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I sentieri di Cimbricus / Idoli infranti e ragazzi prodigio

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Mercoledì 2 Giugno 2021


 knighton


Dal rovente crogiolo dell’atletica giovanile americana, per motivazioni e fioritura di talenti distante ormai anni luce da quella europea, nelle ultime ore sono emersi due giovanotti destinati a un grande futuro.

Giorgio Cimbrico

Idoli infranti e ragazzi prodigio: Erriyon Knighton priva, dopo 18 anni, Usan Bolt del record mondiale dei 200 under 18 (ora è 20”11) e Hobbs Kessler, dopo più di 55 anni, cancella Jim Ryun dal vertice USA dei 1500 junior: più di mezzo secolo per passare da 3’36”1 a 3’34”36. Il velocista è del 2004 e lancia l’acuto a Jacksonville, culla di Bob Hayes; il miler è del 2003 e corre per un club di Ann Arbor. Ogni commento è superfluo.

KNIGHTON – Quando il Lampo corse in 20”13 nel 2003 a 16 anni e 333 giorni, Knighton non era ancora nato: all’anagrafe di Tampa, la data registrata è 29 gennaio 2004. E così Usain perde il primo della sua sterminata collezione di record e lo cede a chi ha deciso di passare al professionismo allo scoccare dei 17 anni, imitando due leggende dello sport USA, Tiger Woods e Lebron James. Di Erriyon non ci sarà mai traccia nella galassia NCAA: i tempi cambiano, cantava una volta il fresco ottuagenario Bob Dylan.

Knighton, 1,91 per 77 e un breve passato nel football, ha rimontato nei trenta metri finali e si è lasciato alle spalle Trayvon Bromell (capolista mondiale dei 100 in 9”88) che ha chiuso in 20”20 e il britannico Zharnel Hughes, campione europeo dei 100, terzo in 20”30. “Credo di essermi meritato il rispetto degli altri”, è il commento del formidabile ragazzo, assistito da John Regis, undici medaglie raccolte nei 200 e nelle staffette alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei: “Erriyon ha un formidabile potenziale ed è affamato”, dice della nuova stella il massiccio ex-velocista britannico che ha la forte chance di aver trovato il galletto dalle uova d’oro. Knighton aveva già fatto parlare di sé l’anno scorso: 20”33 a sedici anni è – come è diventato tragicamente di moda dire – tanta roba. Quest’anno, anche 9”99 ventoso e 20”30 legale a Walnut.

KESSLER – “Il talento più brillante che mi sia capitato di allenare”, dice Ron Warhurst di Hobbs Kessler, nato a metà marzo del 2003, ex-arrampicatore su roccia, in piena ascesa nel miglio (ampiamente sotto i 4’ nella stagione indoor) e ora capace di distruggere il ventennale record delle High School di Alan Web (era 3’38”26) e soprattutto di lasciare a un secondo e mezzo Ryun che in età verdissima disseminò il suo cammino di prestazioni monstre su mezzo miglio, 1500 e miglio. È il caso di ricordare che quando venne stroncato da Kip Keino a Città del Messico, Jim aveva solo 21 anni.

È stato in fondo a un tumultuoso arrivo che Hobbs ha centrato il record: vittoria a Craig Engels in 3’33”64 davanti a due britannici, Grice e Heyward, sotto 3’34”, a Wynne 3’34”08, e a Kessler che ha confessato che “l’obiettivo era chiudere attorno ai 3’36”. Un bello spettacolo in un delizioso teatro: lo stadietto di Portland, Oregon, intitolato a Lewis e Clark, i due ardimentosi esploratori che poco più di 200 anni fa raggiunsero la costa del Pacifico dopo aver valicato le Montagne Rocciose. Hobbs, in piena esplorazione di se stesso, ha risentito di benefici influssi? In procinto di passare all’università di Northern Arizona sarà nella folla dei protagonisti di campionati NCAA attesi come ouverture dei Trials. 


Foto: worldathletics.org

 

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