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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Piste&Pedane / Una giornata (molto) particolare

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Venerdì 22 Gennaio 2021

 

generica 2 

 

Calma, non si tratta di una riedizione del film di Scola. Più modestamente si parla dell’elezione alla presidenza dell’atletica. Ma attenti: non prendetela troppo sul serio.

Walter Brambilla

Roma, 31 gennaio.
Era una notte buia e tempestosa. No, che c’azzecca direbbe qualcuno … Riprovo. C’era una volta … No, anacronistico, fuori tempo. Ritento. Siamo rimasti in tre … tre briganti e tre … sulla strada longa longa da Girgenti al Monreale … No, neppure questa va bene. Vediamone un’altra: eravamo in centomila al Palaqualcosa di Roma il 31 gennaio dell’anno di grazia 2021. Questo incipit forse calza a pennello.

Beh, centomila no, ma tanti sì. E per forza: si doveva eleggere il successore di Re Alfio. L’uomo che ha gestito il Palazzo romano dal 2012. Dicembre di quell’anno. Assemblea di Milano. Sconfitto Alberto Morini ed al Palaqualcosa di Roma, più di quattro anni fa, Stefano Mei.

Esaurita questa premessa, noi sappiamo chi ha vinto! Come, diranno i lettori, come fate a sapere tutto ciò? Ci siamo spostati in là nel tempo e pure noi due “poveri” giornalisti, nel senso che facciamo fatica a tirare la fine del mese, con i compensi che ci arrivano dai nostri abbonati (stiamo scherzando, eh …), eravamo presenti al Palaqualcosa, ma prima che avvenisse lo spoglio delle schede avevamo saputo tutto! Il cardinal Richelieu è uscito con una battuta di troppo, il portavoce di Stefanuccio “miler”, ex lingua lunga di Telemontecarlo, allora di chiamava così e non La7, ammetteva che … il sodale di “Bofabbri” pure, il gioco era fatto.

Procediamo con ordine. Lunga la fila d’interventi, chi con forza ed enfasi, chi con il coltello tra i denti. Si ricorda ancora negli annali quello di Gianni Mauri ai danni del povero Franco Arese, appena tornato dall’ospedale, nel 2012, oppure quello di Oddone Tubia che voleva conoscere gli emolumenti di Dino Ponchio, il prof che fa e disfà tutto nel suo regno sotto le insegne del Leone di San Marco. Oppure ancora, l’anima candida della non ancora maritata Silvia Salis, dietro a un paio di occhiali da finta monaca, con una borsa non di certo acquistata sui mercatini rionali, spiegava il suo modo di intendere la Federazione.

Più o meno è andata così anche questa volta. Però, signori, le ultime due volte per accedere allo scranno più alto di Via Flaminia Nuova 830 i contendenti erano due, non tre come stavolta. Nessuno di loro alla prima tornata ha ottenuto il 50% dei voti più uno. Ergo, il ballottaggio. Così come previsto accordi sottobanco, accordi alla luce del sole, strette di mano, saluti a denti stretti, pacche sulle spalle, corse verso le toilette per digerire pseudo accordi, corse verso l’uscita di chi non ne poteva più.

Pure noi due poveri tapini avevamo la Freccia Rossa per Milano, così abbiamo dovuto partire per tempo. Lo spoglio per la seconda volta, ci dicono, sia stata una sorte di suspence, voto dopo voto, spalla a spalla, come la finale di una prova di mezzofondo prolungato, da tenere tutti con il fiato sospeso. I due finalisti non si guardavano, i loro supporter urlavano, un gran baillamme e alla fine baci e abbracci tra … vincitore e … lo sconfitto sia pure di misura.

Il nome non ve lo diciamo ma i consiglieri, il cui spoglio è avvenuto successivamente, sì. Eccoli: Fabio Canaccini, Alessio Piscini, Massimo Cavini, Annelises Kroll, Antonio La Guardia, Anna Beatrice Micheletti, Monica Condurelli, Daniella Sellitto, Yuri Di Marco, Gerardo Vaiani Lisi. Dai nomi che potete vedere, compresi gli eletti in quota atleti e in quota tecnici, sarà dura governare per il prossimo quadriennio, anzi triennio, poiché è già stato tutto stabilito dal Consiglio precedente: conferma dei tecnici, assegnazione dei campionati e via dicendo. Al nuovo Consiglio spetta fare pulizia, nel senso si spazzare i locali, dare la polvere, insomma tenere puliti i locali.

Wiva l’atletica!

Articolo tratto dal Notiziario n. 89 di Trekkenfild di Daniele Perboni e Walter Brambilla.

 

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