Piste&Pedane / Appunti di viaggio sul piu' ricco meeting dell'anno
Sabato 12 Luglio 2025
“Una riunione pimpante, scoppiettante, divertente e senza mai una pausa. Alla faccia di chi –, vedi il Lord presidente di WA –, sostiene che serve inventare sempre nuove iniziative, anche se poi sembrano più simili ad improbabili esercizi da circo.”
Daniele Perboni
Quasi in prima fila per assistere ad una prova della Golden League al suono di un violino, mentre sulla pista dello stadio Louis II di Montecarlo sfila una lussuosa Mercedes d’antan con a bordo una bellissima ragazza vestita (si fa per dire) di rosso fuoco. Poi la sfilata dei maggiorenti del Principato, una porzione di territorio, affacciata sul Mediterraneo, con un PIL pro capite di 256.580,52 USD [dati 2023 della Banca Mondiale], con il principe Alberto di Monaco accompagnato da Charles Marc Hervé Perceval Leclerc. Fine delle presentazioni e via con le gare su piste e pedane.
Chi scrive bazzica questa tribuna stampa da diversi anni e non è mai tornato a casa (sconsigliatissimo pernottare in loco) scontento. Quest’anno, come sempre, abbiamo assistito ad una manifestazione pimpante, scoppiettante, divertente e senza mai una pausa. Strano! Eppure come spettatori, sia pur interessati, non ci siamo mai annoiati, anche se poco sotto di noi andavano in scena corse e concorsi da sempre presenti nei classici programmi atletici. Alla faccia di chi –, vedi il Lord britannico presidente di World Athletics –, sostiene che per allargare la base della platea serve inventare nuove iniziative, prove simili ad esercizi da circo. Un nonsenso insomma.
E mentre quello accanto a noi cerca di battere i tasti al ritmo del violino, sulla pista appaiono i protagonisti. Briosi, Vispi, carichi, sostenuti dalla brezza che arriva dal mare e decisi ad offrire prestazioni di primo piano. Ci riescono eccome, anche se la stagione –, chiosa che si ripete da inizio anno –, è ancora lunga e tutti hanno nel mirino i Mondiali giapponesi di settembre. Sbuffa il vecchio ragazzo. Sessanta righe son poche per raccontare la serata. Sintesi: stringi, accorcia, taglia. Quelli sono gli spazi. Devi starci dentro.
Così ecco l’olandesina, che non è quella del detersivo e neppure il tipico dolce genovese, Femke Bol stampare la miglior prestazione mondiale stagionale (51”95) lasciandosi alle spalle la yankee Muhammad (52”58) partita a razzo. Per tutta la sera si è andati avanti così, con più che eccellenti risultati, record d’area, nazionali e personali, quest’ultimi a bizzeffe.
Sugli scudi la velocità, con la sfida Noah Lyles vs Letsile Tebogo. Pur con una partenza da bradipo (0,208) lo statunitense ha stracciato l’avversario di nove centesimi (19”88 a 19”97, vento -0,8). Simpatico il quasi siparietto nelle siepi tra il marocchino Souffiane El Bakkali (8’03”18) e il giapponese Ryuji Miura (8’03”43, record nazionale). All’inizio dell’ultima tornata Bakkali, che in terra monegasca ha già vinto ben cinque volte, sembrava in grado di controllare il vantaggio accumulato: obiettivo dichiarato il record del mondo. Improvvisamente il crollo. Piano piano la muta degli inseguitori si è avvicinata sino a che il giapponese lo ha affiancato sull’ultima barriera. Souffiane lo ha guardato di sbieco, pensando: no ragazzo, il re da queste parti, ora e sempre, sono io, stattene alla larga. Una piccola indecisione, una sgasata sull’acceleratore sono bastati per vincere. Per Miura personale migliorato di sei secondi in un solo colpo. Giocando in casa sarà un difficile cliente in quel di Tokyo.
La serata si chiude con i fuochi d’artificio targati Julien Alfred nei 100, 24 anni da Santa Lucia, oro a Parigi e argento sui 200. Allo sparo la ragazza spinge con i possenti bicipiti usandoli come uno stantuffo. Ai 40 metri è in testa. Dai quaranta ai sessanta esprime la massima velocità superando agevolmente i 38 chilometri orari. Ormai in testa si rilassa un poco chiudendo gli ultimi dieci metri in poco più di un secondo. Facendo la conta ne esce un 10”79 controvento (-1,4) che rappresenta la sua seconda miglior prestazione mondiale del 2025, collocandola al primo posto del ranking mondiale. Si accettano scommesse sul podio dei Mondiali.
Tre gli azzurri presenti. Il migliore è Andy Diaz Hernandez, terzo con 17.19 nel triplo. A seguire le prestazioni di Giada Carmassi negli ostacoli alti, ottava in 12”82 e di Ayomide Folorunso sul giro con barriera, sesta in un modesto 55”08.
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