- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

   Direttore: Gianfranco Colasante    info@sportolimpico.it

Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti ed informazioni:
info@sportolimpico.it
info@garagegroup.it
Fax : 06.233208416
(Spedizione gratuita)

I sentieri di Cimbricus / Il piacere sottile del calembour

Giovedì 12 Novembre 2020

 

gpo-1 

 

“Il futuro è la casa di Bradbury: capiterà anche con il calcio: continueranno a giocare le loro partite, anche quando non sarà rimasto nessuno e un’intelligenza artificiale le manderà in onda, una dopo l’altra.”

Giorgio Cimbrico

“Pioggia pioggia vai lontano, oggi ognuno ha il suo gabbano”: continua a comunicare, monotono, il barometro vocale della casa distrutta: della famiglia che la abitava rimangono pallide ombre sulle rovine dei muri. Il magnifico racconto di Ray Bradbury diventa il simbolo di una dimensione che non si ferma, di un sfera che continua a girare: il calcio.

Costretti a voltare le pagine di vecchi libri d’arte ricordando emozionate visite, a scegliere l’interpretazione più amata della Haffner o di Die Schone Mullerin, a rinunciare alla sensazione del coltello e della forchetta che affondano in un pezzo di bue alla borgognona (che garanzia di fragranza possono assicurare i tempi del delivery?), privati della condizione umana del contatto fuggevole o intimo (quanto intimo?), saremo costretti, a meno di praticare un radicale e definito tele-romitaggio, ad assistere a partite che si svolgono in stadi pannellati e deserti, dai silenzi rotti solo dai richiami dei giocatori, governate da nuove discipline tecnologiche che spogliano dall’imponderabile, dal casuale.

Il futuro è la casa di Bradbury: qualcosa funzionava anche nel deserto del dopo-bomba ripetendo messaggi che nessuno poteva più udire. Capiterà così anche con il calcio: continueranno a giocare le loro partite, anche quando non sarà rimasto nessuno e un’intelligenza artificiale le manderà in onda, una dopo l’altra e … Va bene, basta con le cassandrate e vediamo di stare allegri.

In onore di Giampaolo Ormezzano, che è stato poco bene, potrei proporre qualche pallida imitazione dei calembour che confezionava per le sue rubriche “Si sauni chi può”, “Mal di panzer”, ecc. Alcuni sono immortali: cosa dice il vampiro cui offrono caramelle? Buon sangue, non mente. Oppure: il croupier torna a casa. Papà, papà gioca con noi. Bambini, fate i vostri giochi. Nel 2006, durante il mio lungo peregrinare in Germania, ho proposto un remake ma era proprio un re-boot. Come allievo e come imitatore sono modestissimo.

E così potrei spudoratamente parlarvi del pescivendolo sfornito di crostacei (“Non ho scampo”) o della parrucchiera che non si turba (“Non faccio una piega”) o delle parole che svolazzano ormai senza ritegno: una delle ultime fiction o serie ha come slogan “Tra mito e leggenda”. Mi sono domandato: ma non sono la stessa cosa? E mi sono risposto: hanno dimenticato la parola “storia”. Capita. Non ci fa più caso nessuno, mi dicono, o, se sono un po’ nervosi: sei il solito rompiballe. Che in francese si dice emmerdeur. Altre traduzioni: stronzo, fastidioso. Sì, esatto, proprio così.

L’altra sera davano “Arancia Meccanica” che ha quasi cinquant’anni ma, permettetemi la banalità, non li dimostra. La mia abilità tecnologica si spinge sino a schiacciare il bottoncino “i”, informazioni. Mi aspetto che in tre righe venga riassunto il significato allegorico della violenza individuale e insita contrapposta alla violenza del sistema. Leggo “nel film sono inseriti brani di musica classica tra cui la Nona di Beethoven”. Le informazioni potevano andare bene anche per “Fantasia”, sufficiente sostituire la Nona con la Pastorale.

L’emmerdeur ha colpito ancora, non posso farne a meno e il progredire dell’età contribuisce. Per di più attraverso momenti di depressione dovuti ai mala tempora, “per lu gran male che tutti ci culpisce” (Maria Grazia Buccella nell’Armata Brancaleone) e così devo scuotermi e cosa c’è di meglio che piantare spilli, aculei, banderillas sulla groppa di quest’umanità inebetita? Sono un emmerdeur ma, giuro, mi sento ancora lucido. Uso il Brill.

 

Cerca