quasi come i grandi capolavori a teatro, al cinema, con il vantaggio che, in barba alla famosa competenza, spesso succede che non vincano i favoriti. Insomma nel basket italiano le squadre guida, le più ricche hanno sparato come chi usa missili che costano milioni per non capire cosa erano i palloni da pochi dollari che volevano abbattere.

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Pensieri in Barca / Riflessioni a margine dei Mondiali

Lunedì 20 Febbraio 2023

 

bassino 

Austria mica tanto felix ai Mondiali di Sci Alpino appena conclusi in Francia. Tra Courchevel e Meribel, gli austriaci non hanno vinto neppure un oro, né con gli uomini, né con le donne, né nella prova a squadre.

Gianluca Barca

Nelle precedenti edizioni (la prima nel 1931) L’Austria aveva conquistato un totale di 98 titoli. L’ultima volta che era rimasa a bocca completamente asciutta era stata a Val d’Isere nel 2009. La Francia evidentemente non porta bene agli atleti e alle atlete nati al di là del Brennero.
Quello che probabilmente agli austriaci brucia di più è non aver conquistato nemmeno una medaglia nella discesa maschile, lo sport nazionale del paese, quello che ai piedi della Streif di Kitzbuhel, quando è di scena il Trofeo dell’Hahnenkamm, attira anche quaranta/cinquantamila spettatori.


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