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Duribanchi / Italiani brava gente? Non proprio tutti, ... …

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Martedì 20 Ottobre 2020

 

peter pan


“Nel paese delle (inconfessabili) complicità succede di tutto. Ogni giorno, senza tregua. Gente che vende falsi tamponi. Gente che specula sulle mascherine. La politica, lo stato, i privati, i mafiosi, quelli della porta accanto.”

Andrea Bosco

La Bibbia è un libro per palati forti. Occhio per occhio e dente per dente. Recita Geremia (17,5 ): “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo”. I tempi sono esasperati: il “peggio” che alberga nell'animo tende a tracimare. Puoi conoscere i Vangeli, aver studiato Chabot ed Einaudi, puoi in gioventù aver ammirato Gobetti e Turati. Puoi avere persino aver imparato, da bimbo, il catechismo: oggi “ti girano”. Vorticosamente. Italiani brava gente? Non tutti. Italiani rispettosi delle norme? Evitiamo di prenderci per i fondelli. Nuovi divieti, causa Covid, per l'orario di chiusura di bar e ristoranti? E che problema ci sarà mai?

Due esercenti a Bologna, senti, come l'hanno pensata. Hanno “chiuso” a mezzanotte. E alla mezza hanno riaperto. Perché, si sono giustificati, l'ordinanza del governo non prevede che alla mezza non si possa “riaprire”. In diretta televisiva (da copione) l'uomo con la pochette ha enunciato a qualche sparuto giornalista le nuove “grida” governative. Conte Giuseppe? Facciamo Pilato. Le Regioni e i Comuni avranno libertà di azione e di sanzione. Peccato che in Italia non ci sia il federalismo. E anche se i presidenti regionali vengono pomposamente chiamati “governatori” la loro autonomia ha dei limiti. Hanno i vigili per vigilare. Ma non hanno carabinieri, polizia, guardia di finanza. Ci sono le Prefetture. Che dipendono dal potere centrale. Non c'è una Repubblica delle Prefetture.

Ha spiegato Gori, sindaco (di sinistra) di Bergamo, al presidente del consiglio che guida una coalizione gialla e rossa: “Impossibile chiudere una piazza che abbia cinque vie, mettiamo, di accesso. Non ci sono bastanti uomini”. Non hanno a disposizione Regioni e Comuni, l'esercito: quello risponde ad alcuni ministeri. Che rispondono al governo. Che a sua volta risponde al presidente della Repubblica. Che però essendo stato eletto dal Parlamento, raramente al governo (anche se ha costituzionale facoltà) tira le orecchie. Quindi? Quindi se il presidente del consiglio continuerà ed essere eterodiretto da uno, la cui strategia di comunicazione è quella di veicolare una puttanata al giorno (“tanto i giornali abboccano sempre e si dimenticano di quanto hanno scritto nel giro di 24 ore”), la corsa verso il precipizio sarà assicurata.

Ha parlato Giuseppi alle 21,31. Un minuto, dalle 21,30, (pare) lo abbia impiegato per comunicare telefonicamente alle opposizioni cosa sarebbe andato in vigore, per contenere i contagi, fino al 13 di novembre. Dibattito in Parlamento? Coinvolgimento delle opposizioni nei provvedimenti come auspicato da Sergio Mattarella? Andiamo avanti noi, perché a “lui” viene da ridere. Conferenza stampa, pronti via,domanda concordata: “Ma il Mes, presidente?”. Un attimo che mi leggo quello che mi ha preparato Rocco: “Bla, bla, bla”. Morale: “Il Mes non serve e non lo prenderemo “.

Ma, presidente, mancano i medici, mancano gli infermieri, mancano le strutture per le terapie intensive. “Non mancano i soldi: abbiamo già stanziato miliardi. E dall'Europa arriveranno milioni di milioni grazie al Recovery. Quelli del Mes non servono”. Ma ancora non avete presentato a Bruxelles il piano relativo agli investimenti. “Non siamo i soli: anche Cipro è in ritardo. Ci serve altro tempo”. Nessuno l'ha mai scritto, ma garantito, Giuseppe Conte (alias Rocco Casalino) darà alle stampe un libello che furoreggerà in libreria : “L'arte di rinviare”.

Nel paese delle (inconfessabili) complicità succede di tutto. Prendete Domenico Arcuri il commissario straordinario delegato dal governo all'emergenza Covid. Tutte le regioni (tutte) hanno mandato ad Arcuri entro la fine di luglio i piani per la ristrutturazione sanitaria. Beh secondo il quotidiano Domani fino al 9 di ottobre, Arcuri non avrebbe rilasciato le deleghe. All'Abruzzo che ai primi di agosto lamentandosi della lentezza con la quale Arcuri procedeva aveva chiesto di “fare da sola”, con la sua voce nasale, Arcuri, avrebbe laconicamente risposto: “no”.

