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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Duribanchi / In acqua, tra i resti di un battello ... …

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Giovedì 25 Luglio 2019

 

ellen_ripley

 

Oltre le colonne d'Ercole, il mare è agitato. Spira aria di tempesta. Il marinaio può consultare solo le stelle, mentre dai gorghi emergono minacciosi i tentacoli di calamari giganti .

Andrea Bosco

Si naviga ai confini del mondo in compagnia della “Perla Nera” di capitan Jack Sparrow. Invertire la rotta? La “sete” del marinaio è inestinguibile. E allora, avanti, in balia dei venti liberati da Eolo. Mentre già Poseidone ha armato il tridente da conficcare nella prua. Nessuna prova contro Cristiano Ronaldo. Le accuse dei presunti abusi sessuali formulate contro di lui, per il giudice della Contea di Clark (Nevada) “non possono essere dimostrate oltre ogni ragionevole dubbio”. Gioco, partita, incontro. Oltre non si va: la giustizia statunitense è imperfetta. Un cristiano, per 22 anni è rimasto, innocente, in carcere. Miracolato alla fine dalla determinazione della madre della vittima (del cui assassinio, l'uomo era stato ingiustamente accusato), nel trovare il vero colpevole.

È imperfetta la giustizia a stelle e strisce. Ma non ti dà la sensazione di precarietà di altre giustizie. Dove i processi non finiscono mai. E i verdetti sono definitivi dopo decenni. Dove, appare perversa l'idea stessa di legge.

Potendo disporre di una mongolfiera in grado di percorrere il tempo, il marinaio si imbatterebbe nelle Memorie di uno statista, che le leggi (anche arbitrariamente) nel nome del Re, maneggiava. “Fare una legge e non farla rispettare, equivale ad autorizzare la cosa che si vuole proibire”. Firmato: Richelieu.

Ditelo al Palazzo che giudica il doping. Il cinese accusato di abuso di chimica e di aver distrutto le provette che lo potevano incriminare, graziato, ha vinto ai mondiali di nuoto a Gwangiu. Allo sconfitto che si è rifiutato di dargli la mano e che per protesta non è salito sul secondo gradino del podio (restando al piano piscina) ha sibilato: “Io ho vinto, tu hai perso”. Sul terzo gradino, dove ha ricevuto il suo bronzo, il marinaio auspica che Detti non abbia sentito. La Cina da tempo è vicina: il pericolo è che si avvicini troppo.

Tanta Italia nella vasca di Gwangiu e sul podio più alto. Gregorio Paltrinieri non tradisce negli 800 stile.

Nella vasca dei 1500 metri, facilitata dal forfait della star Ledecky, l'immensa Simona Quadrella pesca un oro a 18 carati.

E poi la Divina che interpreta se stessa nell'unico modo che sa: 150 metri in controllo, poi il Riva Acquarama accelera e negli ultimi 50 non c'è gara: Federica le sbrana. Con un tempone: il suo secondo migliore di sempre. Per il nuoto azzurro un forziere di credibilità.

Quello che chiede ai suoi fans di riempire Amanda Knox (un forziere) per finanziare il suo “matrimonio da favola”. Chi staccherà un assegno (congruo) avrà in dono il suo libro. Amanda ha spiegato di aver speso quanto aveva accantonato per le nozze, per finanziare il suo “viaggio in Italia”. Dove ha illustrato, al nord e al sud, la crudeltà del sistema giudiziario italiano.

Anche senza sorvolare la Cintura di Orione il marinaio sta vedendo cose “che voi umani non potreste immaginare”. Pace in cielo al Replicante di Blade Runner che ci ha lasciati: più umano di certi presunti umani.

Terrapiattisti convinti che l'uomo non abbia mai messo piede sulla Luna. Ma anche teorici degli “antichi astronauti” che si chiedono: “Perché dopo aver piantato la bandiera sul suolo lunare, l'uomo non è più tornato sul suo satellite? Qualcuno gli ha consigliato di girare alla larga?”. Il marinaio che naviga su una trireme provvista di monitor, ha ascoltato la domanda su History Channel: non su “Scherzi a parte”.

