Fatti&Misfatti / Come ippopotami alla guerra
Lunedì 14 Febbraio 2022
Oscar Eleni
Accompagnato dalla badante robot che hanno costruito i cinesi per chiedere ad uno psicanalista cosa si deve fare con amici che si godono un’ora di battaglia fra ippopotami, con quelli che capiscono tutto del calcio che dovrebbe passare nelle mani del capo di Confindustria nei giorni in cui i cattivi parlano di crac. Sedute di recupero cercando anche di comprendere se questa euforia da medaglie, per una Olimpiade allungata come il vino cattivo, nasconde l’alito pesante del sistema visto che molti azzurri sul podio vivono da separati in casa, ci impedisce di capire se nello sci, alpino e di fondo, hanno lavorato bene e sul serio. Ce lo diranno alla fine, forse.
Pechino 2022 / Ma non sono troppe due settimane?
Domenica 13 Febbraio 2022
Appare una bizzarria che sia il programma dei Giochi Invernali che di quelli Estivi si sviluppino sempre su quindici giorni. Malgrado le gare invernali, pur con le continue aggiunte, restino solo un terzo di quelle estive.
Gianfranco Colasante
Calano le temperature, peggiorano le condizioni atmosferiche. Per gli azzurri si chiude senza alcun podio la decima giornata di gare. Pochi gli sprazzi. Più vicini alla medaglia sono andati solo i biathleti delle prove ad inseguimento: Lukas Hofer quarto, sull’immediata scia dei più forti, e Dorothea Wierer, meno precisa del solito alle piazzole di tiro, ma con un buon sesto posto.
Pechino 2022 / Per fortuna ci sono sempre gli atleti
Sabato 12 Febbraio 2022
Quando s‘è conclusa la metà del programma, il medagliere azzurro ha toccato quota undici (2/5/4) grazie alla bella prova di squadra nello Snowboard. Mentre restano sempre in ombra Sci alpino e Sci di fondo. Pensiamoci.
Gianfranco Colasante
Dalle interviste dei nostri atleti che vanno quotidianamente in onda da Pechino, colpisce (ma fino a un certo punto) un tratto comportamentale che li accomuna, qualunque disciplina pratichino e qualsiasi risultato abbiano riportato. Una sorta di tranquilla compostezza, un misto di serenità e di consapevolezza, lontanissima dai picchi di isterismo e di litigiosità che contraddistinguono da tempo una certa dirigenza sportiva di vertice.
Amarcord / Chiamale, se vuoi, coincidenze
Sabato 12 Febbraio 2022

Storie e miti. Le tre epoche d’oro del discesismo azzurro: a vent’anni una dall’altra le grandi imprese olimpiche di Zeno Colò nel 1952 ad Oslo, di Gustavo Thoeni nel 1972 a Sapporo, di Alberto Tomba nel 1992 ad Albertville. E tra pochi giorni ...
Gianluca Barca
Sono trascorsi settant’anni da quando Zeno Colò, il 16 febbraio del 1952, vinse a Oslo, in discesa libera, la prima medaglia d’oro olimpica nello sci alpino per l’Italia. Con una prova mozzafiato batté gli austriaci Schneider e Pravda. Era uno sci d’altri tempi: “buttavo il mozzicone e partivo” ricorderà più avanti il discesista toscano, un vizio che a 67 anni gli procurerà la diagnosi di un tumore al polmone, causa della morte avvenuta nel 1993 all’Ospedale di San Marcello Pistoiese. In precedenza, grandi amarezze gli aveva procurato la squalifica per “professionismo” comminatagli dalla Federazione internazionale nel 1954.
Pechino 2022 / C'e' sempre tempo per fare meglio
Venerdì 11 Febbraio 2022

Con le due nuove medaglie di Bronzo toccata quota 10 ed eguagliato il responso di PyeongChang quando mancano ancora nove giornate di gare. Ma il vertice resta lontano, ancorato agli anni Novanta.
Gianfranco Colasante
“Rispettata la tabella di marcia: stiamo onorando il nostro Paese”, questo con malcelato sollievo il sigillo apposto dal redivivo presidente del CONI alla giornata che – tra le sette gare in programma oggi – ha portato in cascina altre due medaglie di bronzo: con Davide Ghiotto nella 10 chilometri su pista lunga e con la risorta Dorothea Wierer nella sprint del Biathlon, tornata l’implacabile Calamity Jane dopo la delusione della 15 km. Il che, a metà percorso, porta il totale ai dieci podi che eguagliano PyeongChang, sebbene con un oro in meno.
More Articles...
Page 208 of 746




