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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Atletica / Elezioni: verso un duello Arese-Giomi

Sabato 22 settembre 2012

Allora, ci siamo. Si è aperta la corsa alla poltrona che fu di Bruno Zauli e di Primo Nebiolo. Sembra che i contendenti saranno solo due: le composite e velenose anime dell’atletica si sarebbero compattate dietro i nomi di Francesco Arese, presidente in carica dal 27 novembre 2004, e di Alfio Giomi, nel consiglio federale di Gianni Gola anche come vice-presidente vicario (salvo un breve periodo) dal lontano 23 aprile 1989 al 23 novembre 2008. Si tratta di due personalità diverse che molto hanno dato all’atletica, ma che anche molto hanno ricevuto. Il primo, Arese, 68 anni, atleta di qualità e industriale di successo; il secondo, Giomi, 65 anni, dirigente di lungo corso e profondo conoscitore dell’atletica e dell’apparato. Nessuna possibilità di mediazione tra loro ad evitare spaccature che avranno (questo è certo) pericolose ripercussioni sul già fragile corpo federale.

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CONI / "Lo sport italiano invecchia e va rinnovato"

Venerdì 21 settembre 2012

Che finalmente se ne siano accorti? Parrebbe di si, a giudicare dai riscontri emersi dalla riunione CONI/Federazioni dello scorso 18 settembre: o lo sport italiano, nella sua datata organizzazione centrale, si rinnova completamente o si annuncia per Rio 2016 un deciso arretramento. Se non proprio un disastro, come hanno chiosato i quotidiani più attenti allo sport olimpico e al suo futuro. Superato a fatica lo scoglio Londra – 28 medaglie delle quali 8 d’oro –, si è fatto il punto con l'obiettivo alzato verso la prossima scadenza olimpica. Anche se la tappa più immediata, Sochi 2014, si annuncia già piena di incognite, dopo il crollo di Vancouver e le traversie della federazione degli sport invernali. E veniamo ora alla riunione tenuta al Foro Italico. Dopo il profluvio di “mission” e “passion”, è stato scelto un altro termine che fa tanto tendenza, ma che denuncia una certa povertà di linguaggio e di contenuti: intendiamo quell’improbabile “debriefing” (seguito dall’immancabile “workshop”) al quale l’incontro è stato intitolato. E che sarà seguito, tanto per gradire, da una serie di contatti “one-to-one”. Ma andiamo ...

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CONI / Elezioni in nome della continuita

Martedì 18 settembre 2012

All’indomani dei Giochi di Londra, il CONI ha annunciato la data delle prossime elezioni. Dopo un quindicennio di presidenza da parte di Giovanni Petrucci – attuale sindaco di San Felice Circeo – il nuovo presidente verrĂ  eletto il 19 febbraio. A scanso di equivoci, qualche settimana prima delle elezioni politiche. Ma questo è solo un caso. Una scelta arrivata dopo un balletto di date durato mesi: si ricorderĂ  che lo stesso Petrucci aveva, in un primo tempo, aveva proposto che la data fosse spostata al settembre 2013, dopo l’assegnazione dei Giochi 2020 cui concorreva la nostra Capitale, dal momento che lui era vice-presidente del Comitato Promotore. Poi, dopo il mai troppo lodato “niet” di Mario Monti, si Ă¨ assistito a un vero balletto sul calendario. Ora la data è inconfutabilmente fissata al 19 febbraio 2013 (anche se ripensamenti non si possono mai escludere). E’ la prima volta che questo accade: in precedenza, almeno dal primo dopoguerra, le elezioni si sono sempre tenute a primavera inoltrata.

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Atletica / 1962: quel record mondiale di Tito Morale

 

Venerdì 14 settembre 2012

Giusto in questo giorno, cinquant’anni fa. Belgrado, settima edizione dei Campionati Europei, quando la televisione era in bianco e nero e i risultati si conoscevano il giorno dopo. Il ventiquattrenne Salvatore Morale, “Tito” per gli amici, s’era presentato come il favorito d’obbligo dei 400 metri con ostacoli. Dopo aver passeggiato in batteria (51”4), aveva saggiato le possibilità in semifinale spingendo per tre/quarti prima di rallentare e terminare sullo slancio. Il risultato cronometrico, 50”0, lasciò esterrefatti tecnici ed avversari, soprattutto per la facilità con la quale era stato ottenuto. La finale, che prese il via alle 19,50 del 14 settembre con una temperatura piuttosto fresca, non tradì le attese. L’italiano ebbe in sorte la quarta corsia, il tedesco Helmut Janz (che aveva vinto l’altra semifinale in 51”1) era in seconda. Al via, come d’abitudine, l’azzurro partì molto veloce, con grande fluidità, impegnato solo contro il tempo e mantenendo sempre gli abituali 15 passi tra le barriere. Al traguardo arrivò in 49”2 eguagliando il primato mondiale dell’americano Glenn Davis, dopo aver coperto in 23”9 la prima metà della corsa. Secondo giunse il giovane tedesco Jörg Neumann, nel nuovo “personale” (50”3), terzo il regolare Janz (50”5).



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Paralimpiadi / Il successo di Londra apre nuove strade

Martedì 11 settembre 2012

zanardiPer sintetizzare il successo dei XIV Giochi Paralimpici si possono prendere a prestito le parole di chiusura di sir Sebastian Coe, deus ex-machina di tutta la celebrazione olimpica londinese. “D’ora in poi guarderemo alla disabilità in modo diverso”. Anche il premier Cameron, alla cerimonia di chiusura, presenti 80.000 spettatori, ha voluto dire la sua: “E’ stata un’estate magica”. Tutto bene. Ma proprio a Londra si è capito che sul movimento sportivo paralimpico (e sui suoi responsabili, a cominciare dal nostro Luca Pancalli che presiede, per ora, il CIP) gravi ora la responsabilità di continuare a rendere “normale” quanto fino ad oggi è stato guardato – pur nel rispetto delle diverse sensibilità di ognuno – come un “mondo a parte”. Ecco, da questo punto di vista, i Giochi – con il loro straordinario risalto mediatico (con solo televisivo) e l’incredibile afflusso di pubblico (superiore, nell’atletica, anche ai giorni di Bolt e compagni) – hanno segnato un punto di non ritorno. Pur se molti restano i nodi da sciogliere.

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