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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Osservatorio / Un Programma per l'Atletica del futuro

Venerdì 3 Gennaio 2020


generica 2 

Lo scopo? Provocare un incontro – anche forse uno scontro – tra le diverse forze in campo per arrivare ad un progetto comune da sottoscrivere per chiunque dovesse essere chiamato al “soglio” federale per il prossimo quadriennio. Solo una utopia?


Luciano Barra


Titolo impegnativo, vero? Ma l’ispirazione e la necessità sono maturate la settimana prima di Natale, leggendo la tabella dei contributi assegnati dal fu AD di “Sport e Salute”, Rocco Sabelli, dove l’atletica era una delle poche Federazioni al palo ed assistendo a Roma alla Consegna dei Collari del CONI. Ero seduto in fondo alla sala ed ho gioito nel vedere salire e nel sentire citare i nomi dell’atletica. Si trattava di Francesco Panetta, Assunta Legnante con una foto toccante di Elio Locatelli. Poi mi sono accasciato sulla sedia. Ma l’atletica è tutta qui? Non c’era neanche il presidente della FIDAL e solo due dei pretendenti al trono. E si, purtroppo il convento non passa altro, più che Collari a noi dell’atletica in questo momento toccano guinzagli e museruole.

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I sentieri di Cimbricus / Sulla dittatura dell'esattezza

Giovedì 2 Gennaio 2020

 

pukki

 

Gli arbitri, ormai, sono come una delle tre scimmie (non quelle esposte alla Lega calcio), decidono di non decidere, di affidarsi a chi sta nella centrale di comando e alle loro macchine dannate.

 

Giorgio Cimbrico


Mi sono alzato con l’epigramma giusto da scrivere sul quaderno che tengo sempre a portata di mano e di penna: IN UN MONDO SEMPRE PIU’ CONFUSO HANNO DECISO CHE L’ESATTEZZA DEVE AVERE LA MEGLIO. Che è esattamente il contrario dei vecchi tempi: allora c’erano poche cose sicure e, accanto, lo spazio per l’imprevedibile che diventava qualcosa di molto vicino all’epos. Le magie le lascio i corifei d’assalto. Filosofia, sociologia, scienza della politica, economia, storia, arti figurative, musica, letteratura: nessuno deve aspettarsi un saggio su argomenti così elevati e, in molti casi, così strapazzati in un mondo senza più genialità.

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Fatti&Misfatti / Cambiare tutto per non cambiare niente

Mercoledì 1° Gennaio 2020

 

baldi rossi 2

 

“Sì la bestia più feroce nelle squadre di oggi deve essere per forza l’allenatore, meglio se prima non è stato né ladro né spia, anche se il marciapiede aiuta e regala anche a gente di valore medio-alto gloria immeritata”.


Oscar Eleni


Dal lago delle nuvole nel Michigan dove non si stupiscono se Kobe Bryant parla in sloveno con il talento Doncic che fa impazzire Dallas, ma la scuola slovena è stata buona e quella Real sublime. Sul monte dell’istrice trovi gente che racconta storie bellissime, come se avessero una sintonia speciale con la Milano del diciannovesimo secolo dove la mala cantava Porta Romana prima di Gaber e Svampa, anche se le versioni di questi due grandi sono davvero straordinarie. In Porta Romana si parla della via Filangeri, carcere, giovani vite perdute, un gran serraglio dove la bestia più feroce era il commissario, prima ladro e poi spia. C’era anche una campana e ogni volta che suonava era una condanna come certi fischi a pene di segugio come diceva il Jordan.

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Duribanchi / Il misterioso viaggio delle orche

Mercoledì 1° Gennaio 2020

 

orche 

 

“Hanno percorso 6000 chilometri: dall'Islanda passando come Ulisse davanti a Gibilterra fino al porto di Genova. Adesso le orche sono state avvistate nello stretto di Messina: un inspiegabile, estenuante viaggio”.


Andrea Bosco

Gli esperti non hanno ipotesi. Forse sono a caccia di cibo: forse. La prima volta sono state avvistate il 2 giugno del 2014 lungo le coste islandesi. Nel 2017 erano ancora da quelle parti: erano quattro e una era un cucciolo. L'oceano per due anni le ha inghiottite. Poi improvvisamente, sono state avvistate a Genova: il più giovane del gruppo era assai deperito. Ancora un contatto a Savona. Poi nulla fino all'avvistamento nello stretto di Messina: solo tre stavolta. Forse il piccolo non ce l'ha fatta ed è morto. Forse è stato attaccato da qualche squalo.

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I sentieri di Cimbricus / Anni Dieci: il simbolo e' il mondiale di Rudisha

Domenica 29 Dicembre 2019


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Con questo articolo - sintesi della sensibilità e della cultura di Giorgio - si conclude il 2019 di SportOlimpico. Un bilancio? Molto è stato fatto, moltissimo resta da fare. Grazie soprattutto alla passione, alla competenza e alla partecipazione di chi ancora si ostina a credere che proprio tutto non sia ancora perso, ...


Giorgio Cimbrico

World Athletics, già IAAF, ha deciso: il gesto della decade è il record del mondo di David Rudisha, 9 agosto 2012, stadio Olimpico di Stratford, Londra: 91 centesimi oltre i 100 secondi per lasciarsi alle spalle un 800 in solitudine, in testa dallo sparo al nastro, come dicono gli inglesi. Spesso viene scomodato l’aggettivo “regale”: in questo caso è consentito. La caccia all’aggettivo giusto era scattata durante l’esercizio di scrittura, si era prolungata nel chiacchiericcio del dopo, aveva imboccato la notte. Risultati: “sublime” come i versi di Omero, “meraviglioso” come certe invenzioni ariostesche, “musicale” come l’arpa del re che porta il nome di David il masai, il gruppo etnico che non ha dato molto, solo eccelsa qualità: Billy Koncellah, per fare un esempio.

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