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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Tokyo 2020-21 / Malago': ambo 10 e 33 sulla ruota di Tokyo

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Venerdì 25 Giugno 2021

 

tricolore-2021 


A meno di un mese dal via ai Giochi 2020+1 la squadra italiana ha preso il suo assetto quasi definitivo. Con numeri in crescita da tutte le angolazioni, compreso il fronte premi in denaro: ma colpisce in particolare la presenza femminile che ormai ha raggiunto l'agognato (dal CIO) 50%.


Gianfranco Colasante

 

L'altroieri, al Quirinale, la consegna da parte del presidente Mattarella del tricolore ai due alfieri designati dal CONI: la tiratrice a volo Jessica Rossi (che finalmente, parole sue, potrà riprendere a dormire) e il pistard Elia Viviani. Con una doppia novità: una coppia secondo le raccomandazioni (c'è chi dice imposizioni: mai indispettire sir Thomas Bach dalla borsa dai dobloni d'oro), il trionfo della cosiddetta parità di genere; rappresentanti di due Federazioni che non avevano mai avuto questa designazione, malgrado i tanti allori raccolti ai Giochi dai tiravolisti e dai ciclisti.

La nota stonata? Il disegno scelto dal CONI per la divisa olimpica che, con quella specie di pacchiano bersaglio tricolore collocato sulla pancia, non pare rientare proprio negli standard della moda nazionale: si poteva certamente fare di meglio.

Quanto alla squadra è ancora in via di definizione e il CONI sta quotidianamente aggiornando le liste che gli comunicano le Federazioni (sono attualmente 24 quelle che hanno ottenuto almeno un pass per complessive 38 sport/discipline) che a loro volta le ricevono da quelle internazionali. Sono ormai lontanissimi i tempi nei quali la squadra olimpica veniva definita al Foro Italico, spesso dopo estenuanti trattative e non senza qualche incauta impuntatura: ancora ci si ricorda dell'esclusione della 4x400 dai Giochi di Seoul del 1988 voluta dal bizzoso Arrigo Gattai che allora - per giochi di palazzo e di corridoi - s'era inopinatamente ritrovato a presiedere il Comitato Olimpico.

Oggi questo non sarebbe più possibile. Tutte le decisioni in materia di partecipazione vengono prese su altri tavoli. Adesso il ruolo del CONI - privato com'è di quella suadente e irresistibile arma di consenso che era l'assegnazione dei fondi alle Federazioni -, è quello un po' parruccone del notaio e deve limitarsi a curare procedure, diciamolo pure, meramente burocratiche che trovano la loro maggiore esposizione nell'allestimento di ... Casa Italia. In tema di contrattura di funzioni, poi, gira anche voce che per Tokyo non verrà stampato il consueto Handbook con le schede degli azzurri: una datata tradizione che risale al 1956, quando le biografie per quell'anno vennero tirate ... al ciclostile. Ma allora era tempo di castagne secche. Almeno questa, auguriamoci che sia solo una fake

A 28 giorni dalla cerimonia di inaugurazione, che qualcuno per la verità ancora mette in dubbio causa varianti Covid, gli azzurri che hanno superato i diversi limiti e criteri di qualificazione dettati dalle Federazioni Internazionali sono 345, come dire 174 uomini e e 171 donne. Un equilibrio quasi perfetto, tanto più se si considera che esattamente un secolo fa - Anversa 1920 - c'era in squadra una sola coraggiosa ragazza, la tennista milanese Rosetta Gagliardi, a fronte di 173 maschi.

Molto è cambiato, da allora. Ormai si è raggiunta la piena parità tra atlete e atleti: sia un bene o meno, non sta a noi dirlo. Quel che conta, almeno nello sport, sono il merito e le capacità. Che lo esprimano gli uomini piuttosto che le donne, è del tutto secondario. Se poi ci fermiano ad analizzare i dati per la squadra italiana relativi ai Giochi estivi del nostro Secolo, vedremo che la percentuale femminila risulta in costante lievitazione. La tabella mette a confronto i dati 2000/2020 (quest'ultimi ancora provvisori). Nell'ordine sono riportati gli anni, le gare in programma, il numero totale della squadra italiana, il numero degli atleti e delle atlete, la percentuale della presenza femminile rispetto al totale.

