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Piste&Pedane / Dialogo immaginario, ma non troppo, ...

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Mercoledì 17 Luglio 2019

 

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“Come sempre, a livello giovanile sembriamo una grande nazione ma poi, ... negli appuntamenti che contano diventiamo piccoli piccoli. Senza dimenticare che la categoria under 23 è qualcosa di artificioso. Una volta manco esisteva”.

Daniele Perboni

… fra due personaggi immaginari, ma non troppo.
«Maledizione, siamo alle solite».

«Che hai, accidenti a te. Sempre incazzoso sei».

«È perché non dovrei esserlo! Hai saputo almeno cosa è successo in questo ultimo fine settimana atletico?».

«Beh, direi che sono accadute molte cose. Alcune belle, come le medaglie conquistate dagli under 23 agli Europei di categoria, altre un po’ meno felici, sempre in terra svedese o sulle piste di Losanna (il ritiro di Bencosme nei 400 ostacoli) e di Montecarlo (il pasticciaccio brutto dei 400 dove è rimasto coinvolto Davide Re)».

«Appunto, mi riferisco proprio agli Europei».

«È allora? Siamo tornati con un buon carico di medaglie. Senza l’acuto dell’oro, va bene, ma due argenti, cinque bronzi, a cui aggiungere il sesto posto nella classifica a punti non sono un bottino scarso. Anzi. In ventitré si sono piazzati fra i primi otto. In sostanza sembra che il movimento giovanile sia in buona salute. Sta crescendo. Almeno stando ai risultati recenti. Dunque, mi vuoi spiegare questa tua insoddisfazione?».

«Il problema, sta proprio nel fattore campo. In gare “fredde” si esaltano e piazzano risultati eccellenti poi, ... allorquando la posta cresce “calano le braghe”. Insomma, se la fanno sotto e steccano clamorosamente».

«Scusa, ma a chi ti riferisci? Forse ad Andrea Dallavalle nel triplo o a Linda Olivieri (foto Colombo/Fidal) nelle barriere basse? Andrea, purtroppo per lui, è andato incontro alla identica sorte di Gentile a Messico ‘68. Grande risultato ma “solo” un bronzo. Linda ha pasticciato un po’ troppo sull’ultima barriera, forse anche a causa della fatica, ma ha dimostrato di avere qualità e irriverenza quel tanto che basta per essere una vincente. Con un po’ di esperienza in più potrà raccogliere buoni frutti».

«Certo che non mi riferivo a questi due. Quello che mi ha fatto arrabbiare di più sono state le “stecche” di Stefano Sottile nell’alto e l’ottava piazza di Simone Barontini nel doppio giro. Alla luce del 2.30 di Rieti dell’8 giugno, quando dichiarò che non vedeva l’ora di entrare nell’atletica dei grandi, ci si aspettava qualcosa di più dal piemontese. Invece non è andato oltre 2.20, con tre errori a 2.23. Decisamente un po’ poco. E Barontini? Entrato in finale con il miglior crono del lotto si è letteralmente perso, come già in altre occasioni».

«Ok, su questi due ragazzi puoi avere ragione, ma tutti gli altri? In molti sono andati oltre le aspettative, ottenendo anche i loro personal best. Alla fine, dunque, direi che la spedizione è positiva. Non credi?».

«No. Lasciamo perdere medaglie e piazzamenti. Il mio cruccio è che, come sempre, a livello giovanile sembriamo una grande nazione ma poi, ... negli appuntamenti che contano diventiamo piccoli piccoli. Senza dimenticare che la categoria under 23 è qualcosa di artificioso. Una volta manco esisteva e a quell’età si vincevano anche medaglie olimpiche o mondiali».

«Per concludere, possiamo dire che sei il solito italiano sempre insoddisfatto? Se perdiamo non va bene, se portiamo a casa medaglie neppure, fra tanta luce guardiamo sempre l’angolo in ombra».

«Ha ragione Antonio. Mai sentirsi soddisfatti. Testa bassa e lavorare. Sempre».

«Scommetto però che questa volta si sente appagato pure lui, ...».


Medaglie e dintorni agli Europei Under 23 di Gavle (Svezia)

• ARGENTO (2) – Leonardo Fabbri (peso); Linda Olivieri (400 ost.).
• BRONZO (5) – Brayan Lopez (400 m); Gabriele Chilà (lungo); Andrea Dallavalle (triplo); Marta Zenoni (1500 m); Sara Fantini (martello).
• QUARTI POSTI (5) – Stefano Sottile (alto); Tobia Bocchi (triplo); Alex Zlatan, Diego Pettorossi, Andrea Federici, Nicholas Artuso (4x100 m); Rebecca Sartori (400 ost.); Luisa Sinigaglia (giavellotto).
• QUINTI POSTI (2) – Francesca Tommasi (5000 m); Alice Mangione, Anna Polinari, Aurora Casagrande Montesi, Rebecca Borga (4x400 m).
• SESTI POSTI (2) – Elena Bellò (800 m); Lidia Barcella (20 km marcia).
• SETTIMI POSTI (4) – Vladimir Aceti (400 m); Reda Chahboun (lungo); Sara Zabarino (giavellotto); Zaynab Dosso, Sofia Bonicalza, Laura Fattori, Chiara Melon (4x100 m).
• OTTAVI POSTI (3) – Simone Barontini (800 m); Ossama Meslek (1500 m); Rebecca Borga (400 m).

 

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