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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Osservatorio / Non dobbiamo ricostruire sulle macerie

Sabato 28 Dicembre 2019

 

conte

 

Sono quelle che restano del CONI (e delle Federazioni) dopo gli otto mesi di guerra del dimissionario Sabelli e dei suoi mutevoli ordini di servizio. BisognerĂ  ora ricostruire, e in fretta. Ma a condizione di spazzarle via, e tenendo conto che nella conferenza di fine anno del presidente Conte ... 

 

Luciano Barra

Non convenite che sarebbe un buon consiglio da dare al Ministro Spadafora? Quello di azzerare tutto, di riparare ai danni fatti da Sabelli, alle sue nomine, ai suoi ordini di servizio e di ricominciare tutto da capo, con persone di sua fiducia e, soprattutto, “con” il CONI e non “contro” il CONI? Sono passati ormai vent’anni da uno dei momenti più bassi della politica nei confronti dello sport nazionale: mi riferisco all'intervento dell’allora Ministra Melandri al Consiglio Nazionale del CONI. Ero presente, e ho ancora copia di quel discorso da maestrina dalla penna rossa fatto col viso dell'arme e rivolto più ai Presidenti delle Federazioni che al CONI. Discorso che intendeva avere un obiettivo preciso: “rinnovare lo sport italiano”.

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Fatti&Misfatti / Verso il cimitero degli elefanti

Venerdì 27 Dicembre 2019

 

hackett-1 

 

"Zero in pagella alle Federazioni che contano i dobloni del nuovo Ministero ma continuano a prendere fischi per fiaschi, credendo alle sagre e non al duro lavoro per l’agonismo che richiede competenza e fatica."

Oscar Eleni

Dalla Nuova Terra russa nell’Artico, appena invasa dagli orsi polari che se ne fregano degli esperimenti nucleari, locatario coatto di un locale senza bagno di Beluja Guba dove il nuovo zar ha mandato un dissidente. Approdo meritato per chi non vede le cose con lo stesso acume dei padroni che considerano la carta stampata buona per il pesce, dai saccentoni che, se ti lamenti, come ha fatto Luciano Barra, una storia sportiva di gran lusso, rispondono di sintonizzarsi sul mondo come va adesso. Beh, non ci stiamo. Cosa vuol dire sintonizzarsi? Sembra l’invocazione del trio Aldo Giovanni e Giacomo quando chiedevano di invocare il dio Pdor figlio di non so chi nella meravigliosa sceneggiata fatta per Tel chi el telun.

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Piste&Pedane / Cercasi atletica, disperatamente

Giovedì 26 Dicembre 2019


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Il tradizionale Ranking della rivista californiana certifica un altro passo all'indietro della nostra atletica, ridotta ad un ruolo trascurabile nel panorama internazionale: un solo atleta - Massimo Stano - presente nel Top 10 della 20 di marcia. Niente altro. Se poi ci trasferiamo nel Ranking della WA (la ex-IAAF), ...  


Gianfranco Colasante


Non so se sia vero, come ripetono i soliti disfattisti, che ad un anno e più dall'elezione del nuovo presidente della FIDAL, i pretendenti all'incarico che fu un tempo di Bruno Zauli e Primo Nebiolo, siano più degli atleti qualificati per Tokyo 2020. Ma chiunque alla fine dovesse spuntarla in via Flaminia, dovrà affrontare una "ricostruzione" da far tremare vene e cuore. Se non altro a stare al Ranking 2019 presentato in queste ore da Track&Field News. E che certifica un dato desolante: l'atletica italiana che tra gli anni Ottanta/Novanta aveva una corposa presenza nel panorama internazionale, ora si è praticamente dissolta. E non per cause economiche.


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Racconto di Natale / Quel primo treno per Wigan

Martedì 24 Dicembre 2019

 

treno-antico 


"Partiva da Euston alle 7 e mezza del mattino e così quella notte di novembre fu breve. Là lo aspettavano Liz, le bambine e il rugby del Vecchio. Aveva 21 anni e sentiva di avere ai piedi le ali che erano state strappate al Vecchio."

Giorgio Cimbrico

“Stai attento quando accendi la sigaretta”. ”Perché?” “Il bavarese è bravo a sparare: gli bastano tre secondi di fiamma dell’accendino per fotterti”. A Dick sembrava che il Vecchio esagerasse. Il Vecchio aveva 32 anni, era nelle trincee dall’autunno del ’14, uno dei primi ad arruolarsi quando sui muri era apparso il manifesto con Lord Kitchener e i suoi baffi a manubrio: “la British Army ti vuole”. E così erano nati i battaglioni di impiegati di Liverpool, degli snob di Londra (Artist Rifles), dei giocatori di rugby, Union e League. Il Vecchio era di Wigan e così veniva dalla League e grazie alla League mangiava e faceva mangiare la famiglia. Perchè era sposato e aveva due figli. “Bambine” gli scappò una volta.

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Italian Graffiti / Sport e Salute: l'uomo giusto al posto giusto

Lunedì 23 Dicembre 2019

 

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Neppure a Pirandello e al teatro dell'assurdo sarebbe venuta in mente una trama tanto avvincente come quella messa in scena nell'ultimo anno da "Sport e Salute": la societĂ  ministeriale che avrebbe dovuto riscrivere le regole dello sport, naufragata tra dimissioni e mugugni.

 

Gianfranco Colasante


Potenza dei ricorsi storici e della politica. Chi di Milleproroghe (governo giallo-verde) colpisce, di Milleproroghe (governo giallo-rosso) perisce. Se è vero che la saggezza del nostro vecchio popolo tiene a mente come sia sempre opportuno non far sapere alla mano destra (Lega) quel che fa la mano sinistra (Pd), è altrettanto vero che a volere fortemente questo guazzabuglio della "riforma" sono stati gli uomini del M5S: prima (governo n.1) con il sottosegretario Simone Valente, poi (governo n. 2) con il ministro Vincenzo Spadafora. Quest'ultimo, appena seduto sulla poltrona del ministero dello Sport, s'era presentato con un disarmante "di sport non mi sono mai occupato, ma leggerò i dossier". Correndo subito dopo a Monza per presenziare al solo trionfo stagionale della Ferrari ("sarò io che porto fortuna", aveva subito chiosato con una certa modestia).


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