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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Osservatorio / Riformiano la riforma dello Sport

Lunedì 19 Novembre 2018

 

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Qualche considerazione sul futuro prossimo dello Sport italiano dopo l'annunciata "riforma" Giorgetti&Valente.

 

di Luciano Barra


Quello che spaventa del dibattito (chiamiamolo così) che si è aperto sulla riforma dello Sport Italiano, e quindi del CONI che fino ad oggi lo ha rappresentato in toto, è la confusione di idee che ne emerge. Ho avuto la sventura, trovandomi a quell’ora in auto, di sentire l’intervento fatto a Zapping dal Sottosegretario Giorgetti e quella concessa da Salvini mentre entrava a San Siro per l’incontro della Nazionale Italia-Portogallo. Se il CONI, specialmente quello degli ultimi venti anni, ha una colpa è quella di non aver fatto operazioni di “cultura” per far capire a tutti cosa è lo Sport e quali sono i meccanismi che lo governano, a partire del volontariato di milioni di dirigenti, tecnici ed atleti che lo regolano.

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Saro' greve / La lunga marcia del mio amico Salvatore

Lunedì 19 Novembre 2018

 

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Un doveroso ricordo di Salvatore Massara, veramente una “generosa diversità” al servizio dell’atletica.

 

di Vanni Lòriga


Il recente lavoro commemorativo di Augusto Frasca (dedicato agli amici ed opportunamente già presentato su questo sito) cita, fra l’altro, la “generosa diversità di Salvatore Massara”. Intendo spiegare perché il caro collega fosse in realtà del tutto diverso dagli altri. Presumo di poterlo fare per la lunga frequentazione e per varie coincidenze di vita comune. Salvatore Massara, detto "Riri", nasce a Vibo Valentia il 26 agosto 1932. È il primo dei cinque figli di Francesco Saverio (classe 1903, dottore in giurisprudenza) e di Maria Di Renzo dei Marchesi di Avignone e di San Teodoro (nata a Lanciano nel 1901, che incontrò il marito mentre studiava medicina all’Università di Roma): nascono poi nel 1934 Ugo, nel 1935 Massimo, nel 1939 Giorgio e nel 1940 Giuseppina.

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I sentieri di Cimbricus / Il profeta dell'eufemismo

Sabato 17 Novembre 2018


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Scomposte o appropriate che siano, le reazioni del CONI alle decisioni del Governo rischiano di risultare controproducenti.


di Giorgio Cimbrico

L’Italia è uno strano paese. Attualmente ha un premier che, un paio di mesi fa, ha confuso l’8 settembre con il 25 aprile e, se è per questo, offre anche un presidente del CONI che, sovrano dell’eufemismo, ha detto, lanciando i suoi strali contro la riforma Giorgetti, che “il fascismo, pur non essendo estremamente elastico nell’acconsentire a tutti di esprimere le proprie opinioni, …”:  rivolgersi per precisazioni a Matteotti, Gobetti, i fratelli Rosselli, Gramsci etc etc. Valutato lo stato della cultura spicciola che ronza alle nostre orecchie, è bene precisare che sono tutti morti. A parte Gramsci, morti ammazzati.


Nella foto: la vista mozzafiato della lussuosa Casa Italia a Rio de Janeiro.

 

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I sentieri di Cimbricus / "A Claudio, cantace 'na canzone"

Venerdì 16 Novembre 2018

 

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In ricordo di Paolo Rosi, una vita tra rugby ed atletica, primo italiano a segnare una meta nel tempio di Twickenham.

 

di Giorgio Cimbrico

Ero di corta, squilla il telefono: “E’ morto Rosi, fai 50 righe”. E io scoppiai a piangere. Non mi capita di frequente: un’altra volta, ricordo, capitò per Pino Dordoni. Scrissi le 50 righe provando a strizzare dentro la storia di Paolo e quella della comunanza che ci aveva portato in giro per il mondo. Come quella volta che tornando da Lisbona voleva convincermi che lui beveva meno whisky di me perché metteva il ghiaccio e un goccio di soda io lo preferivo liscio o quando, volando tra Australia e Singapore, presentò a tutti Claudio Villa: “A Claudio, cantace ‘na canzone”.

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Piste&Pedane / "Sono il sig. Wolf, risolvo problemi, ..."

Venerdì 16 Novembre 2018

 

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Intervista con Antonio La Torre, nuovo DT chiamato all'impresa impossibile di far tornare centrale l'atletica.

 

di Daniele Perboni

 

Inseguimento laborioso, iniziato nel pomeriggio tardi di martedì e concluso mercoledì sera. Beccato sul treno, di ritorno da Roma, nei pressi di Bologna, anche se con alcune interruzioni. Ma non per causa del diretto interessato. Il quale ha nome e cognome e una “professione” che ultimamente lo tiene impegnato assai. Il signore in questione è Antonio La Torre. Inutile stare a raccontare chi è. Quasi tutti lo conoscono e hanno ben presente il ruolo che ricopre all’interno della FIDAL. Per i pochi che ancora ne ignorano la funzione, ricordiamo che dall’inizio di ottobre è stato nominato nuovo Direttore Tecnico. È reduce da “Atleticamente”, il convegno tecnico organizzato ad Abano Terme lo scorso fine settimana: «Erano presenti circa 400 persone. Un grande successo» dichiara.

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