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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

  Direttore: Gianfranco Colasante   

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)





I sentieri di Cimbricus / L'epopea dei capitani coraggiosi

Sabato 23 Aprile 2022

 

       jenkins 

 

Che sia o meno la base dell'atletica, sulla strada del succeso il quarto di miglio è un buon parametro: velocità, resistenza alla velocità, coraggio, a volte sconsideratezza. Doti che assomigliano alle pietre angolari del carattere e dello sport.


Giorgio Cimbrico

Quando sento dire o, più frequentemente, urlare “storico” o ululare e basta, quando devo rassegnarmi ad ascoltare una certa gonfia enfasi (l’enfasi è sempre gonfia) nella narrazione affrettata di fatti spesso poco rilevanti, tento di trovare strumenti per debellare queste esaltazioni di sentimenti a buon mercato, questo nazionalismo a palmi, questo desiderio di revanche dettato, penso, da un complesso di inferiorità, questo sì storico, anche se pervicacemente negato. O da un’invidia non dichiarata e così ancor più acida.

E così, usando il metodo empirico, scovo che 17 britannici sono andati sotto i 45”0 sui 400 (fornisco l’elenco in fondo, per non interrompere il mio povero flusso) contro un solo italiano, autore l’imperiese Davide Re. Il quarto di miglio è un buon parametro: velocità, resistenza alla velocità, coraggio, a volte sconsideratezza. Doti che assomigliano alle pietre angolari del carattere e dello sport.

Questa chiave può aprire molte serrature, dar fiato a vere verità, evitare trucchi di facciata, così frequenti nel tennis, nel golf, nel rugby, nel basket, oggi persino nel calcio, passione nazionale, ossessione guelfa e ghibellina, praticata apertamente anche dai politici che molto spesso ne hanno carpito il linguaggio, gli stilemi, i comportamenti.

Viaggiando a volo d’uccello (nelle loro migrazioni e nei loro spostamenti anche minimi gli uccelli hanno molto più raziocinio di noi), il risultato è che l’Italia ha dato il meglio di sé nel calcio (lasciando da parte i nostri giorni di sterilità e impotenza), nel ciclismo, nella scherma, nello sci alpino (perlomeno in un paio di fasi storiche), qualche volta nella boxe; ha colmato lacune (o lagune?) profonde nel nuoto; ha saputo proporre nell’atletica momenti e personaggi memorabili, antichi, moderni e contemporanei. Non parlo di motori perché non ne capisco nulla e perché da sempre ho in mente un altro motore, quello che porta ad atterrare vicino ai 9 metri o a correre a 45 all’ora e mi basta.

Come promesso – e a esclusivo uso degli aficionados –, ecco l’elenco. Presto ne fornirò un altro, quello dei giocatori spagnoli e delle giocatrici spagnole vincitori e vincitrici, finalisti e finaliste, in tornei del Grande Slam. Un’altra chiave. Se non partirò presto per il paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore ha mai fatto ritorno (Shakespeare, mi pare) vorrei farne un mazzo.

• I britannici sotto i 45” nel quarto di Miglio
(con qualche correzione alle All-time della ex-IAAF)

44”36 Iwan Thomas, 13 Lug 1997
44”37 Roger Black, 3 Lug 1996
44”37 Mark Richardson, 9 Lug 1998
44”45 Martyn Rooney, 23 Ago 2015
44”47 David Grindley, 3 Ago 1992
44”48 Matt Hudson Smith, 13 Ago 2016
44”50 Derek Redmond, 1° set 1987
44”54 Rabah Yousif, 24 Ago 2015
44”56 Tim Benjamin, 9 Set 2005
44”57 Jamie Baulch, 3 Lug 1996
44”66 Du’aine Ladejo, 16 Giu 1996
44”68 Solomon Wariso, 26 Lug 1998
44”74 Matt Bingham, 19 Ago 2009
44”93 David Jenkins, 21 Giu 1975
44”93 Kriss Akabusi, 7 Ago 1988
44”94 Andrew Steele, 18 Ago 2008
44”98 Daniel Caines, 27 Lug 2002

 

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