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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
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Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
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I sentieri di Cimbricus / Doualla e Fraser, incroci astrali e temporali

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Giovedì 24 Luglio 2025

 

doualla-edimo 


Kelly Ann come Shelly Ann? Finiranno per sfiorarsi, a Tokyo? Sarebbe un incrocio di alba e tramonto: l’esordio mondiale, quando mancheranno due mesi al 16° compleanno, e l‘addio per chi a fine dicembre taglierà il traguardo dei 39 anni.

Giorgio Cimbrico

In questa infinita parentesi la signora Pryce ha collezionato tre titoli olimpici, dieci mondiali e un lampo da 10”60 che l’ha portata a 11 centesimi da Florence Griffith. E’ Pocket Rocket, il razzo tascabile (certe schede la danno 1,52, altre, più generose, si spingono a 1,55) che ha lanciato fuochi d’artificio: acconciature di tutti i colori – viola, verde prato, giallo Giamaica – per chi ha amato, frequentato e diretto un salone di bellezza a Kingston.

Shelly Ann, 11”8 alle leve giovanili dell’isola, prima dei 16 anni; Kelly Ann, 11”21 a 15 anni e otto mesi. Un tempo del genere, ma con vento di coda, Shelly Ann lo centrò a 20 anni e l’anno dopo esplose: 10”78 e primo oro della sua accoppiata olimpica sui 100.

Doualla è il razzo che viene da Pavia, con radici famigliari nel Camerun: papà e mamma, italiani da tempo, lavorano all’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano, dove sino a ieri la gloria locale era Danilo Gallinari. Kelly appare in scena quando ancora non le è permesso calzare scarpe con i chiodi e lo stupore la accompagna ad ogni volata. Lei, sempre con quell’espressione modesta.

9”39 e 9”32 negli 80, la distanza che gli Studenteschi non hanno mai cambiato: molti coetanei vorrebbero correre così forte. Le indoor sono il primo palcoscenico: 7”27 e quest’anno 7”23 e 7”19. Record europeo under 18 e primati italiani Juniores, Allievi, Cadetti, tutto nelle sue mani, nei suoi piedi, nelle sue accelerazioni, nella sua capacità di apprendimento motorio che la porta, in una divagazione nel lungo, a 6.42. Walter Monti, che allena al CUS Pro Patria Milano, non sa se esser felice o stupito.

I 100 possono esser lunghi: 11”70 come assaggio e poi 11”52 e nel 2025 un progresso dopo l’altro: 11”36, 11”29 con vento contrario, fino a 11”21 a Skopje, Macedonia, vincendo l’EYOF, sorta di campionato europeo per allievi, e diventando la terza azzurra di sempre dopo Zaynab Dosso e Manuela Levorato che a 11”14 non è più a distanza di sicurezza.

La porteranno a Tokyo per una frazione di staffetta. Quest’ultima frase può contenere o no un punto interrogativo. A scelta.

 

Foto coni.it 

 

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