Ogni giorno, senza tregua. Gente che vende “falsi tamponi". Gente che specula sulle mascherine. Gente che “grassa” su tutto. La politica, lo stato, i privati, i mafiosi, quelli della porta accanto che sembravano perbene. E la giustizia? Meravigliosa in Italia. Un cristiano si è fatto due anni e mezzo di galera, accusato di omicidio e condannato all'ergastolo. Non era vero. Una delle tante cazzate delle Procure. Per oltre 800 giorni di gabbio lo hanno risarcito con 200.000 euro: spiccioli. Migranti? Continuano ad arrivare. Salvati, sbarcati, accolti: poi? Nessuno lo sa. Tanto ti spiegano che sono “in transito” verso il Nord Europa. Io se un cristiano sta annegando, lo salvo, lo curo, lo ospito per qualche tempo. Ma poi lo invito ad andare. Ecco: dove? Non tutti sono in transito.

Se nel tuo paese va male, negli altri va anche peggio. Tifosi che ribellano alle restrizioni in nome del tifo. Un pazzo che fa cento chilometri per andare, in Francia, a tagliare la testa ad un insegnante reo di aver fatto (con le vignette su Maometto) una lezione sulla libertà di informazione. Il peggior confronto elettorale della storia che sta andando in scena negli Stati Uniti. Dove se Trump sembra un concorrente del Grande Fratello, sul fronte opposto Nancy Pelosi sembra una tronista di “Uomini e Donne”. Guerre che impazzano, calamità che incombono. La Francia che chiede a gran voce il Monte Bianco. Giuseppi (se non altro per via di Garibaldi) chiederà la restituzione di Nizza?

Il politicamente corretto ha mandato a remengo l'audience della finale NBA nella bolla di Orlando, vinta dai Lakers: poco più di 5 milioni di telespettatori. Meno della noiosa Italia-Olanda di calcio. Gli americani hanno sostenuto la protesta dei giocatori dopo le bestialità perpetrate dalla polizia contro cittadini afroamericani. Ma non hanno gradito che James sulla maglia fosse diventato “Libertà” e Buttler si chiamasse “Giustizia”. Neppure gli sponsor sembra abbiano gradito. E il commissioner Silver ha già annunciato che non ci saranno “altre volte”.

Del resto a forza di “politicamente corretto” alla fine si schiatterà. La Disney ha restaurato le sue pellicole inserendo scuse preventive per le scene di alcuni films. “Lilly e il vagabondo”? I gattacci hanno tratti asiatici e atteggiamenti verbali negativi. “Dumbo”? I corvi che gli insegnano a volare si esprimono in “negrese”. E quanto a “Peter Pan” non è più possibile chiamare “pellerossa” i nativi dell'Isola che non c'è. Nativi e basta. Strano si sia salvato il coccodrillo (gli animalisti immagino non concordino sulla sua ferocia). E strano che qualcuno non abbia ancora perorato la causa di quel Capitan Unicino. Se l'alligatore si è pappato una delle sue mani, almeno che gli venga messa una protesi. Lo sento: presto sarà vietata la proiezione delle avventure di Bip-Bip e dello sfigatissimo Coyote. Troppo deriso Willy: almeno una volta soccomba anche l'insopportabile volatile. Che visto da vicino, tra l'altro è una delusione: un nanetto. Come disse mia figlia (tredicenne, allora) quando ne vedemmo uno, sfrecciare nel deserto in Arizona.

E' democratico il Covid: contagia tutti. Anche Cristiano Ronaldo che si è beccato le sue dal ministro Spadafora per aver raggiunto la nazionale portoghese dopo aver “forzato” la bolla juventina. Fora, non saprei, Spada, spuntata. Il ministro invece di occuparsi di un singolo calciatore, provi a dire “qualche cosa di governo” in merito al CIO. Se l'Italia non cambierà registro alle prossime Olimpiadi, i singoli atleti arrischiano di gareggiare da “olimpici” e non da italiani. E le squadre, addirittura, di non partecipare. A causa di una legge assurda e proterva. Populisti: sapete che avete davvero scassato gli zebedei?

Con cosa chiudo ? Non con quel “ governatore “ ( ma mi faccia il piacere : copy Principe de Curtis ) solo chiacchiere e distintivo. Chiudo con un critico che quotidianamente apprezzo per le analisi e i giudizi. Eppure : e lei mi cade ! Avrebbe detto il grande Mike . Due beccanotti due nel medesimo articolo. Un altro ( inaspettato ) sterminatore di congiuntivi. Non essendo, il critico, aduso allo “ sterminio “, propendo per la fretta .Capita se non rileggi : tendi a scrivere come parli. Sbagliando   magari i congiuntivi. Ma tranquillo caro critico : la celebre Accademia qualche tempo fa ha sdoganato lo “ sterminio “ . Congiuntivo ? Vade retro : obsoleto. Oh yeah : Enzo Jannacci e dintorni .  

 

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