Mostri emergono dal mare oceano. Con chi ce l'aveva Daniel Hackett ennesimo mal di fegato di Azzurra Fremebonda (copy Oscar Eleni) che già ha perso per il Mondiale di basket Melli e ha in forse Datome? Maigret Petrucci ha indagato. Dalla sua pipa si alzerà, ovviamente, fumo.

In attesa di ammirare il documentario che Sky ha realizzato sull'impresa degli azzurri di Boscia (lo hanno visto in anteprima solo gli eletti) il marinaio registra che Milano e Bologna spendono e spandono, prendendosi paginate di letteratura. Di Venezia, a un mese dal secondo scudetto in tre stagioni, vigliacco Nettuno se riesci a leggere una riga. Il marinaio non si stupisce. Certe notizie, invecchiano. Anzi: neppure dovrebbero venire diffuse. Minano il sistema.

Il marinaio plaude a Teodosic e Rodriguez e a chi li ha presi. Ma con quelle “borse” a disposizione sarebbe stato capace di prenderli anche lui.

In acqua, tra i resti di un battello sfasciato, il marinaio ha ripescato un libro sull'Altra Milano. Percudani, Tracuzzi, Sales, tra gli altri: Isaac e Jura. Hanno scritto gli amanuensi che un esemplare di Terranova che salva le persone è diventato una star televisiva. Rammento lo Sceriffo del Nebraska. A chi gli diceva che aveva un bel cane, rispondeva infastidito: “Ho un Terranova”.

Il marinaio ha sfogliato le pagine bagnate e ha contribuito ulteriormente ad inumidirle nel ricordo del Barone che era (grande) allenatore e (grandissimo) uomo. E di quel mancino che aveva un sensazionale passo d'incrocio e per il quale (anche se neutrale, a bordo campo, come usava e non usa più al Palalido che fu) il pubblico ti coinvolgeva. “Gio-ca Jura: senza pa-u-ra!”.

Più che senza paura, senza imbarazzo è apparso all'orizzonte (i mostri del calcio sono numerosi e si riproducono più velocemente di Alien) anche il neo acquisto del Milan, Bennacer. Con una mise che ha fatto sembrare un vestituccio banale, il caleidoscopio di Arlecchino. Batòcio: orbo de na' recia e sordo da un ocio, spiega l'avvocato veneziano nel capolavoro che vede la “mascara” (dai controversi natali: leggere Dario Fo) servire “due padroni”. Due? Oggi facciamo anche tre o quattro. Cambiano i tempi: cambiano.

Perché tutti tifano Roger Federer? Se lo sono chiesto in molti. O bella: perché qualsiasi tennista della domenica vorrebbe essere Roger. Non Nole, e neppure il maiorchino. Perché se “sogni”, lo fai pensando al più affascinante. Che in questo caso è anche, tecnicamente, il più bravo. Che è cosa diversa da “vittorioso”. Quanti ne ha vinti Padoin? Ma se sogni, sogni di essere Diego, che pure, in Italia, ne ha vinti di meno: o no?

Salti con Larissa, figlia di Fiona: sono Europei Under 20, la ragazza ha le spalle strette, ma con il tempo si farà.

Preghi con altri 500 per Sinisa che ha iniziato le terapie. Ti commuovi per Ilaria che non hai mai conosciuto, che non hai mai intervistato, ma della quale, adolescente, eri innamorato. Quando la televisione era un catafalco e tua nonna se ne andava il sabato sera dalla stanza (indignata in camera sua) per la “sfrontatezza” delle ballerine. Che la RAI osava mandare in onda in calzamaglia.

Mentre la tempesta spinge la nave del marinaio verso l'Isola che c'era (ne parla Platone nel “Crizia” e nel “Timeo”) i mostri sono in fila lungo il canale d'accesso dell'isola (fanno una decina di km secondo Platone) ad aspettare i naviganti.

Uno solo potrà salvare il marinaio. Anzi, manco a dirlo: una. Arrivando dal futuro. Il tenente del vascello “Nostromo”, Ellen Ripley. Lei e il suo gatto rosso.  

  

 

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