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I sentieri di Cimbricus / Taylor e la rivolta dei reietti

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Martedì 12 Novembre 2019

taylor

Pare che le ultime scelte di Lord Coe (solo marketing?) non abbiano lasciato indifferenti gran parte degli adepti: triplisti, martellisti, siepisti e via annoiando. Così è nato un primo fronte resistenziale. Sono solo difese corporative?  


Giorgio Cimbrico


Triplisti di tutto il mondo, unitevi. E magari anche discoboli, siepisti, duecentisti, senza dimenticare chi già vive in un mondo a parte e ha scarse occasioni per avere spazi sul palcoscenico: sto parlando dei martellisti, di chi si dedica alle prove multiple, di chi marcia. Non devo sottolineare che entrambi i sessi (genere, prego: sesso non si usa più, è scorretto) sono compresi in questa chiamata alle armi.

Christian Taylor, che è un giovanotto simpatico e molto perbene e che ha accumulato una collezione di titoli che ne fa il miglior “canguro” (gli animali a cui vengono accostati i triplisti sono sempre i marsupiali o le cavallette), ha fondato la AA, Athletic Assocation, una specie di sindacato per difendere una delle categorie che si è vista spedire fuori dalla Diamond League, a parte qualche appuntamento che ospiterà la gara, senza che essa finisca nel “pacchetto” dei rigorosi 90’ da mandare in diretta tv.

Come è noto la WA, ex IAAF, per la Diamond League ha fatto le sue scelte basandosi su indici di gradimento compilati, credo, da quelli che tengono d’occhio le nostre vite, i nostri gusti, le nostre preferenze. Più sono ordinarie, tanto meglio. Non ho mai visto X Factor, non lo vedrei nemmeno se mi promettessero un ricchissimo premio o mi minacciassero di strazianti torture, ma ho idea che nessuno si sia mai presentato proponendo un quartetto di Haydn o un selezione di lieder da Die Schone Mullerin di Schubert.

Un campione di intelligenza e di tolleranza – Jonathan Edwards – si è schierato con gli esclusi e si sta dando da fare anche Daniel Stahl. Attenzione alle sue mosse: pesa 150 chili e potrebbe lasciare qualche traccia. Il gruppo promosso da Taylor ha avuto anche l’attenzione di Dina Asher Smith che oltre a essere molto veloce è anche molto colta: la sua vicina laurea in storia al King’s College le permette di giudicare e valutare eventi di questa portata.

Può nascere una rivolta da parte di una buona parte della “forza lavoro” di cui dispone WA? Si può ipotizzare una secessione? Le vicende umane, in questo senso, sono prodighe di esempi. Non è il caso di riesumare Spartacus, le jacquerie medievali, le guerre contadine del tempo di Lutero o la Guerra Civile Americana: c’è solo da domandarsi il motivo di simili scelte. Semplice: puro marketing, irruzione in una dimensione armonica di interessi sempre più condizionanti, giudizi affrettati, superficiali, dettati dalla pura convenienza e dall’impura incompetenza: i 100 sono “facili”, il triplo no; il lungo è semplice, il disco dopo un turno di lanci annoia. E le gare di mezzofondo, passati i tre chilometri, sono una rottura di maroni. Perfetto. Si può andare avanti.

Dal momento che la commissione atleti non si è opposta né allo “scorciamento” dei meeting né all’esclusione di un bel mazzo di specialità e di distanze, non resta che sperare

A – che gli atleti frequentino con assiduità i meeting di secondo e terzo livello, sfera che permette gl organizzatori di fare le proprie scelte (e di spendere meno). Torno a citare Ostrava dove negli ultimi anni abbiamo visto le 100 yards, i 300, l’ora e un piacevole Germania-Repubblica Ceka di giavellotto.

B – perché l’atletica-spettacolo non si limiti a quella successione di tappe recitate da una compagnia di giro, tornare a promuovere incontri tra le squadre nazionali. Erano divertenti e appassionanti e, nella loro storia, hanno prodotto magnifici risultati: sto parlando di Usa-Urss ma anche di Italia-Cecoslovacchia.

C – dare una mano a Taylor nel costruire la sua creatura. Ho già in mente l’organigramma. Edwards presidente onorario, Taylor chairman come usa dire oggi, Anita Wlodarczyk e Stah vicepresienti di grande presenza, Asher Smith, Noah Lyles, Conseslus Kipruto, Beatrice Chepkoech, Kevin Mayer, Katarina Johnson-Thompson. Liu Hong e Yohan Diniz consiglieri.

PS: reduce da giorni dedicati al Muro, alla sua caduta, mi è venuto in mente di proporre un dibattito. Tema: il Doping di Stato e il Doping Liberista. Si attendono contributi.

 


 

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