Piste&Pedane / Per la prima volta sul tetto d'Europa
Lunedì 26 Giugno 2023

Dopo 58 anni la vittoria ha porto la chioma, … la compattezza della squadra (poche le carenze) è stato il facile segreto del successo. Importante e storico, peccato che anche in questa occasione siamo riusciti a farci riconoscere.
Daniele Perboni
Come da previsioni della vigilia, lo squadrone azzurro, il migliore che il movimento potesse schierare in questo momento, si è imposto largamente ai Giochi Europei, la vecchia e cara Coppa Europa, per chi già seguiva l’atletica negli anni Settanta. Ora è il momento di gioire, perché questo successo è stato il sogno di diverse generazioni di atleti e dirigenti. Nel 2021, sempre in questo stadio, la vittoria era fuggita per un nonnulla e il titolo di squadra campione continentale era andato ai padroni di casa.
Piste&Pedane / Primo posto con un rebus: la 4x100
Domenica 25 Giugno 2023
La seconda giornata dell’ECup consolida il vantaggio di una squadra rivelatasi compatta, non solo nelle punte. Di gran pregio il ritorno di Sibilio, preoccupante la staffetta veloce (campione olimpico) che fallisce l’esame di riparazione.
Daniele Perboni
Partiamo con la notizia vera, consegnataci dalla cronaca di questo sabato 24 giugno: l’Italia comanda la classifica a squadre. Punto e a capo. Lo fa dall’alto dei suoi 294 punti, ben 35,5 in più della diretta inseguitrice, la Gran Bretagna (258,5), seguita a sua volta da Polonia (257,5), Germania (256,5), Olanda (2429 e Spagna (231). Un vantaggio cospicuo da permettere di amministrarlo senza particolari patemi nella giornata conclusiva.
Piste&Pedane / Samuele ci porta (per ora) al primo posto
Sabato 24 Giugno 2023

Nel deserto, su tutti il toscano, sconosciuto ai più solo un anno fa, che non sbaglia un colpo anche sulla distanza lunga e domina l'Europa. Di contorno un terzetto di altre vittorie che portano la squadra al comando della classifica. Come previsto.
Daniele Perboni
“European Team Championships”, nome piuttosto altisonante per una manifestazione che offre i suoi tanti pregi ma altrettanti (se non più) difetti. Ma più che di lacune forse è meglio parlare di scarso spessore tecnico in diverse specialità e qualche arzigogolo regolamentare. Specialmente con la nuova formula allargata a 16 squadre e non più otto come storia insegnava. Per chi partecipa, comunque, e per chi vince soprattutto, è sempre un titolo da mettere in bacheca ed esibire con orgoglio in un domani lontano da piste e pedane.
I sentieri di Cimbricus / Questa specie di Coppa Europa
Lunedì 20 Giugno 2023
Possibile si tinga di azzurro, fatto qualche calcolo e soprattutto valutato come è arretrata l’atletica europea. Farebbe piacere, ma nulla giustifica la protervia di chi si ostina a imporre improbabili novità tecniche e organizzative.
Giorgio Cimbrico
L’Italia ha forti chances di metter le mani sul Campionato Europeo per Nazioni che non è la Coppa Europa. Ne è l’erede, dice qualcuno, sempre molto compiacente con le novità. L’importante è che, nei titoli di testa, non compaia più il nome di Bruno Zauli che, hegelianamente, inventò qualcosa di bello e di arduo. L’altro aggettivo potrebbe essere immediato. Nel senso che quando si gareggiava a sei o a otto ogni corsa era una finale e il verdetto veniva febbrilmente trascritto dagli emozionati marcatori di punti.
I sentieri di Cimbricus / "El Guerrouj c'est grand"
Venerdì 16 Giugno 2023
Ad Oslo il più grande 1500 della storia ha rispettato il record di Hicham. Ma certo Jakob, purosangue dalla progressione che non perdona, ritenterà sulla strada dell’accoppiata 1500/5000 riuscita ai Giochi solo a Nurmi e a el Guerrouj.
Giorgio Cimbrico
Jakob Ingebrigtsen non ha battuto il record del mondo di Hicham el Guerrouj e ha permesso che il magnifico marocchino possa festeggiare le nozze d’argento con il 3’26”00 del 14 luglio 1998 all’Olimpico. Tuttavia, oltre a una collezione sempre più abbondante di primati, può vantare un paio di imprese destinate all’eternità: non tanto il 3’27”95 del nuovo record continentale, già suo, quanto il ruolo di tatuato pifferaio magico che ha guidato la muta degli inseguitori a un risultato d’assieme unico, otto sotto i 3’30” e il nono, il britannico Josh Kerr a 8 centesimi dal superare quella barriera. La densità e il valore richiamano gli 800 di Londra 2012.
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