- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





I sentieri di Cimbricus / "Sarai mondo, se salterai lo mondo"

Lunedì 23 Giugno 2025

 

duplantis-6.40 


Sarebbe in verità “monderai” (monaco Zenone nell’Armata Brancaleone), ma un adattamento ci voleva per poterlo trasmettere su schermi e schermini: meglio evitare il termine “mondo” per non fare confusione.

Giorgio Cimbrico

Gli esperti in accostamenti e progressioni matematiche hanno fissato il punto d’arrivo finale. Quando (attenti, non se …) Armand Duplantis salterà 6.42 avrà raggiunto l’empireo della prestazione più “pagata” della storia dell’atletica: 1383 punti secondo la tabella del dr. Bojidar Spiriev, adottata dalla ex-IAAF.

Lo svedese della Louisiana ha fatto progredire il record del mondo di 12 centimetri in cinque anni e quattro mesi, raccogliendolo dal 6.16 di Renaud Lavillenie e iniziando dal 6.17 dell’8 Febbraio 2020 a Toruń, la città di Copernico.

Se continuerà a marciare con lo stesso ritmo, la quota di 6.40 potrà essere raggiunta quando Armand sarà intorno ai 31 anni. In tempo per aggiungere quei due centimetri e toccare il numero magico, un punto sopra lo spropositato lancio, 76.80, di Gabriele Reinsch, 37 anni or sono a Neubrandenburg quando esisteva ancora l’altra Germania che aveva nello stemma il martello e il compasso.

Sarebbe interessante sapere quali prodigi compie in palestra. Ai vecchi tempi, quelli di Sergei zar d’URSS e poi di Ucraina, si favoleggiava di salti di Bubka oltre i 6.24 in sessioni di allenamento che non prevedevano l‘uso di asticella ma di un elastico teso tra i ritti.

La perfezione del 6.28 – arrivato senza porre misure intermedie tra 6.00 e il nuovo record del mondo – spinge a pensare che certe quote siano state già ufficiosamente valicate.

Se non sapessimo che è nato nel sud degli Stati Uniti, che oggi sente sempre più robusta la radice svedese trasmessagli dalla madre, Armand Du Plantis (staccato …) potrebbe essere un personaggio dei Tre Moschettieri, un esploratore che gareggia con gli inglesi nella conquista di nuove terre, un corsaro di bell’aspetto, un poeta alla corte di Luigi XIV o XV, oppure un ugonotto che cerca una nuova vita nell’estremo lembo meridionale dell’Africa.

Forse è stato tutto questo e oggi –, dopo un’ennesima incarnazione – rende felici tutti quelli che lo guardano. L’Orfeo dell’asta.  

 

 

 

Cerca