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Piste&Pedane / Assoluti: piu' ombre che luci (col "caso" Chatbi)

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Martedì 30 Luglio 2013

“”Esco col sorriso da questi campionati”, dice Magnani, il CT che ha raccolto una eredità difficile. E la cui nomina noi avevamo seguito con simpatia. Ma che adesso, alla vigilia di Mosca, ci sembra aver visto un altro film. Almeno, stando ai risultati messi in fila dall’atletica italiana (pur con i numerosi neo-arruolati) nella torrida tre giorni milanese. Qualche buon riscontro c’è stato, è vero, ma le ombre hanno finito col prevalere. E tra le ombre mettiamo l’assenza di Gibilisco e Meucci, dirottati verso la DL di Londra: ma siamo ancora alle verifiche? E poi un’altra cosa: passi per le urla scomposte dello speaker, ma sarebbe opportuna una riflessione sulla stesura dei programmi orario. Come si fa a collocare tra le otto e le nove della domenica sera, orario di massima visibilità televisiva, le seguenti gare: peso donne, giavellotto donne, 3000 siepi donne e 3000 siepi uomini, asta donne, triplo (pur privo di Greco e Donato)? Scusate: ma se a tirare nella vostra porta ci provate gusto … allora avete stravinto.

La scelta di Milano era una scommessa, specie a fine luglio, pur col conforto del sindaco Pisapia e del delegato CONI Marzorati. Da quel punto di vista è andata meglio del previsto, con un pubblico discreto. Che l’atletica torni a Milano non è solo una speranza da coltivare. L’occasione di Expo 2015 è poi da sfruttare al massimo. Come, non è chiaro. Ma occorrono strategie, progetti, programmi: tutti elementi da mettere a fuoco presto per un rilancio che – visto il generale immobilismo che ingessa anche il CONI – non sarà né agevole né rapido. Ma bisogna tentarlo. Sul piano dei risultati, qualcosa comincia a muoversi, come s’è notato anche nei recenti mondiali ed europei di categoria, anche se va ricordato che gli italiani hanno da sempre una buona tradizione a livello giovanile, ma anche una perniciosa tendenza all’abbandono.

Poi ci sarebbero altre considerazioni. Una per tutte. Ciò che lascia perplessi è un egocentrismo di vertice nella nuova gestione: va bene Giomi, che ora risiede in pianta stabile all’Acquacetosa (dieci minuti a piedi dalla federazione); va bene Magnani, un uomo solo al comando (ruolo da sottoporre a verifica dopo Mosca); va bene Baldini e il lavoro di scrematura coi giovani e coi loro tecnici. Ma non basta. In questi mesi non s’è sentito nessun altro nome del CF: proprio nessuno ha niente da dire? Per di più Giomi è schierato in trincea nella “battaglia del grano” contro il calcio e chi lo sostiene: sicuri che non ci saranno contraccolpi? La nostra fragile atletica – oggi all’anno zero – non potrebbe permetterselo.

Da Milano a Mosca il passo non sarà breve. Sui 50/60 atleti selezionati, tutta l’attenzione l’ha monopolizzata la convocazione di Jamel Chatbi, una mossa che ha sollevato più di una critica, considerati i tre anni di squalifica per doping del marocchino. Che tra l’altro, questo va detto, garantisce al massimo una dignitosa batteria. Ma che, con la sua presenza, costringe la federazione a un passo indietro su un tema che più delicato non si può. Difficile credere a quanto afferma Giomi: “non potevamo non convocarlo”. Né regge il rischio di una vertenza legale, minimo o non minimo superato. La maglia azzurra pretende delle garanzie e un codice di moralità assoluta. Che va ben oltre una batteria ai mondiali. Più o meno dignitosa. Argomento sul quale torneremo, anche perché rischia di dilatarsi ben oltre i (possibili) benefici.


103. Campionati Assoluti
Milano, Arena – 26/28 Luglio 2013

● Uomini
(b) 100 m (0,9): 1. Obou 10”37. (c) 200 m (-0,6): 1. Marani 20”77. (c) 400 m: 1. Galvan 45”71. (b) 4x100 m: 1. Riccardi (Dentali, Squillace, Tortu, Galbieri) 40”50. 4x400 m: 1. FFGG (Tricca, Valentini, Barberi, Lorenzi) 3’10”55.
(b) 800 m: 1. Oberti 1’51”41. (c) 1500 m: 1. Crespi 3’42”67. (c) 3000 m Siepi: 1. Chatbi 8’40”76. (b) 5000 m : 1. La Rosa 14’11”34.
(b) 110 m ost. (-0,7): 1. Fofana 13”93. 400 m ost.: 1. Haliti 49”85; 2. Panizza 50”22.
(a) Marcia 10.000 m: 1. Giupponi 40’40”42. 2. Rubino 41’03”60.
(c) Alto: 1. Fassinotti 2.27; 2. GM. Tamberi 2.25. (b) Asta: 1. Stecchi 5.50. (b) Lungo: 1. Guarini 8.00 (1,6). (c) Triplo: 1. Schembri 16.98 (-0,3).
(b) Peso: 1. Dodoni 18.38. (c) Disco: 1. Faloci 62.56; 2. Kirchler 61.73. (c) Martello: 1. Vizzoni 74.10. (b) Giavellotto: 1. Bonvecchio 75.36.
(a/b) Decathlon: 1. Calvi 7460.

● Donne
(b) 100 m (0,3): 1. Hooper 11”54. (c) 200 m (0,7): 1. Caravelli 23”16; 2. Hopper 23”21. (c) 400 m: 1. Bazzoni 52”57. (b) 4x100 m: 1. Forestale (Latini, Giovanetti, G.Arcioni, Hooper) 45”43. 4x400 m: 1. Esercito (Baldessari, Milani, Chigbolu, Bazzoni) 3’39”33.
(b) 800 m: 1. Milani, 2’04”08. (c) 1500 m: 1. Viola 4’14”26. (c) 3000 m Siepi: 1. Reina 10’13”89. (b) 5000 m: 1. Viola 16’05”39.
(b) 100 m ost. (0,5): 1. Caravelli 13”01; 2. Cattaneo 13”18. (c) 400 m ost.: 1. Pedroso 55”26; 2. Gentili 55”83; 3. Rockwell 56”32.
(a) Marcia 10.000 m: 1. Rigaudo 43’44”96; 2. Giorgi 44’33”56.
(b) Alto: 1. Trost 1.90. (c) Asta: 1. Benecchi 4.20. (c) Lungo: 1. Vicenzino 6.47 (0.9). (b) Triplo 1. La Mantia 13.86 (0,4).
(c) Peso: 1. Rosa 17.47; 2. Nicoletti 16.75. (b) Disco: 1. Aniballi 56.10. (b) Martello: 1. Mariani 63.14. (c) Giavellotto: 1. Jemai 53.45.
(a/b) Eptathlon: 1. Bianchi 5259.

 

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