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Londra 2012 / La squadra azzurra: previsioni ed altro

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Venerdì 20 Luglio 2012 
                         
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Definita la squadra italiana per Londra 2012, alcune riflessioni sulla consistenza e sugli atleti prescelti. Del numero finale – 290 – si è detto, dopo la rinuncia di Antonietta Di Martino e del canottiere Lorenzo Bertini (dodici campionati del mondo alle spalle, quasi sempre sul podio). Le donne sono 126, come dire il 43,4% del totale, un record per l’Italia. Le discipline rappresentate sono 28. In tre di loro – Badminton, Lotta e Sollevamento pesi – sarà presente un solo azzurro. Tra gli ultimi ritocchi, la composizione finale del quintetto di Artistica femminile (con l’ingresso di Giorgia Campana al posto di Francesca Deagostini); la conferma della squadra di Pallanuoto, dopo l’amichevole persa con la Serbia (12-13), e la rinuncia al centro-boa Arnaldo Deserti; l’ultima scelta scelta per le gare individuali dei nuotatori convocati per le staffette. Tutti dettagli riscontrabile nella pagina > Squadra Italiana > della nostra sezione Londra 2012. Veniamo ora ad altre curiosità sugli atleti.

Sports Illustrated e gli altri – Previsioni. Ancora una volta il settimanale vede l’Italia tra le prime dieci. Esattamente al nono posto con 25 medaglie in totale: 7 d’oro, 5 d’argento e 13 di bronzo. Sport Illustrated azzarda anche i nomi di chi vincerà l’oro: nella scherma si avrà l’un en-plein del fioretto, con Vezzali e Cassarà nell’individuale e le due squadre, la Bronzini nella corsa in linea, e due volte Nicolò Campriani nel tiro a segno. Sulla stessa linea il più compassato The Wall Street Journal che concorda sulla posizione, ma all’Italia assegna 30 medaglie delle quali 9 d’oro. Secondo il giornale economico, al primo posto del medagliere finiranno gli USA con 108 medaglie (40 d’oro), seguiti da Cina con 92 (38), Russia con 83 (29), Gran Bretagna con 66 (22), Germania con 49 (16) e Australia 42 (13). La Francia, a parità di ori, precederebbe gli azzurri per una sola medaglia. Ultimo arrivato, USA Today che agli azzurri assegna ben 33 medaglie delle quali 10 d’oro (e, tra loro, Pellegrini e il ranista Scozzoli, doppio vice-campione mondiale). Si può qui ricordare che le previsioni dettate dal presidente del CONI si attestano su 25/26 medaglie.

Record azzurri
– L’età media della squadra è di circa 27 anni e 9 mesi. La maggiore frequenza si concentra tra i 24 e 28 anni: in assoluto i più numerosi sono i 25.enni (con 31 atleti, 18 uomini e 13 donne). Dieci hanno più di 40 anni e altri dieci 18 anni o meno. Josefa Idem – 48 anni a settembre – risulta la più longeva; la ginnasta Erika Fasana, 16 anni a febbraio, la più giovane (tra i maschi, il più giovane è il sollevatore di pesi Mirco Scarantino, con 17 anni). In termini di “più o meno” si possono ricordare le misure corporee, le altezze – dove si va dai 2.05 del nuotatore Ranfagni e del portiere del “Settebello” Tempesti all’1.62 del ginnasta Angioletti, dagli 1.90 della pallanotista Elena Gigli a 1.45 di Vanessa Ferrari – e il peso – dove si va dai 122 chili del martellista Vizzoni ai 49 del minimosca Cappai, dai 98 di Elisa Casanova ai 43 di Elisabetta Preziosa.

Partecipazione ed esordio
– Oltre la metà – 155 su 290 – saranno gli azzurri presenti per la prima volta ai Giochi. Il numero maggiore, anche per l’età dei protagonisti, può vantarlo il Nuoto che su 33 selezionati ne presenta 23 all'esordio. Alta la percentuale anche per l’Atletica (18 su 38) e per la Pallanuoto (17 su 26, considerando esordiente Aniko Pelle che ai Giochi c’è già stata con l’Ungheria). Dall’altro lato della scaletta, al primo posto figura Josefa Idem che a Londra sarà alla sua ottava Olimpiade, considerando le due con la Germania ovest. Sul fronte maschile il tiratore Andrea Benelli che gareggerà per la sesta volta. Un traguardo raggiungibile anche dal canottiere Rossano Galtarossa, se non fosse stato relegato tra le riserve. Alla sesta Olimpiade saranno anche Alessandra Sensini e 00l’arciera Natalia Valeeva, contando le due disputate prima della cittadinanza italiana con la Squadra Unificata (ex-Urss) e la Moldavia, suo paese d’origine.

Militari e civili
– Sport italiano sempre più con le stellette: su 290 selezionati gli atleti e le atlete appartenenti a corpi militari saranno 182, come dire il 62,8%, la maggioranza assoluta. Il maggior numero appartiene alle FFGG (finanzieri) che ne schierano 42. Poi, a seguire, l’Aeronautica che ne fornisce 29, la Polizia (FFOO) 27, l’Esercito 25, i Carabinieri 20, la Polizia penitenziaria (FFAA) 18, la Forestale 15 e la Marina 6.

Nati all’estero
– Un fenomeno in crescita. Sono 24 gli atleti nati all’estero, ovviamente non tutti di origine o formazione straniera. In termini di provenienza 15 arrivano da altri paesi europei, cinque dall’America centro-meridionale, tre dall’Africa e una dall’Asia. Per il territorio nazionale, il numero maggiore lo fornisce la Lombardia con 49 atleti contro i 37 del Lazio. Le sole regioni che non hanno contribuito alla squadra sono Molise e Basilicata. Si noti, comunque, che molto spesso l’origine sportiva non è coincidente con quella anagrafica.  

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