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Venerdì 29 Gennaio 2021

 

atletica-pista


Ultime ore di campagna per l’elezione del nuovo (?) presidente federale che dovrà sostituire Alfio Giomi. Si posizionano le truppe, si minacciano i rivali. Nulla di nuovo in via Flaminia.


Daniele Perboni

Sfuffo, sudo, mi scanso, saluto con un cenno del capo, evito e smoccolo contro il solito stronzo che non rallenta quando incrocia tapascioni (il sottoscritto) e pedestrian. Auricolari che deliziano i padiglioni con “Me and Bobby McGee”di Janis Joplin. Arriva una chiamata dal solito amico di vecchia data. Uno che ne sa poco di atletica, ma attento lo è di sicuro. «Hai visto ieri la Trost? Finalmente!». E via con i complimenti e con richieste di chiarimenti. Sì, forse abbiamo ritrovato un’atleta che pareva perduta. Un po’ presto per cantare vittoria, ma qualcosa si è mosso.

La cura Vanzillotta a Sesto San Giovanni, opportunamente dosata con il preparatore atletico Carlo Buzzichelli e la nuova vita, a Como, con l’attuale compagno, pare stia dando buoni frutti. Le altre, invece (Vallortigara e Rossit) buio completo. In attesa di rivedere all’opera, al maschile, il funambolico Tamberi e la imperitura sorridente Luminosa da Albenga, questo passa il convento. E non sembra poco, anche se, come sempre, il mondo ha ripreso a correre ed è ancora lontano.

URNE E DINTORNI – Novità, non certo dell’ultimo momento, anzi: un certo signore si è beccato una denuncia per calunnia. Che ha fatto? Semplicemente in una trasmissione televisiva ha sparato a zero, in assenza del futuro denunciante naturalmente, sull’attuale (ancora per poco?) presidente del Comitato Regionale Veneto. Candidato all’epoca delle precedenti elezioni sostenuto proprio dal signore in questione che, tanto per non fare nomi all’anagrafe fa Dino Ponchio, detto anche, se preferite, “cardinal Richelieu”. Il perché di tale soprannome pare superfluo spiegarlo, …

Eminenza, accidenti, non si fa. Proprio non si fa. Vabbè, siamo in campagna elettorale, ma un poco di classe suvvia. Guarda caso il denunciante, si scopre poi, è presidente di società, quindi portatore di voti, ed è fortemente orientato verso una delle parti avverse al cardinale che sostiene il generale. Tutto normale diranno i nostri lettori. Certo che no. Passa qualche giorno e sempre il suddetto denunciato su un quotidiano si rammarica di come la campagna elettorale si stia imbarbarendo. Signor Ponchio, un vecchio proverbio recita che “chi semina vento …”. “Tanto noi vinciamo alla grande, al primo turno, con più del 55 per cento”. Certezza incrollabile dell’alto prelato, tanto da meritarsi un nuovo epiteto: “monsieur arrogant”.

Ancora dalla campagna elettorale. Ma questi sono i tempi. Ancora poche ore, abbiate pazienza, poi tutto tornerĂ , si spera, alla normalitĂ .

Elezioni al comitato provinciale di Milano. Due i candidati: l’uscente e lo sfidante. Il nuovo contendente, piuttosto conosciuto nell’ambiente, avendo ricoperto la carica di fiduciario tecnico in anni precedenti, appena messo piede nell’arena si accorge che i presenti fanno quasi fatica a salutarlo. Ha osato sfidare l’establishment, meglio tenersi lontani dall’appestato. Chi gli ha manifestato fiducia il giorno prima ora mogio mogio comunica che dovrà votare l’altro, … Identico scenario, cambiano gli attori.

All’assemblea è presente anche un consigliere nazionale. Qualcuno lo avvicina, … ecco a grandi linee la chiacchierata: “Se sarai rieletto ricordati di noi”. Normale che gli elettori chiedano appoggio, sostegno. Peccato che nel prosieguo della conversazione il consigliere nazionale scopre che il postulante convergerà i voti sul candidato di un’altra lista! Normale amministrazione. No. Faccia di guano a dir poco. D’altronde anche lo sport rispecchia la società in cui è nato e prospera. Decadente.

EURO 24 – Chiusura del collegamento RAI con Udine, in occasione della “Udin Jump Developement” (riunione di solo salto in alto, tanto per usare termini latini). Bragagna intervista brevemente Alfio Giomi, presumibilmente alla sua ultima apparizione come presidente FIDAL. “La rivedremo alla guida del Comitato organizzatore degli Europei 2024, …”. Risposta: “Non è detto. Dipende da cosa deciderà la Fondazione deputata all’organizzazione, dove il presidente onorario è Gianni Gola”.

Falsa modestia? Certamente discrezione piĂą che dovuta ma, Presidente, non ci prenda per i fondelli per favore. Chiaro che alla guida ci vorrĂ  qualcuno che prenda in mano le redini e non potrĂ  essere certo Gola, presidente onorario. Chi secondo voi verrĂ  scelto? Si accettano scommesse.

 

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