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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Duribanchi / Storie assurde (o meno) della settimana

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Martedì 7 Settembre 2021

 

volley-21

 

E in piĂą, una sommessa proposta: fare ministri o sottosegretari alcuni degli atleti para-olimpici che hanno gareggiato e vinto a Tokyo. Incredibili per sacrificio e volontĂ . In breve, gente seria, lontanissima dai teatrini.


Andrea Bosco

 

Nello sport, come nella vita, si vince e si perde. Abusata banalità di pensiero: di meglio, in questo momento, non riesco a tirar fuori. Bryan Dodien aveva 17 anni e sognava di diventare un calciatore. Paul Pogba quando vestiva la maglia della Juventus gli dedicò, dopo un gol, una maglietta. Bryan per cinque anni ha lottato contro la malattia, “quella” malattia. Alla fine è stato battuto. Nella realtà, raramente la conclusione della storia è hollywoodiana. Il cordoglio grande, di chi ha seguito la sua vicenda, nel perimetro di un destino vigliacco che gli ha impedito di diventare adulto.


Ci sono vicende che restano scolpite nell’immaginifico collettivo. Quella di Bryan è di queste. La speranza è che la Juventus (della quale il ragazzino aveva vestito la maglia) se ne faccia carico. Per continuare anche dopodomani ad onorarne la memoria.

Mentre scrivo è arrivata notizia della dipartita di Jean Paul Belmondo, il “duro” del cinema francese che aveva praticato la boxe ed il calcio. Una azienda, il calcio, incapace di pensare il futuro. Dove sta andando in scena “l'esproprio benestante”. FIFA e UEFA che sottraggono i calciatori. Nessuno tocchi le nazionali. Ma Caino ha proposto che il Mondiale si disputi ogni due anni. Prossima tappa per i “ricchi scemi”, il campionato di Rollerball. Così è se vi pare. E se non vi pare, lagnatevi con Pirandello. Più “crana” per tutti. E' sempre una questione di quattrini. I soldi veicolano i voti. E i voti consentono di piazzare sulle poltrone dei sinedri yes man devoti alla Divinità Biancoverde.

Le Federazioni Nazionali? Sono stati offerti strapuntini al banchetto. Quindi silenzio. E in fila per tre. I nazionali sudamericani di alcuni club italici torneranno venerdì in giornata, dopo voli trans-eccetera, magari per giocare il sabato. O magari per non giocare in campionato. Diversamente non si può. Perché poi comincia la Champion's. E martedì si torna in campo: al sud o al nord dipende dal sorteggio. Campionati “farsati”? Non ditelo: sta bene a tutti. Rien ne va plus: la roulette di Infantino e di Ceferin sembra quella farlocca de i “Quattro dell'Ave Maria”. Fate il vostro gioco: si fa per dire.

Il gioco vincente lo ha fatto la Nazionale femminile di volley che ha vinto l'Europeo. Contro quella Serbia dalla quale era stata silurata a Tokyo. Ha scritto sui social, l'immensa Egonu, parole di fuoco contro chi, dopo l'eliminazione alle Olimpiadi, aveva eccepito. Paula, citofonare Davide Mazzanti. “Ragazze, staccarsi dai social” aveva invitato a fare l'allenatore delle fanciulle. Che a detta di un collega, che a Tokyo c'era, sono probabilmente le più forti (in questo momento) del mondo. Ma che in Giappone, ipse dixit, “stavano come in gita a Disneyland”.

Ho una sommessa proposta: fare ministri e sottosegretari alcuni degli atleti para-olimpici che hanno gareggiato a Tokyo. Incredibili per sacrificio e volontà. Gente seria. Non mi accodo alle litanie sull'Italia di Mancini che avrebbe perso il “pollice”. Halma dice sempre il Max della Signora. Alla Ferrari neppure “halma” possono dire. Ma Binotto, nonostante le rosse in Olanda siano state doppiate ha spiegato che la tattica “conservativa” ha portato punti sulla Mc Laren. Chi si contenta gode. Difficilmente a Monza, circuito velocissimo, ci sarà “da godere”. In ogni caso il più simpatico giornalista del circuito ha chiosato a Sky nel segno di James Bond: “Mai dire mai”. Ma Bond guidava una Aston Martin.

Si chiama Carlos Alcaraz e sta stupendo New York: un braccio (destro) alla Lever. Mai visto uno di 18 anni tirare così forte su un campo da tennis. Auguri, nel frattempo, a Dan Peterson per i suoi 85. Dal sottoscritto, o come immagino lui preferisca, da Andy Wood. Inventato una sera in Piazzale Duca D'Aosta nella redazione del Conte, dal grande Giordani. Quando Sky non c'era e per informare di NBA si scopiazzava dalle riviste USA.

Vagiti di baloncesto: con Basket City che minaccia tuoni e fulmini per la imposta riduzione governativa del pubblico alle partite. Bologna si porterà via il pallone e impedirà al campionato di decollare? In questo paese tutto è possibile. Anche che una vecchietta vinca al “gratta e vinci“, mezzo milione di euro e che il titolare della tabaccheria lo rubi, fugga da Napoli in motorino, depositi il tagliando in banca a Latina, venga arrestato all'aeroporto di Fiumicino con biglietto pronto per le Canarie e venga immediatamente rilasciato (essendo incensurato) e il biglietto aereo gli venga restituito. Il tagliando vincente è stato “bloccato“. Ma se la pensionata vorrà ottenere giustizia potrebbe essere costretta a fare causa alla famiglia del tabaccaio. A Napoli hanno giocato un terno al Lotto: non si sa mai.


Se pensate sia la storia più assurda della settimana, sentite questa. Milano: in via Mirabello, nel palazzo dove abitava anche Carla Fracci, il signor Pierluca Sbisà, età 94 anni (non è un refuso) che nello stabile dimora da cinquanta, si è visto recapitare dal Pat (Pio Albergo Trivulzio) che i milanesi chiamano Baggina (che di alloggi ne possiede a centinaia e che di mestiere fa l'ente pubblico senza scopo di lucro, attivo nell'assistenza socio sanitaria agli anziani), una richiesta di adeguamento canone. Una cosetta pari all'83% in più. Che il signor Sbisà, neppure con l'aiuto dei figli, dei nipoti e dei pronipoti sarebbe in grado di versare. Mai stato moroso Sbisà: eppure la Baggina gli ha risposto che “pur comprendendo l'affezione per l'unità abitativa in questione, questa Azienda non può in alcun modo, in quanto ente pubblico, accordare disparità di trattamento, aprendo la strada a particolarismi discrezionali ed arbitrari“. Per la cronaca Sbisà paga attualmente 30.000 euro annui più 6000 di spese. I conti dell'adeguamento li lascio a chi legge.

 


 

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