Giochi    Gare     Tot.    U     D   % U/D
2000   300 361 246   115   31,8%
2004   301 364 229   135   37,1%
2008   302 333 203   130   39,0%
2012   302 281 158   123   43,8%
2016   306 309 168   141   45,6%
2020   339 345 174 171   49,6%


Tornando alla squadra non è detto che il numero dei componenti non possa crescere (in Atletica, tanto per ricordare, sono disponibili ancora quattro giorni per muovere i ranking d'ammissione), ma c'è anche la possibilità che qualcuno debba o sia costretto a rinunciare. In effetti, proprio casusa Covis, le procedure di qualificazione hanno subito uno stop planetario di quasi un anno, e obbligato a spostare in avanti molte date (l'ultimo treno per il Basket, in salita per gli italiani in casa della Serbia, partirà lunedì). Per di più non è detto che chi era in eccellenti condizioni di forma al momento di staccare il pass olimpico, lo sia ancora oggi, a due o tre anni di distanza. Vedremo.

Previsioni di medaglie? Detto che una nazione come la nostra che - propriamente o meno - fa parte del G7 (come dire le 7 democrazie più industrializzate del mondo) dovrà considerare fallimentare un risultato che la escluda dalle prime 10 del medagliere di Tokyo, posizione che ha quasi sempre mantenuto, il presidente del CONI ha raccolto la tendenza prevalente e si è esposto puntando forte sull'ambo 10 (medaglie d'oro) e 33 (totale delle medaglie). In ogni caso al rialzo rispetto a Rio 2016, il suo unico precedente estivo. Ma andrebbe anche ricordato che a Tokyo le gare da medaglia saranno 339 rispetto alle 306 di Rio.


Nota non tanto secondaria, incentivamente o meno, la decisione del CONI - almeno questa l'ha presa in autonomia - di aumentare i premi per i vincitori di medaglie (negli sport a squadre trattati alla pari come gli individuali, anche questa in assoluto una prima volta). Ai vincitori di medaglia d'oro andranno così 180.mila euro, 90.mila per l'argento e 60.mila per il bronzo. Più o meno dieci volte in più di quanto prenderanno gli atleti americani che probabilmente domineranno ancora il medagliere.


Intanto, per partire da dati certi, questo è lo schema delle qualificazioni ottenute ad oggi, sport per sport (un asterisco indica le discipline di nuova introduzione):

 
 

 U

 D

 
Tot.  

Atletica

31

22

53

*Basket 3x3

-

4

4

Beach volley

4

2

6

Canoa sprint

3

1

4

Canoa slalom

1

2

3

Canottaggio

15

11

26

Ciclismo strada           

5

4

9

Ciclismo pista

6

6

12

Ciclismo MTB

3

1

4

Ciclismo BMX

1

-

1

Equitazione

3

3

6

Ginnastica artistica      

2

4

6

Ginnastica ritmica

-

7

7

Golf

2

-

2

Judo

4

4

8

*Karate

3

2

5

Lotta

2

-

2

Nuoto

21

17

38

Nuoto artistico

-

9

9

Nuoto di fondo

2

1

3

Pallanuoto

13

-

13

Pallavolo

12

12

24

Pentathlon

-

2

2

Pugilato

-

4

4

Scherma

12

12

24

*Skateboard

2

1

3

*Softball

-

15

15

Sollevamento pesi

3

1

4

*Sport climbing

2

1

3

Taekwondo

2

-

2

Tennis

4

1

5

Tennistavolo

-

1

1

Tiro a segno

6

1

7

Tiro a volo

3

4

7

Tiro con l'arco

1

3

4

Triathlon

2

3

5

Tuffi

2

4

6

Vela

4

5

9

 
 
 
 

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