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Nuoto / Confermato il senatore Paolo Barelli: è il quarto mandato

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Martedì 16 Ottobre 2012

paolo barelli Ce l’ha fatta alla grande il 64.enne senatore Paolo Barelli (ex Forza Italia, ora Pdl) nel farsi riconfermare alla guida della Federnuoto, malgrado gli scossoni di Londra e, per la prima volta, una opposizione non di facciata. L’elezione della prima grande federazione per il quadrienno che si concluderà a Rio de Janerio 2016, si è tenuta a Riccione domenica 14 ottobre, in una sala fin troppo affollata di candidati e osservatori. Si temeva il flop. Invece Barelli, capitano di lungo corso, ha tenuto botta agli avversari – l’avvocato Giorgio Quadri, 52.enne ex-nuotatore di livello (presentatosi con lo slogan “Non abbiate paura di cambiare”, ma che ha avuto il torto di avviare troppo tardi la sua rincorsa), e il past vice-presidente Paolo Colica – rintuzzando con sicurezza ogni attacco alla sue passate gestioni, dai bilanci ai centri federali. Per non parlare della conduzione di vertice che, dopo la scomparsa di Castagnetti, non ha avuto più pace.



Alla fine tutto si è concluso nel modo più tranquillo. Non è cambiato nulla, anzi Barelli – che quattro anni fa aveva avanzato la propria candidatura alla presidenza del CONI, ma ritirandola poco dopo – esce da questa assemblea più rafforzato, con un nuovo CF tutto dalla sua parte. A conti fatti ha raccolto 11.829 preferenze (pari al 72,69% dei voti disponibili: per vincere bastava superare il 55%) contro i 4201 di Quadri (pari a 25,79%) e i 258 di Colica (appena l'1,58%). Si può solo ricordare che nella passata tornata elettorale (18 ottobre 2008) Barelli, allora candidato unico, aveva raccolto il 95,45% dei voti. Dopo aver archiviato qualche giorno prima l’elezione all’unanimità come presidente della LEN, l'organismo europeo (Cascais, 29 settembre), ora il senatore si appresta al suo quarto mandato. E, tanto per non sbagliare, ha fatto sapere che appoggerà Pagnozzi per la scalata a quella poltrona alla quale aveva fatto più di un pensiero …  

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